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Scatti iconici per combattere la malnutrizione

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Cinque scatti a favore degli ultimi del pianeta. Cinque fotografie d’autore donate dal Maestro Giovanni Izzo all’associazione Operatori Sanitari Nel Mondo OSNM, per sostenere la lotta alla malnutrizione acuta grave, che affligge il continente africano. La fierezza e la fragilità di donne raccontate attraverso cinque immagini impresse, in bianco e nero, su una pellicola, che ha il potere di renderle iconiche. Sguardi che possono parlare, di chi ha visto troppo per raccontare. Dolci storie di maternità che si intrecciano con la durezza di una vita difficile, che tante donne dell’esodo conoscono. Il potere comunicativo dell’arte ci porta oltre la narrazione, avendo il potere di immortalare, in uno scatto, istantanee di vita vissuta, di dolore e di speranza. Sempre vicino agli invisibili di Castel Volturno, il maestro fotografo Giovanni Izzo è impegnato da anni a raccontare, attraverso l’obiettivo, le storie di chi fugge dalle persecuzioni, dalla guerra e dalla fame, in cerca di una casa più sicura dove poter guardare al futuro. Cinque scatti che fanno parte della collezione “MATRES: Le donne dell’esodo”. Le opere, dopo essere state esposte in numerose gallerie d’arte in tutto il Paese, passando per il Museo Campano di Capua, sono oggi acquistabili, per beneficenza, sulla pagina Facebook di Operatori Sanitari Nel Mondo. Il ricavato della vendita delle fotografie d’autore consentirà di contribuire agli sforzi di OSNM, per far fronte ad una piaga che, ancora ai giorni nostri, è un’emergenza invisibile, che provoca la morte di 6,3 milioni di bambini ogni anno, la malnutrizione acuta grave. Dopo Castel Volturno e Timboni, in Kenia, Operatori Sanitari Nel Mondo oggi è presente anche in Congo, nei remoti villaggi di Goma e Bukavu, dove sono stati allestiti nuovi ambulatori socio-sanitari. Impegno possibile grazie anche ad iniziative benefiche come questa, che vedono l’arte in prima linea al servizio del prossimo.

 

di Valerio Orfeo

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