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Mediazione penale, meno cause e più pace sociale

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NAPOLI. Le ricadute sono molteplici: alle non trascurabili opportunità occupazionali si aggiunge l’alto valore sociale, generato dal miglioramento delle relazioni tra le persone.  Altro risvolto di non poco conto, specie nel contesto nazionale,  è la risoluzione delle vertenze penali  cui molto spesso approdano i conflitti interpersonali.  E’ questa la valenza della mediazione penale , attività svolta da un professionista che ha l’obiettivo  di preparare e guidare l’incontro  tra la vittima e l’autore di un reato,  trasformando una relazione “tra antagonisti” in  rapporto “tra persone che si assumono responsabilità”.  Di tutto questo si parlerà  alle 16 di lunedì 12 novembre 2012 nella sala convegni del centro Giustizia minorile del tribunale per i minorenni di Napoli di via Colli Aminei, 42.
L’occasione sarà la presentazione del corso di perfezionamento in mediazione penale, organizzato dal Formed, ente di formazione, didattica e cultura in collaborazione con il dipartimento di Giurisprudenza della Seconda Università di Napoli.
All’evento prenderanno parte: Gustavo Sergio, presidente del tribunale per i minorenni di Napoli,  Roberto Gentile, procuratore della repubblica presso il tribunale per i minorenni di Napoli, Giuseppe Centomani, direttore del centro di giustizia minorile della Campania, Mario Covelli, giudice di pace a Marano ed esperto in mediazione penale, Piero Avallone, giudice minorile presso il tribunale di Napoli, Paola Brunese, giudice minorile. I lavori saranno introdotti e moderati da Giuliano Baldi, ordinario di diritto penale presso la Sun.

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