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Sul Vesuvio cittadini e tecnologia si alleano per difendere ambiente e sentieri

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Nel Parco Nazionale del Vesuvio, la salvaguardia dell’ambiente è una sintesi tra tecnologia e cittadinanza attiva. Il Polo della Sostenibilità Ambientale rappresenta una risposta concreta alle criticità territoriali dell’area metropolitana napoletana grazie alle sue attività ecologiche. Il motore di questo cambiamento si articola su due basi interconnesse: la tecnologia digitale dell’app TrashOut e l’azione sul campo delle Sentinelle Ambientali, i veri guardiani del territorio che attraverso gli appuntamenti sul campo, le passeggiate sul Vesuvio con tappe nei punti più strategici del Parco, momenti che uniscono lo spirito escursionistico all’attività ecologica. L’applicazione globale TrashOut consente ai cittadini di geolocalizzare, fotografare e segnalare in tempo reale le discariche abusive o i cumuli di rifiuti abbandonati nella natura o nei fiumi. Queste segnalazioni confluiscono direttamente nella centrale di monitoraggio del Polo per coordinare i cleanup.

La digitalizzazione trasforma così lo smartphone in uno strumento di difesa ecologica, rendendo ogni cittadino partecipe del risanamento locale. I protagonisti di questa transizione ecologica sono le Sentinelle Ambientali, cittadini formati dal Polo e dai suoi partner per vigilare sul territorio attraverso specifici percorsi formativi. Il loro compito non si limita alla denuncia del degrado urbano, ma si estende alla valorizzazione e riscoperta delle bellezze naturali. La vigilanza attiva si sposa infatti con l’organizzazione di passeggiate ecologiche ed escursioni consapevoli, come la suggestiva camminata lungo il sentiero del “Fiume di Lava” sulla storica colata del 1944. Durante queste passeggiate, i partecipanti riscoprono la straordinaria biodiversità del Parco Nazionale del Vesuvio e, al contempo, imparano a monitorare lo stato di salute dei sentieri permettendo il monitoraggio dei siti. Camminare diventa un atto di resistenza civile e tutela attiva: un modo per riappropriarsi degli spazi pubblici e sottrarli definitivamente all’illegalità, trasformando il controllo ambientale in un’esperienza di comunità, turismo lento ed educazione sul campo.

“Più di 50 persone hanno finora partecipato al progetto Sentinelle portando con sé anche i figli e quindi portando questo forte messaggio di tutela ambientale anche alle giovanissime generazioni”, dice Vincenzo Capasso, responsabile del Polo. “Sessanta sono ad oggi le segnalazioni di siti inquinati raccolte e inviate al Commissario per la Terra dei Fuochi, per poter essere così affrontate e risolte. Con questo progetto, cittadini e istituzioni operano insieme per la tutela del Parco Nazionale del Vesuvio e oltre, verso tutti i territori della Terra dei Fuochi”.

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