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Autismo e Neurosviluppo: al via la proposta di legge popolare per un nuovo patto di cittadinanza in Campania
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E’ stata presentata ufficialmente la proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per i bisogni delle persone con disturbi del neurosviluppo e dello spettro autistico”. L’iniziativa, nata dalla spinta della FP CGIL Campania, ha riunito intorno a un tavolo istituzioni, esperti della salute, ma soprattutto le famiglie e le associazioni che ogni giorno vivono le sfide legate a queste condizioni.
Mettere la persona al centro, oltre la diagnosi
L’obiettivo del testo non è meramente normativo, ma profondamente umano: colmare quel vuoto che troppo spesso lascia le famiglie campane in un isolamento forzato. La proposta intende superare una gestione frammentata delle cure per costruire un sistema basato sulla piena inclusione sociale e sulla qualità della vita.
Il cuore del progetto risiede in una visione ampia che abbraccia l’intero spettro del neurosviluppo (inclusi ADHD e disturbi del linguaggio), spostando il focus dalla semplice diagnosi clinica al funzionamento della persona nel suo ambiente di vita. Si vuole garantire che ogni individuo possa esprimere il proprio potenziale all’interno della comunità.
Una rete di sostegno per le famiglie
Per trasformare i bisogni in diritti, la proposta introduce strumenti operativi pensati per semplificare la vita dei cittadini:
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Il Case Manager: una figura di riferimento che accompagni i nuclei familiari nel complesso labirinto dei servizi.
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Integrazione totale: un dialogo costante tra sanità, scuola e servizi sociali per evitare che il percorso di crescita si interrompa bruscamente.
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Continuità per la vita: particolare attenzione al delicato passaggio all’età adulta, garantendo che il sostegno non svanisca dopo il ciclo scolastico.
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Inclusione lavorativa: percorsi dedicati per trasformare l’integrazione in una reale opportunità di autonomia.
Un patto di civiltà collettivo
Le testimonianze raccolte durante l’incontro hanno dato voce alle criticità quotidiane, trasformando il dibattito in un momento di forte partecipazione emotiva e civile. Come sottolineato dai promotori, questa legge rappresenta un vero e proprio “patto di civiltà” proposto alla Regione Campania: un impegno collettivo affinché il supporto alle fragilità diventi un pilastro solido della nostra società e non una gestione dell’emergenza. L’incontro con le istituzioni regionali segna l’inizio di un confronto che punta a portare queste istanze nel cuore delle politiche regionali, per far sì che nessuno sia più lasciato solo nel percorso verso l’autonomia e la dignità.
L'aereoporto amico dell'autismo





