Connettiti con noi

Primo Piano

Un inno all’amore libero nel nuovo video di Liberato

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

NAPOLI- “Me staje appennenn’ amò” è il nuovo singolo di Liberato, il quarto dopo Nove Maggio, Tu t’è Scurdat’ ‘E Me e Gaiola Portafortuna. Liberato, fenomeno della musica alternativa italiana del 2017, ha un’identità misteriosa e sconosciuta ma quello che è chiaro è che la sua musica, accompagnata sempre da un video con tantissimi espedienti narrativi, vira sempre di più sul social-visuale. Il brano è uscito sabato 20 gennaio  e anticipato tempo fa da un live streaming su Facebook, fu poi presentato in anteprima al Club to Club di Torino. L’occasione dell’anteprima ancora una volta non è stata una scelta casuale questo quarto singolo, infatti, suona molto più da club. Il video a firma di Francesco Lettieri come da copione apre con una confessione dell’attivista transessuale Rosa Rubino: «Io non ho mai nascosto questa cosa, non l’ho mai nascosto, quindi mi prendevo tutte le conseguenze. Combattevo, ho sempre combattuto contro mio padre, contro tutti. Sono stata sempre molto, schietta, sincera, non me ne fregava di niente, io ero io e basta, capito? Non volevo nascondermi perché poi… a che cosa serviva? Perché mi devo nascondere? Voglio essere una persona libera. Io il futuro prima lo immaginavo nero, oggi no, è cambiato totalmente». Prosegue con la storia d’amore di due ragazzini, la Circumvesuviana, lo stadio San Paolo, le corse in moto a Mergellina, locali gay, piazza del Plebiscito, amori etero ed amori omosessuali. È un amore senza pregiudizi quello raccontato da Liberato, libero e sempre molto attuale che riesce a rendere attraverso la sapiente mano di Lettieri Napoli e la sua gente estremamente pop. Nei credits Liberato ringrazia il Comitato Arcigay Antinoo di Napoli e l’Arcigay Vesuvio Rainbow di Torre Annunziata.

di Caterina Piscitelli

Agenda

Gravetti 23 ore fa

Libano, migliaia in fuga e un nuovo trauma collettivo. L’allarme di CESVI: «Scuole trasformate in rifugi. Servono beni di prima necessità e supporto psicologico»

Gravetti 1 settimana fa

INSIEME, C’È UNA BELLA DIFFERENZA – CINQUE COMUNI ITALIANI IN PRIMA LINEA CONTRO LE DISCRIMINAZIONI

Gravetti 1 settimana fa

Senza Iban non c’è contratto: quando la burocrazia frena l’inclusione

Gravetti 1 settimana fa

Cinque morti in pochi giorni: l’Italia che cade sul lavoro. L’allarme dell’ANMIL

Salta al contenuto