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Profughi si oppongono allo sgombero. Tensione a Napoli

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NAPOLI. «Oltre 150 persone in assemblea permanente nell’hotel Cavour di piazza Garibaldi, mentre altre centinaia aspettavano davanti all’entrata della struttura, hanno impedito oggi che si realizzasse lo sgombero dei profughi provenienti dalla Libia». La notizia è stata diffusa da una nota dell’associazione “3Febbrario”, che sottolinea anche la velocità con cui lo sgombero è stato deciso e comunicato. «Tutto è cominciato ieri- si continua a leggere nella nota- quando una rappresentante della prefettura, in accordo con la polizia e i proprietari dell’hotel, ha comunicato che i rifugiati sarebbero stati sgomberati di lì per essere ospitati in luoghi non meglio precisati. I rappresentanti delle istituzioni hanno intimato ai profughi di lasciare entro 24 ore la struttura. All’assemblea ha partecipato anche la nostra associazione, invitata dai profughi, nonostante le continue intimidazioni della polizia. Abbiamo preso la parola per motivare il rifiuto di lasciare la struttura fino a quando tutti i profughi non avranno il soggiorno e una buona uscita a cui hanno diritto, visto che negli ultimi due anni sono stati tenuti in gabbia senza poter lavorare e visto che un minimo risarcimento questo paese glielo deve perché ha partecipato alla guerra in Libia. Senza queste garanzie nessuno lascerà le strutture. Questa mattina quindi, -conclude la nota-   si sono radunate centinaia di persone provenienti da tutti gli alberghi di piazza Garibaldi, dicendo chiaramente che chi tocca uno tocca tutti, e che gli esseri umani non sono pacchi postali da spostare a piacimento di chi comanda». Lo sgombero è stato di fatto impedito. In attesa delle prossime decisioni l’associazione “3Febbario” ha fissato un sit-in per venerdì 25 gennaio, alle ore 16, presso l’ hotel S.Angelo in piazza Garibaldi, a Napoli.
 

di Walter Medolla

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