Connettiti con noi

News

Mobile Angel, lo smartwatch anti-violenza al polso e al fianco delle vittime di maltrattamenti

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

Lo scorso 30 novembre i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, la Sezione fasce deboli della Procura della Repubblica partenopea, la Fondazione Vodafone Italia e la Soroptimist International Club Napoli hanno annunciato l’avvio del mobile angel, un progetto pilota che prevede la consegna di un device a vittime di maltrattamenti.

Il progetto, dopo una sperimentazione a Napoli, è stato esteso anche alle città di Milano e Torino. Negli uffici della storica caserma “Pastrengo” di Napoli,  è stato installato il primo smartwatchanti-violenza al polso di una donna. Si tratta del primo dei 45 dispositivi a disposizione.

L’orologio intelligente è provvisto di un sistema di allarme collegato direttamente alla Centrale Operativa dell’Arma dei Carabinieri che,  in caso di necessità, potrà offrire un intervento tempestivo.Dotato di un sistema di localizzazione in tempo reale, potrà guidare le forze di polizia, fornendo coordinate geografiche precise.

Il mobile angel rientra in un progetto ad ampio respiro che ha come punto focale le vittime di violenza.  Un contesto di tutela all’interno del quale è stata istituita anche la  “stanza tutta per sé”, un ambiente dove chi ha subìto vessazioni può sentirsi a suo agio nel raccontare il proprio vissuto. Tre le stanze nel territorio della provincia di Napoli: Capodimonte, Ercolano e Caivano. Tutte puntellate da carabinieri altamente specializzati nella gestione dei reati di questo tenore.

Agenda

Gravetti 26 minuti fa

Scuola e Volontariato 2026, oltre mille studenti al Palacercola per la grande festa della solidarietà promossa da CSV Napoli VIDEO E FOTO

medolla 4 giorni fa

DDL Immigrazione, 27 organizzazioni lanciano l’allarme: “A rischio i percorsi di inclusione dei minori stranieri soli”

Gravetti 6 giorni fa

Carceri, il rapporto Antigone: sovraffollamento record mentre cresce il disagio sociale

Gravetti 7 giorni fa

Beni confiscati, patrimoni dismessi e terreni incolti: serve una rete per creare occupazione e welfare

Salta al contenuto