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Migranti a Lampedusa raccontano: «Tre donne morte in mare»

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AGRIGENTO-  Oltre 250 migranti sono stati soccorsi nella notte tra sabato e domenica dalla Guardia Costiera italiana nelle acque vicino a Lampedusa a 100 miglia dalle coste italiane. Tra questi 90 somali – 14 sono donne – soccorsi prima dal mercantile Cmb Mae – battende bandiera di Hong Kong, in rotta verso il Libano e dirottato in zona dalla centrale operativa di Roma – e poi dalla nave Peluso della Guardia costiera. I profughi hanno raccontato che tre donne sarebbero morte durante la traversata, durata cinque giorni, e i corpi sarebbero stati abbandonati in mare. I superstiti sembravano prostrati e in pessime condizioni di salute.
GLI ALTRI SOCCORSI – Gli altri due soccorsi hanno riguardato: il primo, un gommone con a bordo 84 migranti, localizzato dall’elicottero della nave Cigala Fulgosi. Lo scafo , della Marina Militare, che ha recuperato a bordo tutti gli occupanti, tra loro 9 donne. Sono arrivati in porto a Lampedusa all’alba di domenica. Sempre sull’isola, a breve distanza di tempo, è giunta un’altra motovedetta della Guardia costiera con a bordo 92 migranti, tratti in salvo da un piccolo gommone.
TRE NUOVI BARCONI – Nella notte tra domenica e lunedì tre diverse imbarcazioni in difficoltà in acqua libiche sono state segnalate alla centrale operativa della Guardia Costiera, che ha provveduto ad inviare i soccorsi in zona. Il primo barcone, con a bordo 102 migranti, è stato intercettato da un mercantile battente bandiera liberiana che, dopo averli soccorsi, ha fatto rotta verso Malta. Un altro barcone che imbarcava acqua, con a bordo 205 migranti, è stato soccorso da un pattugliatore della guardia costiera e da una motovedetta partita da Lampedusa. Un’altra motovedetta si è diretta verso una terza imbarcazione, anch’essa in difficoltà. Nella zona la centrale operativa delle Capitanerie di porto ha inviato 4 mercantili.

di Redazione Online (corriere.it)

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