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Parte “InclusiOn”, la dignità sociale si riscatta grazie al lavoro. Percorsi di formazione e occupazionali per 70 cittadini, via alle selezioni
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Uno strumento per contrastare le fragilità sociali, un’opportunità per uscire da situazioni di precariato economico e lavorativo, un modo per trovare o ritrovare la dignità attraverso il lavoro. Si chiama “InclusiOn: accendiamo il futuro” ed è un progetto promosso dal Comune di Torre del Greco che ha l’obiettivo di favorire inclusione, formazione e autonomia attraverso percorsi destinati alle persone più vulnerabili del territorio.
I destinatari sono 70 cittadini che verranno coinvolti in attività formative retribuite, pensate proprio per offrire strumenti concreti di inserimento nel mondo del lavoro. L’intervento guarda soprattutto a chi rischia di restare escluso – disoccupati di lunga data, giovani, over 50, persone con basse qualifiche e nuclei familiari in difficoltà – e nasce nell’ambito di una più ampia strategia di contrasto alla povertà e sostegno al reddito, costruita attraverso la collaborazione tra il settore politiche sociali del Comune e diversi soggetti del terzo settore. Un lavoro di rete che mette al centro non soltanto la formazione professionale ma anche è forse soprattutto la presa in carico delle persone attraverso orientamento e accompagnamento personalizzato.
Il percorso selettivo sarà articolato in più fasi. Cento candidati prenderanno parte a colloqui individuali di orientamento, passaggio iniziale per individuare bisogni, competenze e obiettivi personali. Successivamente, poi, saranno selezionati 86 partecipanti e, infine, 70 corsisti accederanno ai percorsi formativi definitivi.
Sono sette i corsi previsti: assistenza all’autonomia e alla comunicazione delle persone con disabilità, operatore amministrativo contabile, operatore di attività fisica adattata, operatore delle attività di vigilanza e sicurezza e percorsi dedicati alle competenze digitali di base. Ogni attività sarà gratuita e accompagnata da un rimborso orario, scelta che rende il progetto ancora più accessibile per chi vive condizioni economiche difficili.
L’iniziativa rappresenta anche una risposta a un disagio sociale sempre più diffuso, e non solo all’ombra del Vesuvio, legato alla precarietà lavorativa e alla difficoltà di accesso alle opportunità formative. In particolare, il progetto prova a costruire percorsi di autonomia per categorie spesso escluse dai normali circuiti occupazionali, promuovendo inclusione e partecipazione attiva.
Le attività partiranno a luglio e potranno durare dai cinque ai dodici mesi. Le domande dovranno essere presentate entro le 12 dell’8 giugno 2026 attraverso la pec del Comune, utilizzando esclusivamente il modello disponibile sul sito istituzionale.
di Nadia Labriola





