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Sport e inclusione: trasformare la disabilità in risorsa al servizio della collettività

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L’inclusione è davvero inclusione solo quando e se riesce ad uscire fuori da ragionamenti e schemi. Ma il guanto di sfida è stato raccolto e a Pomigliano d’Arco per i prossimi tre mesi lo sport uscirà fuori dai confini di un campetto per diventare uno strumento di comunità: tornei sportivi inclusivi, esibizioni di musica e danza e tante iniziative dedicate alla sostenibilità come ciclopedalate aperte alla cittadinanza sono solo alcuni degli eventi sportivi in programma per il progetto ”Colori diversi ma un’unica bandiera” promosso dal Comune in collaborazione con la Polisportiva Comunale.
L’iniziativa, coordinata dal settore Servizi Sociali, punta a favorire l’inclusione sociale attraverso lo sport, con il coinvolgimento di minori, persone fragili e cittadini con disabilità, ma non solo. A prendere forma sarà un percorso che accompagnerà la città da inizio maggio fino all’estate, intrecciando attività sportive, momenti culturali e partecipazione collettiva attraverso un calendario di eventi pensati per andare a incidere e per impattare fortemente sulla vita quotidiana delle persone.
Al centro c’è una scelta che cambia completamente la prospettiva di fruizione del progetto: a guidare le squadre coinvolte nelle varie iniziative ci saranno anche persone con disabilità. Un passaggio, questo, che parla soprattutto ai più giovani e alle famiglie, perché ribalta abitudini radicate e consolidate e che propone un modello diverso di relazione fondato sull’ascolto e sul riconoscimento reciproco.
Per le famiglie, soprattutto le famiglie che presentano delle fragilità, l’organizzazione degli appuntamenti nei fine settimana rappresenterà un elemento decisivo di fruizione per conciliare impegni, terapie e routine inclusive senza stress, ed è proprio qui che l’iniziativa mostra il suo impatto più concreto: non solo eventi pubblici, ma occasioni accessibili che tengano conto della realtà quotidiana di chi vive la disabilità.
E anche il territorio sarà chiamato a fare la propria parte: le associazioni sportive coinvolte, le scuole e i servizi sociali si verranno a trovare all’interno di una autentica rete inclusiva con regole e comunicazioni chiare.
La giornata inaugurale è fissata per domenica 3 maggio e darà avvio a un programma diffuso nei principali luoghi della città. Elemento distintivo del progetto sarà il valore simbolico dei “gufetti”, mascotte che rappresenteranno i colori della disabilità e accompagneranno le varie attività previste.
Come ha avuto modo di spiegare il vicesindaco ed assessore allo Sport Domenico Leone «il progetto rappresenterà un’occasione per condividere con la città il proposito di mettere al centro le persone e il loro diritto a partecipare pienamente alla vita sociale. Attraverso lo sport vogliamo costruire una comunità più coesa». L’iniziativa si inserisce nel percorso dell’amministrazione comunale volto a rafforzare le politiche sociali e promuovere pari opportunità, attraverso strumenti di partecipazione e aggregazione.
di Nadia Labriola

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