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Scuola e Volontariato 2026, oltre mille studenti al Palacercola per la grande festa della solidarietà promossa da CSV Napoli VIDEO E FOTO

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63 classi delle scuole metropolitane coinvolte, circa 1500 studenti, circa 50 associazioni e centinaia di volontari impegnati durante l’anno nei percorsi educativi promossi da CSV Napoli. Sono questi i numeri complessivi dell’edizione 2026 dei progetti “Scuola e Volontariato”, “Giovani Redattori” e “Le uChronicles E-Vol”, iniziative che hanno accompagnato ragazze e ragazzi in esperienze di cittadinanza attiva, solidarietà e partecipazione, attraverso concrete attivazioni di comunità educanti promosse dal CSV Napoli.

Oltre mille giovani erano invece presenti al Palacercola per l’evento finale di “Scuola e Volontariato 2026”, il progetto promosso dal Centro di Servizio per il Volontariato della città metropolitana di Napoli, per avvicinare le nuove generazioni alla solidarietà, all’impegno civico e alla responsabilità sociale.

Una giornata intensa, partecipata e ricca di emozioni che ha confermato la forza di un percorso capace di mettere insieme scuola, terzo settore, istituzioni e comunità educante. L’iniziativa ha celebrato l’agire volontario come strumento capace di rendere i giovani protagonisti del cambiamento, rafforzando il senso di comunità, solidarietà e corresponsabilità.

All’evento hanno partecipato studenti delle scuole dell’area metropolitana di Napoli, volontari e rappresentanti degli Enti del Terzo settore coinvolti nei progetti del CSV Napoli, tra cui “Scuola e Volontariato”, “Giovani Redattori” e “Le uChronicles E-Vol”. Percorsi educativi ed esperienziali che favoriscono l’acquisizione di competenze chiave, competenze trasversali e competenze di cittadinanza, contribuendo alla formazione di una coscienza civile, solidale e responsabile e rafforzando il ruolo del volontariato come esperienza concreta di partecipazione democratica e attivazione delle comunità educanti.

A rendere ancora più speciale l’evento conclusivo è stata la presenza di Leonardo De Andreis, testimonial dell’edizione 2026, giovane artista diventato uno dei fenomeni musicali e social dell’anno grazie al brano “Soltero”. Con la sua band, De Andreis ha saputo coinvolgere gli studenti, trasformando il momento musicale in una vera esplosione di energia, emozione e partecipazione. Il suo intervento ha parlato il linguaggio dei ragazzi, intrecciando musica, autenticità e voglia di esprimersi: un messaggio perfettamente in linea con lo spirito del progetto, che invita i giovani a riconoscersi protagonisti e non semplici spettatori del cambiamento.

L’evento conclusivo di Scuola e Volontariato è stato, ancora una volta, una festa. Sul palco e tra gli studenti è emersa l’energia di diversi percorsi che durante l’anno scolastico hanno permesso a ragazze e ragazzi di incontrare associazioni, volontari, formatori, tutor e web radio, sperimentando concretamente il valore della cittadinanza attiva, della comunicazione sociale e dell’importanza dell’impegno e della responsabilità collettiva come strumenti capaci di generare cambiamento.

Dalle testimonianze degli studenti è arrivato il racconto più vero dell’esperienza: la scoperta dell’altro, il confronto con la diversità, l’incontro con il disagio e con le fragilità, ma anche la consapevolezza delle competenze acquisite. «Abbiamo capito che anche noi possiamo fare qualcosa per cambiare le cose, partendo dai piccoli gesti», hanno raccontato alcuni ragazzi.
«Abbiamo visto i nostri studenti crescere nella capacità di ascoltare, di collaborare e di guardare l’altro senza paura», hanno sottolineato alcuni docenti presenti. Dai volontari, invece, è arrivata la conferma del valore educativo dell’esperienza: «Quando i ragazzi entrano in contatto con le associazioni capiscono che il volontariato non è qualcosa di lontano, ma una possibilità concreta di partecipazione e responsabilità».

Nel corso della manifestazione è stato valorizzato anche il contributo dei facilitatori e dei formatori del progetto “Le uChronicles E-Vol”, altro percorso promosso da CSV Napoli e conclusosi nel mese di maggio con il coinvolgimento di 10 classi. Un’iniziativa dedicata alla promozione della cultura della solidarietà e della cittadinanza attiva, che coinvolge scuole ed Enti del Terzo settore in un percorso formativo e laboratoriale blended, articolato in attività in presenza e di e-learning attraverso una piattaforma dedicata. Il progetto mira a sostenere lo sviluppo di un ecosistema territoriale di apprendimento collaborativo, capace di mettere in rete giovani, scuole, volontariato e comunità educante. Durante l’evento finale, i facilitatori del progetto hanno inoltre coinvolto studenti e partecipanti in un quiz interattivo che ha intrattenuto i ragazzi in modo dinamico e partecipato, trasformando il gioco in un’occasione di riflessione sui temi della solidarietà, della cittadinanza attiva, dell’impegno collettivo e delle competenze acquisite attraverso le esperienze di volontariato.

All’iniziativa sono intervenuti rappresentanti del mondo del volontariato, delle istituzioni, della scuola e del terzo settore. Tra questi Umberto Cristadoro, presidente di CSV Napoli, Chiara Tommasini, presidente di CSVnet, e Fiorella Zabatta, assessora regionale alle Politiche giovanili e allo Sport. Presenti anche rappresentanti dell’Arcidiocesi di Napoli, dell’Ufficio scolastico regionale, dell’assessorato regionale alle Politiche sociali e di altre istituzioni del territorio, a testimonianza di un’alleanza educativa sempre più ampia e condivisa.
«Scuola e Volontariato è una delle esperienze più belle e significative del nostro impegno quotidiano – ha dichiarato Umberto Cristadoro, presidente di CSV Napoli – perché ci permette di parlare ai giovani non soltanto di solidarietà, ma di cittadinanza, responsabilità e partecipazione. Ogni anno questa giornata ci restituisce una grande energia: ascoltare le testimonianze degli studenti, vedere la loro emozione e la loro maturità ci conferma che investire sulle nuove generazioni significa costruire comunità più consapevoli, più aperte e più giuste».

Fondamentale, anche quest’anno, il ruolo della rete. Le scuole hanno creduto nel valore educativo dei percorsi proposti; gli enti del terzo settore della città metropolitana di Napoli hanno accompagnato gli studenti trasmettendo valori come solidarietà, legalità, dono e attenzione alle fragilità; le istituzioni hanno sostenuto un cammino condiviso che mette al centro i giovani e il loro protagonismo.

Nel corso della manifestazione spazio anche alle esperienze delle web radio del progetto Giovani Redattori, con Volwer Tv, Radio Mehari e Rainbow – Diversamente Radio TV, e al progetto Le uChronicles E-Vol, realizzato con lo staff di Mycro Working. L’evento ha rappresentato anche un momento di restituzione del lavoro svolto durante l’intero anno attraverso proiezioni audiovisive, testimonianze e il coinvolgimento attivo di studenti, scuole, volontari e associazioni che riconoscono nel volontariato una fondamentale agenzia educativa.
A contribuire alla riuscita dell’evento anche lo staff del Palacercola, i tecnici del service, gli operatori video, la ditta dei trasporti, le associazioni di Protezione Civile impegnate nella cura e nella gestione degli oltre mille giovani presenti, e gli amici di Baraonda Cafè, il bar sociale gestito da ragazzi con autismo.
A condurre la giornata è stato Francesco Mastandrea, che ha accompagnato con ritmo e sensibilità i diversi momenti dell’evento, dando voce a studenti, scuole, volontari e associazioni.
A chiudere l’evento, il caloroso abbraccio corale di studenti, volontari, operatori e partecipanti per Leonardo De Andreis e la sua band, protagonisti di un momento capace di scaldare il cuore di tutti con musica, energia ed emozioni condivise, trasformando il Palacercola in una grande festa di comunità, partecipazione e speranza.
Il leitmotiv dell’intera giornata è stato “Se vuoi tutto è possibile”, un messaggio che ha accompagnato studenti, volontari, docenti e operatori durante tutto il percorso, a dimostrazione che le cose possono cambiare davvero quando si costruiscono insieme partecipazione, relazioni, responsabilità e comunità. Perché, come hanno dimostrato i ragazzi protagonisti di questa esperienza, quando si crede nel cambiamento e si cammina insieme, tutto può accadere

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