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Dalla strada al sogno: le vittorie dei ragazzi dell’oratorio Centro Antico profumano di riscatto sociale

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Non hanno mai perso i ragazzi di mister Izzo. Per loro il calcio è un modo per allontanarsi dalle tentazioni della strada, per imparare i valori dello sport e capire “che tutti possono farcela con impegno e dedizione”. E’ quello che ogni giorno, sul campetto sintetico “dell’Oratorio Centro Antico”, Giovanni Izzo spiega ai suoi giovanissimi, nati tra il 2011 e 2012, cresciuti nel quartiere storico di Castellammare dove il sole si fa spazio tra i palazzi consumati dal tempo e la legalità si conquista a fatica. “Vogliamo allontanare i luoghi comuni che legano le persone che vivono questi vicoli – racconta mister Giovanni Izzo – l’oratorio è diventato in questi anni un punto di riferimento per i piccoli del quartiere e racconta ogni giorno storie di riscatto sociale”. Da 15 anni l’oratorio nato in un campetto di fortuna rappresenta il punto di riferimento prima per i ragazzi che hanno inseguito i loro sogni calciando un pallone, poi negli ultimi anni grazie al lavoro e sacrificio di tanti tra cui Massimo Caner tra i fondatori del centro, offrendo anche corsi di danza e doposcuola. Così bambini e adolescenti frequentano dopo la scuola un centro polifunzionale, che si è costruito grazie alla solidarietà di tanti privati ed enti e che presto avrà ancora più lustro grazie ai lavori di restauro del complesso che li ospita di proprietà dell’ente seminario San Giovanni Bosco.

“La squadra Polisportiva Centro Antico ha disputato 18 partite nel campionato provinciale – spiega Izzo – ottenendo 15 vittorie e 3 pareggi.  71 gol fatti appena 18 subiti. Siamo diventati campioni, con 13 punti di scarto dalla seconda, sfidando scuole calcio blasonate e a metà maggio disputeremo le finali regionali. Questo per noi è un orgoglio immenso. I miei ragazzi hanno capito sul campo che non devono sentirsi secondi a nessuno, non importa dove sono nati, ma i loro sacrifici li hanno portati in alto”. E’ questo lo spirito con cui nacque l’Oratorio Centro Antico, un luogo magico nascosto tra i palazzi, dove il buio resta fuori. Oggi sono circa 150 i giovanissimi che si alternavano negli spazi esterni e interni dell’Oratorio, il silenzio viene riempito dal vociare dei bambini del doposcuola, dalle urla di gioia per un gol, dai rimproveri degli educatori. Non c’è spazio per ascoltare le voci di chi li vorrebbe agli angoli delle strade a fare le sentinelle o i corrieri. Il pensiero ora è a maggio, ogni martedì e giovedì la Polisportiva Centro Antico si allena e pensa al titolo regionale. Prima e dopo di loro altre squadre di ragazzi più piccoli e più grandi, ballerine in erba e studenti costruiscono il loro sogno calcistico e di vita.

di Fiorangela d’Amora

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