Comunicare il sociale https://www.comunicareilsociale.com IL TERZO SETTORE FA NOTIZIA Tue, 20 Oct 2020 11:06:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.5.1 https://i1.wp.com/www.comunicareilsociale.com/wp-content/uploads/2016/05/cropped-comunicare-il-sociale-icona.jpg?fit=32%2C32&ssl=1 Comunicare il sociale https://www.comunicareilsociale.com 32 32 178529097 CONFCOOPERATIVE CAMPANIA: “SULLA SCUOLA STIAMO VIVENDO UNA SITUAZIONE KAFKIANA” https://www.comunicareilsociale.com/2020/10/20/confcooperative-campania-sulla-scuola-stiamo-vivendo-una-situazione-kafkiana/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=confcooperative-campania-sulla-scuola-stiamo-vivendo-una-situazione-kafkiana Tue, 20 Oct 2020 11:06:05 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=61599 IL COMMENTO DI MANRICO GESUMMARIA, REFERENTE AREA SCUOLA Il professor Manrico Gesummaria, dirigente di una scuola paritaria nel salernitano e referente per il comparto scuola Confcooperative Campania, condivide alcune riflessioni sulla sospensione delle attività didattiche in presenza in Campania, come da ultime ordinanze regionali, e lancia un appello per la riapertura delle aule. “Il mondo […]

L'articolo CONFCOOPERATIVE CAMPANIA: “SULLA SCUOLA STIAMO VIVENDO UNA SITUAZIONE KAFKIANA” sembra essere il primo su Comunicare il sociale.

]]>

IL COMMENTO DI MANRICO GESUMMARIA, REFERENTE AREA SCUOLA

Il professor Manrico Gesummaria, dirigente di una scuola paritaria nel salernitano e referente per il comparto scuola Confcooperative Campania, condivide alcune riflessioni sulla sospensione delle attività didattiche in presenza in Campania, come da ultime ordinanze regionali, e lancia un appello per la riapertura delle aule.

Il mondo della scuola campana sta vivendo una situazione kafkiana. Il provvedimento è inefficace se si immagina di alleggerire con la serrata delle aule il congestionamento del trasporto pubblico. I bambini tra i 6 ed i 10 anni che frequentano la scuola primaria non utilizzano tali mezzi di trasporto, ma raggiungono la scuola accompagnati dai genitori con mezzi propri o a piedi. È una situazione intuibile perché generalmente le scuole primarie ma anche quelle secondarie di primo grado sono territoriali o di quartiere” dice Gesummaria. 

E guardando ai numeri dei contagi, Gesummaria osserva:

I dati che hanno determinato la serrata sono 541 casi di contagio covid accertati rispetto ad una popolazione scolastica composta da circa 1 milione, tra alunni e docenti. La percentuale di contagi è dello 0,05%, un dato che anziché allarmare indica un livello di sicurezza molto al di sopra della media di ciascun altro ambito e luogo. Anzi, sono dati che dimostrano, nonostante le tante difficoltà, che le scuole hanno saputo attrezzarsi e adeguarsi, protocolli del CTS alla mano, per diminuire il rischio ed aumentare il livello di prevenzione, con grande impegno e senso di responsabilità da parte dei dirigenti scolastici, insegnanti, personale ATA, famiglie ed alunni. Questi ultimi, checché se ne dica, si sono mostrati particolarmente collaborativi, dimostrando grande senso civico nonostante la giovanissima età”.

Riteniamo che vada considerato debitamente l’impatto della sostanziale chiusura delle scuole primarie, in particolare, nei confronti dell’organizzazione familiare, con bambini tra i 6 ed i 10 anni impegnati nella cosiddetta DAD e che, oltre a non poter rimanere a casa da soli, necessitano della mediazione dei genitori, costretti, ancora una volta, a sottrarsi agli impegni lavorativi, con evidenti pesanti ripercussioni sull’economia familiare. Senza considerare le dotazioni tecnologiche necessarie per una corretta gestione“.   

Non si può considerare la DAD una mera traslazione casalinga della vita scolastica. La scuola è anche crescita, relazione, amicizia, confronto. Gli impatti a lungo termine sulla psiche dei bambini e dei ragazzi sono da valutare oggi, ne abbiamo la responsabilità. Abbiamo dato agli alunni l’illusione della normalità dell’esperienza scolastica per poi sottrarli di nuovo al contesto educativo scolastico. Alla luce di tutto ciò, chiediamo alla Regione di valutare l’adeguatezza di scelte così drastiche in base alle emergenze territoriali, evitando di giungere a chiusure indiscriminate sull’intero territorio regionale. Bisogna commisurare le misure di contenimento in proporzione alle esigenze, valutando i territori e gli ambiti territoriali specifici” conclude Gesummaria.

L'articolo CONFCOOPERATIVE CAMPANIA: “SULLA SCUOLA STIAMO VIVENDO UNA SITUAZIONE KAFKIANA” sembra essere il primo su Comunicare il sociale.

]]>
61599
Terzo Settore, commercialisti e CSV Napoli: “Insieme per valorizzare le esperienze locali” https://www.comunicareilsociale.com/2020/10/20/terzo-settore-commercialisti-e-csv-napoli-insieme-per-valorizzare-le-esperienze-locali/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=terzo-settore-commercialisti-e-csv-napoli-insieme-per-valorizzare-le-esperienze-locali Tue, 20 Oct 2020 10:56:16 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=61590 Vincenzo Moretta e Nicola Caprio hanno siglato un protocollo d’intesa per sostenere e valorizzare il volontariato L’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli (Odcec Napoli) e il Centro di Servizio per il Volontariato di Napoli (CSV Napoli) hanno siglato un protocollo di intesa per sostenere e valorizzare il Terzo Settore e, in […]

L'articolo Terzo Settore, commercialisti e CSV Napoli: “Insieme per valorizzare le esperienze locali” sembra essere il primo su Comunicare il sociale.

]]>
Vincenzo Moretta e Nicola Caprio hanno siglato un protocollo d’intesa per sostenere e valorizzare il volontariato

L’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli (Odcec Napoli) e il Centro di Servizio per il Volontariato di Napoli (CSV Napoli) hanno siglato un protocollo di intesa per sostenere e valorizzare il Terzo Settore e, in particolare, il volontariato nell’area metropolitana di Napoli, alla luce della recente Riforma. Il protocollo fa seguito alle intese già sottoscritte a livello nazionale tra i rispettivi organismi di rappresentanza nazionale, Cndcec (Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili) e Csvnet (la rete nazionale dei Centri di servizio per il volontariato) è allo scopo di perseguire su scala nazionale obiettivi analoghi a quelli fissati a livello territoriale.

I due organismi si impegnano a proseguire e promuovere le iniziative di informazione e formazione, a livello territoriale, attraverso corsi, seminari, conferenze, convegni e pubblicazioni aventi ad oggetto tematiche inerenti la Riforma del Terzo Settore e i temi ad essa correlati. Inoltre, mediante la collaborazione tra Odcec e CSV Napoli, saranno valorizzate le esperienze locali e recepite le esigenze, in modo da formulare al Cndcec e al Csvnet proposte e suggerimenti sia per la predisposizione di linee guida di comportamento per gli organi sociali degli Enti del Terzo settore, sia per l’elaborazione di documenti di ‘best pratice’. Infine, sarà definita una programmazione congiunta delle attività relative all’oggetto del protocollo di intesa.

«Con questo protocollo di intesa proseguiamo la nostra attività di ampliamento dei servizi al mondo del volontariato e del Terzo Settore. La rete dei contatti e delle relazioni del CSV Napoli si allarga e coinvolge, ormai, realtà sempre più importanti e rilevanti. Un ottimo lavoro che vede protagonista Csvnet e la sua rete nazionale», commenta il Presidente del CSV Napoli, Nicola Caprio.

«La recente riforma del Terzo settore ha previsto, di fatto, un coinvolgimento sempre maggiore di dottori commercialisti ed esperti contabili – ha sottolineato Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti partenopei – chiamati ad affiancare attivamente chi opera in questo ambito, suggerendo, tra le altre cose, le opzioni per una valorizzazione delle attività previste sul territorio. Anche in questo campo diventeremo dunque consulenti a 360 gradi, accompagnando i nostri clienti nel loro percorso di crescita. Ci auguriamo che il protocollo d’intesa con CSV Napoli possa accelerare ulteriormente questo progetto».

«La Riforma del Terzo Settore, ormai entrata nel vivo, impone a tutti noi sempre più acquisizione di competenze. In questa ottica, la collaborazione già in essere con l’Odcec napoletano si è rivelata utilissima e proficua. Con questo ulteriore passo formalizziamo uno spazio di confronto per condividere le criticità e le opportunità derivanti dalla piena attuazione della Riforma del Terzo settore», aggiunge il Direttore del Csv Napoli, Giovanna De Rosa.

L'articolo Terzo Settore, commercialisti e CSV Napoli: “Insieme per valorizzare le esperienze locali” sembra essere il primo su Comunicare il sociale.

]]>
61590
Ascolto, accoglienza e sostegno legale: così l’associazione Terra Viva aiuta le vittime di violenza e discriminazione https://www.comunicareilsociale.com/2020/10/20/ascolto-accoglienza-e-sostegno-legale-cosi-lassociazione-terra-viva-aiuta-le-vittime-di-violenza-e-discriminazione/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=ascolto-accoglienza-e-sostegno-legale-cosi-lassociazione-terra-viva-aiuta-le-vittime-di-violenza-e-discriminazione Tue, 20 Oct 2020 10:45:43 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=61585 Sportelli territoriali che offrono servizi gratuiti di ascolto, orientamento e consulenza, un numero di telefono per le emergenze da contattare h 24, una rete di sostegno regionale composta da specialisti volontari (piscologi, avvocati, assistenti sociali) che lavorano per aiutare le vittime di violenza. Sono le iniziative messe in campo dall’ associazione Terra Viva per sostenere le vittime di abusi, minacce, discriminazioni e […]

L'articolo Ascolto, accoglienza e sostegno legale: così l’associazione Terra Viva aiuta le vittime di violenza e discriminazione sembra essere il primo su Comunicare il sociale.

]]>

Sportelli territoriali che offrono servizi gratuiti di ascolto, orientamento e consulenza, un numero di telefono per le emergenze da contattare h 24, una rete di sostegno regionale composta da specialisti volontari (piscologi, avvocati, assistenti sociali) che lavorano per aiutare le vittime di violenza.

Sono le iniziative messe in campo dall’ associazione Terra Viva per sostenere le vittime di abusi, minacce, discriminazioni e violenze di vario genere.

Gli sportelli sono operativi dal lunedì al venerdì dalle ore 09:30 alle ore 13:00 dalle ore 17:30 alle ore 19:00 a Napoli (Via San Mandato n. 29), Scampia (Via Arcangelo Ghisleri lotto P5 presso Officina delle Culture sportello “Gelsomina Verde”), Pozzuoli (Via Traversa Perillo n. 6), Qualiano (Via Santa Maria delle Grazie) e Marcianise – CE (Via Adige n. 10).

Offrono accoglienza telefonica; consulenza psicologica, anche attraverso la predisposizione di gruppi di sostegno; assistenza e consulenza legale; orientamento e accompagnamento al lavoro; formazione e aggiornamento, promuovono iniziative culturali di prevenzione, pubblicizzazione, sensibilizzazione e denuncia del problema della violenza contro le donne e dell’omofobia; si occupano del coordinamento dei servizi presenti sul territorio e del collegamento con la rete regionale antiviolenza; di raccolta, analisi, elaborazione e diffusione, nel rispetto del diritto all’anonimato, dei dati emersi dai colloqui e dalle denunce presentate. 

Per maggiori informazioni e per contattare l’associazione Terra Viva è possibile scrivere all’indirizzo stopviolenza@associazioneterraviva.it o visitare il sito http://www.associazioneterraviva.it

In caso di emergenza è invece possibile chiamare il 331.4141603, tutti i giorni, h 24.

L'articolo Ascolto, accoglienza e sostegno legale: così l’associazione Terra Viva aiuta le vittime di violenza e discriminazione sembra essere il primo su Comunicare il sociale.

]]>
61585
A Napoli spunta la DAB, la “didattica al balcone” contro la chiusura delle scuole voluta dalla Regione https://www.comunicareilsociale.com/2020/10/19/a-napoli-spunta-la-dab-la-didattica-al-balcone-contro-la-chiusura-delle-scuole-voluta-dalla-regione/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=a-napoli-spunta-la-dab-la-didattica-al-balcone-contro-la-chiusura-delle-scuole-voluta-dalla-regione Mon, 19 Oct 2020 13:17:55 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=61574 Andare oltre il caos del periodo garantendo comunque la didattica ai ragazzi con lezioni in strada e ai balconi. È il particolare metodo pedagogico scelto dalla scuola per l’infanzia “Dalla Parte dei Bambini’’ che si rimbocca le maniche e in modo efficace risponde alla chiusura delle scuole in Campania sino al 30 ottobre, ai ricorsi […]

L'articolo A Napoli spunta la DAB, la “didattica al balcone” contro la chiusura delle scuole voluta dalla Regione sembra essere il primo su Comunicare il sociale.

]]>
Andare oltre il caos del periodo garantendo comunque la didattica ai ragazzi con lezioni in strada e ai balconi. È il particolare metodo pedagogico scelto dalla scuola per l’infanzia “Dalla Parte dei Bambini’’ che si rimbocca le maniche e in modo efficace risponde alla chiusura delle scuole in Campania sino al 30 ottobre, ai ricorsi al Tar, alle petizioni e alle fake news che girano in queste ore sulle possibili riaperture. Dal corso Vittorio Emanuele a piazzetta Cariati, da via Laura Mancini Oliva ai Quartieri Spagnoli le strade del centro storico d’improvviso diventano nella mattinata di lunedì aule all’aperto per l’insegnamento in favore di 50 bimbi frequentanti le classi elementari.

A leggere a Petra, Lucia, Svevo, Davide e gli altri, due opere di Gianni Rodari, la filastrocca “Telegramma’’ e la fiaba Fuga di Pulcinella’’ in omaggio all’autore in occasione del prossimo centenario dalla nascita che cade il 23 ottobre, è l’educatore e docente Antonio Stornaiuolo che conia il termine Didattica al Balcone (Dab) per sintetizzare la sua iniziativa. «Nonostante le difficoltà del periodo abbiamo l’occasione di ripensare la didattica in favore dei ragazzi, che non può essere assolutamente la prima cosa da interrompere per arginare il contagio da Covid. I miei alunni hanno confessato di non trovare una spiegazione alla decisione di chiudere le scuole chiedendosi del perchè possono continuare ad andare in palestra o a calcetto e i loro genitori a recarsi a lavoro».

Le due opere di Rodari scelte, aggiunge Stornaiuiolo, «rimandano al concetto di libertà e dunque ho chiesto ai ragazzi di spiegarmi cosa sia per loro la libertà e in quale occasione l’hanno provata sul serio. Resta da capire se potranno spiegarmelo a scuola o in un altro contesto, aspettiamo di capire se le scuole riapriranno».

«Noi genitori – sottolinea la mamma della bambina, Carmela – siamo contenti dell’approccio della scuola “Dalla Parte dei Bambini’’ perché finalmente gli adulti non si girano dall’altra parte scaricando la colpa di quanto sta avvenendo sui giovani che animano la movida». Ma le preoccupazioni per le reazioni dei bambini comunque restano. «Sono nervosi e spaesati, non ha senso tenerli in una campana di vetro, la scuola a distanza soprattutto per i bambini senza dimenticare gli impegni  non funziona. Senza dimenticare  le esigenze lavorative dei genitori che costringono spesso a lunghe assenze» afferma Giovanni Setaro, un altro dei papà che assiste alle lezioni Dab.

di Antonio Sabbatino

L'articolo A Napoli spunta la DAB, la “didattica al balcone” contro la chiusura delle scuole voluta dalla Regione sembra essere il primo su Comunicare il sociale.

]]>
61574
InConTra, a Portici apre il consultorio dedicato al sostegno delle persone LGBTQI+ https://www.comunicareilsociale.com/2020/10/19/incontra-a-portici-apre-il-consultorio-dedicato-al-sostegno-delle-persone-lgbtqi/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=incontra-a-portici-apre-il-consultorio-dedicato-al-sostegno-delle-persone-lgbtqi Mon, 19 Oct 2020 10:49:07 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=61568 Nasce a Portici, in seno alla Asl Napoli 3 Sud,il Consultorio InConTra, un servizio pubblico di accoglienza per le persone trans, completamente gratuito, che si avvale di un’equipe composta da due psicologhe psicoterapeute (Alessandra Delli Veneri e Alessia Cuccurullo) e da un’operatrice alla pari, ovvero una donna trans. Il primo luogo in Campania e probabilmente […]

L'articolo InConTra, a Portici apre il consultorio dedicato al sostegno delle persone LGBTQI+ sembra essere il primo su Comunicare il sociale.

]]>

Nasce a Portici, in seno alla Asl Napoli 3 Sud,il Consultorio InConTra, un servizio pubblico di accoglienza per le persone trans, completamente gratuito, che si avvale di un’equipe composta da due psicologhe psicoterapeute (Alessandra Delli Veneri e Alessia Cuccurullo) e da un’operatrice alla pari, ovvero una donna trans. Il primo luogo in Campania e probabilmente in Italia dedicato ai transgender.

“Il Consultorio – spiega Daniela Lourdes Falanga, l’operatrice alla pari della struttura e attivista per i diritti delle persone LGBTQI+ – è nato grazie alla caparbia volontà della dottoressa Giusy Di Lorenzo della UOC Assistenza Consultoriale e Medicina di Genere della ASL Napoli 3 che negli anni si è confrontata con accademici e attivisti per definire al meglio l’offerta di questo servizio così importante”.

Una volontà che ha trovato facile sponda anzitutto nel direttore dell’Unità Operativa a cui fa capo l’assistenza consultoriale, dottor Luigi Granato, poi nei vertici dell’Azienda Sanitaria Locale Napoli 3 sud e nel Comune di Portici che ha messo a disposizione locali di sua proprietà.

“La platea del nostro consultorio – continua l’operatrice – è molto variegata: tantissime persone tra i 18-25 anni ma anche tanti minori che si rivolgono al nostro spazio accompagnati dai loro genitori, questi ultimi, spesso in cerca di risposte e desiderosi di comprendere cosa accade al figlio o alla figlia che non risponde alle loro aspettative”.

Il compito prezioso di InConTra è quello di sostenere le persone T e non binarie nella loro esperienza di consapevolezza, transizione psicologica e medica (anche a fini legali, quando necessario) e accompagnarle insieme alle loro famiglie nel lungo processo di integrazione sociale.

Un processo lungo e doloroso, come quello di Ciro a cui il Consultorio sta offrendo assistenza nel complesso percorso di transizione che aveva iniziato ad affrontare con il sostegno della sua compagna Paola, vittima dei pregiudizi e dell’ignoranza della famiglia di origine.

“Un percorso in cui lo accompagneremo – chiosa Daniela Lourdes Falanga – e che può riportarlo in quell’idea di sé volta a vivere un’esistenza senza più dolore”.

Ornella Esposito

L'articolo InConTra, a Portici apre il consultorio dedicato al sostegno delle persone LGBTQI+ sembra essere il primo su Comunicare il sociale.

]]>
61568
Integrazione di alunni stranieri: al via il corso di formazione gratuito per docenti e personale scolastico https://www.comunicareilsociale.com/2020/10/19/integrazione-di-alunni-stranieri-al-via-il-corso-di-formazione-gratuito-per-docenti-e-personale-scolastico/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=integrazione-di-alunni-stranieri-al-via-il-corso-di-formazione-gratuito-per-docenti-e-personale-scolastico Mon, 19 Oct 2020 10:26:09 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=61560 Un percorso di aggiornamento gratuito di 25 ore per docenti di ogni ordine e grado con l’obiettivo di rafforzare le competenze interculturali degli operatori delle scuole campane, questa l’iniziativa promossa da Cidis Onlus, in collaborazione con Traparentesi Onlus, nell’ambito del progetto IMPACT, finanziato dal Fondo Asilo e Migrazione. Il contesto italiano ci racconta di una scuola sempre […]

L'articolo Integrazione di alunni stranieri: al via il corso di formazione gratuito per docenti e personale scolastico sembra essere il primo su Comunicare il sociale.

]]>
Un percorso di aggiornamento gratuito di 25 ore per docenti di ogni ordine e grado con l’obiettivo di rafforzare le competenze interculturali degli operatori delle scuole campane, questa l’iniziativa promossa da Cidis Onlus, in collaborazione con Traparentesi Onlus, nell’ambito del progetto IMPACT, finanziato dal Fondo Asilo e Migrazione.

Il contesto italiano ci racconta di una scuola sempre più multietnica frequentata da studenti con esigenze educative e didattiche sempre nuove, per questo è necessario che la scuola sia pronta ad affrontare i nuovi stimoli culturali che arrivano dalla società reale. Da questi presupposti nasce il corso di formazione Strumenti e strategie per l’integrazione scolastica dell’alunno straniero” con cui Cidis Onlus vuole offrire, aidocenti e a chi opera nella scuola, un’occasione per co-progettare nuove pratiche per l’apprendimento e, contemporaneamente, condividere le conoscenze funzionali ad attivare i processi di inclusione.

Il corso prevede 5 incontri di 3 ore ciascuno, organizzati in modalità FAD attraverso la piattaforma Zoom, oltre a 10 ore destinate allo studio individuale. A fine corso sarà consegnato un certificato di partecipazione utile al riconoscimento dei crediti formativi in base a quanto previsto dal Piano Nazionale di Formazione docenti.

Per partecipare è necessario iscriversi a questo link entro il 21 ottobre. Tutti gli incontri si terranno dalle ore 15:00 alle ore 18:00, nei giorni  28 ottobre, 4, 11, 18 e 25 novembre.

L'articolo Integrazione di alunni stranieri: al via il corso di formazione gratuito per docenti e personale scolastico sembra essere il primo su Comunicare il sociale.

]]>
61560
Un paradiso senza plastica: Procida si candida a essere la prima isola plastic bags free d’Italia https://www.comunicareilsociale.com/2020/10/19/un-paradiso-senza-plastica-procida-si-candida-a-essere-la-prima-isola-plastic-bags-free-ditalia/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=un-paradiso-senza-plastica-procida-si-candida-a-essere-la-prima-isola-plastic-bags-free-ditalia Mon, 19 Oct 2020 08:43:50 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=61551 Il Comune di Procida,  ha ufficialmente abbracciato il progetto della onlus Oceanus “No more plastic bags”. Si tratta di una campagna per disincentivare l’utilizzo delle classiche shopper in favore di sacche e borse ecosostenibili e riutilizzabili. “No more plastic bags” è una campagna di sensibilizzazione ambientale di Oceanus arrivata alla sua undicesima edizione che gode del patrocinio del Ministero del’Ambiente. L’obiettivo è quello di […]

L'articolo Un paradiso senza plastica: Procida si candida a essere la prima isola plastic bags free d’Italia sembra essere il primo su Comunicare il sociale.

]]>
Il Comune di Procida,  ha ufficialmente abbracciato il progetto della onlus Oceanus “No more plastic bags”. Si tratta di una campagna per disincentivare l’utilizzo delle classiche shopper in favore di sacche e borse ecosostenibili e riutilizzabili. 
“No more plastic bags” è una campagna di sensibilizzazione ambientale di Oceanus arrivata alla sua undicesima edizione che gode del patrocinio del Ministero del’Ambiente. L’obiettivo è quello di promuovere, attraverso la sinergia con le amministrazioni locali, una serie di azioni concrete la sensibilità dei cittadini verso la salvaguardia dell’ambiente. Al momento il progetto è stato portato avanti a Roma, Napoli e Verona ma anche a Favignana, Marettimo, Anacapri e Ischia dove proprio in questi giorni la onlus si prepara a distribuire le prime 1000 shopper in cotone.  Ora si prepara a rafforzare il suo legame con l’isola di Procida.

«Si tratta – spiega il presidente di Oceanus Fabio Siniscalchi – di un primo passo verso un progetto più ampio che vuole trasformare tutta l’isola in una zona franca dalla di plastica”. L’idea di Oceanus, infatti, è quella di trasformare Procida in un’isola plastic bags free, creando un modello virtuoso che sia esportabile anche in altre realtà». La sfida di Oceanus, infatti, è fare di Procida la prima isola italiana plastic-bags-free, creando un modello virtuoso che sia esportabile anche in altre realtà. L’obiettivo oggi è condiviso dall’amministrazione procidana appena insediata, che con Oceanus è decisa a mettere al bando le buste plastica sull’isola e, al contempo, promuovere una serie di azioni volte all’ecosostenibilità. «Preferire una borsa in cotone alle micidiali buste di plastica- continua Siniscalchi – è il primo passo, la prima scelta consapevole, un simbolo, che manifesta un’attenzione all’acquisto verso prodotti poco confezionati e a chilometro zero. Gli step successivi sono ridurre il consumo di carne e acquistare pesce locale seguendo la stagionalità, quando possibile, nei punti di prima vendita sul territorio gestiti direttamente dai pescatori. Sembrano piccole azioni ma promuovono in realtà un radicale cambiamento nei nostri stili di vita, portandoci a consapevolezze diverse». 

«Procida – aggiunge l’Assessore con delega all’ambiente del Comune isolano, Titta Lubrano – si propone come capitale delle buone idee amiche dell’ambiente. Dopo il divieto di utilizzo delle stoviglie monouso non compostabili e/o bio-degradabili nelle pubbliche manifestazioni, vogliamo lanciare altri messaggi positivi per la comunità e per l’ambiente: mai come in questo periodo ne abbiamo bisogno. L’invito che si fa ai negozi isolani è di sostituire le shoppers in plastica usa e getta con borse in tela, assai meno inquinanti oltre che riutilizzabili. Ridurre l’uso della plastica nel quotidiano si deve e si può fare».
Alla delibera seguirà nei prossimi giorni – nel rispetto della normativa anti-Covid – la firma di una lettera d’intenti tra Comune di Procida e Oceanus che formalizzerà gli obiettivi comuni e la timeline per perseguirli.

SU OCEANUS

Il nome deriva dal greco, latinizzato in oceanus, epiteto del Dio del mare, e significa “immensità”. Non a caso dunque al nome della divinità marina si rifà questo gruppo di ricerca nato dall’impegno di biologi, skipper, subacquei e studiosi uniti da una comune passione per il mare, che dedicano le proprie competenze e abilità alla ricerca scientifica.  
Fondata da Fabio Siniscalchi nel 2005 e attiva in tutto il mondo, la finalità statutaria di Oceanus è la promozione e lo sviluppo della ricerca scientifica finalizzata alla tutela ed alla conservazione degli ecosistemi marini in pericolo ed allo studio delle interazioni con le attività umane.
A questa, si affiancano campagne di educazione e sensibilizzazione ambientale e molti progetti solidali fra cui la restituzione di un ospedale alla piccola comunità della città di Paùl, sull’isola capoverdiana di Sant Antão; invio di medicinali agli ospedali di Kenya, Marocco, Grecia e Syria oltre ad aver partecipato attivamente durante l’emergenza profughi in Grecia nel campo profughi di Idomeni e sull’isola greca degli sbarchi, Chios. In Italia, Oceanus è molto attiva nel golfo di Napoli promuovendo la straordinaria biodiversità dei fondali delle acque del Golfo Partenopeo. Dal 2016 ha “adottato” l’orchestra musicale della scuola media statale “Giovanni Pascoli” di Secondigliano, donando nuovi strumenti musicali per i suoi giovani studenti.


L'articolo Un paradiso senza plastica: Procida si candida a essere la prima isola plastic bags free d’Italia sembra essere il primo su Comunicare il sociale.

]]>
61551
Car sharing sotto attacco a Napoli. L’appello: «Difendiamo il servizio» https://www.comunicareilsociale.com/2020/10/16/car-sharing-sotto-attacco-a-napoli-lappello-difendiamo-il-servizio/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=car-sharing-sotto-attacco-a-napoli-lappello-difendiamo-il-servizio Fri, 16 Oct 2020 13:17:57 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=61539 «Difendiamo insieme il servizio di car sharing elettrico, sotto attacco di vandali e di ladri». È l’appello che il gruppo di imprese sociali Gesco rivolge a cittadini e istituzioni, in un momento in cui il car sharing può essere una soluzione molto utile in integrazione al trasporto pubblico sovraccarico e a rischio contagio, e in sostituzione […]

L'articolo Car sharing sotto attacco a Napoli. L’appello: «Difendiamo il servizio» sembra essere il primo su Comunicare il sociale.

]]>

«Difendiamo insieme il servizio di car sharing elettrico, sotto attacco di vandali e di ladri». È l’appello che il gruppo di imprese sociali Gesco rivolge a cittadini e istituzioni, in un momento in cui il car sharing può essere una soluzione molto utile in integrazione al trasporto pubblico sovraccarico e a rischio contagio, e in sostituzione al trasporto privato.

Amicar Sharing, l’unico servizio nella città di Napoli di car-sharing elettrico ad emissioni zero promosso da Gesco e inaugurato appena 4 mesi fa, da qualche settimana è sotto attacco ed è stato danneggiato a più riprese. In particolare gli atti vandalici, dagli pneumatici distrutti (6 pneumatici in meno di 10 giorni), alle fiancate segnate con un punteruolo, passando per gli adesivi del brand staccati dalle auto, hanno interessato il 20% delle autovetture. I responsabili di Amicar Sharing hanno denunciato anche un altro episodio: una porta forzata con un punteruolo con il chiaro intento di voler danneggiare l’auto per sottrarla al servizio. 

La situazione è poi degenerata negli ultimi 10 giorni, in cui la flotta di Amicar Sharing ha subito addirittura 2 furti e un altro tentativo di furto. Le due auto sono state rubate in piena notte. Un furto è avvenuto in una traversa di via Manzoni, un altro a San Martino, Vomero, in zone apparentemente tranquille in cui i ladri hanno avuto tutto il tempo di agire indisturbati, rimuovendo i particolari dispositivi che sono in dotazione alle auto. È stato poi rilevato un possibile tentativo di furto nel quartiere Posillipo dimostrato dal fatto che l’automobile è stata ritrovata con un vetro sfondato.

Eppure Amicar sharing è un servizio di cui la città aveva bisogno, come dimostra la buona risposta da parte del pubblico con oltre 2000 iscritti alla piattaforma per la prenotazione delle auto, grazie anche alle sue tariffe agevolate, con sconti dal 30% al 50% e la previsione di nuove promozioni per dare la possibilità a quanti più cittadini possibile di usufruirne.

«Siamo davvero perplessi rispetto a quanto sta accadendo – dichiara il presidente di Gesco Sergio D’Angelo – Ci impegniamo a mettere in campo un servizio che in altre città è la normalità e che integra, di fatto, il trasporto privato e quello pubblico oggi più che mai bisognoso di quanto più sopporto possibile per evitare pericolosi assembramenti, eppure è minacciato da attacchi continui che se non finiranno, anche con l’aiuto delle forze dell’ordine e l’attenzione dei cittadini e delle istituzioni, vanificheranno tutti i nostri sforzi. Vorrei invitare tutti a considerare il car sharing non un investimento privato ma un atto di responsabilità sociale che Gesco ha messo in campo per la città, che intende incrementare e continuare a sostenere ma che ha bisogno di muoversi in sicurezza e senza dover combattere con chi lo vuole, in qualche modo e per motivi che ci sono oscuri, boicottare».

Da qui, l’appello di Gesco ai napoletani, al Prefetto, al Questore e al Sindaco di Napoli affinché si difenda un servizio che può rendere Napoli una smart city, in linea con le altre grandi città europee, e oggi dare un importante contributo alla prevenzione del rischio di contagio con l’utilizzo di auto (Peugeot 208 totalmente elettriche) opportunamente sanificate. A Prefetto, Questore e Sindaco il gruppo Gesco ha indirizzato una lettera 

L'articolo Car sharing sotto attacco a Napoli. L’appello: «Difendiamo il servizio» sembra essere il primo su Comunicare il sociale.

]]>
61539
Scampia, ecco la scuola popolare https://www.comunicareilsociale.com/2020/10/16/scampia-ecco-la-scuola-popolare/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=scampia-ecco-la-scuola-popolare Fri, 16 Oct 2020 13:02:58 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=61530 Una scuola popolare, per dare continuità di apprendimento ai ragazzi del quartiere Scampia e dare ulteriori strumenti didattici agli educatori in un percorso di crescita comune. Chi Rom e Chi No risponde alle esigenze pedagogiche dei giovani, accresciute in questo periodo di confusione dovuta alla pandemia da Covid, lanciando un progetto innovativo da queste latitudini […]

L'articolo Scampia, ecco la scuola popolare sembra essere il primo su Comunicare il sociale.

]]>
Una scuola popolare, per dare continuità di apprendimento ai ragazzi del quartiere Scampia e dare ulteriori strumenti didattici agli educatori in un percorso di crescita comune. Chi Rom e Chi No risponde alle esigenze pedagogiche dei giovani, accresciute in questo periodo di confusione dovuta alla pandemia da Covid, lanciando un progetto innovativo da queste latitudini viste che esperienze simili le si incontrano soprattutto nei Paesi latinoamericani oramai dagli anni ‘70.

IL PROGETTO – «Durante il periodo del lockdown – spiega Barbara Pierro di Chi Rom e Chi No – a Scampia è nata la Banda di Mutuo Soccorso che ha aiutato le persone in difficoltà economiche donando cibo. È stato allora che abbiamo pensato di creare una scuola popolare per i ragazzi del quartiere e viste le problematiche che sta affrontando la scuola per garantire lezioni in sicurezza, ci è sembrato il momento adatto per partire. Sono pratiche attive in Sud America e nei Sud del Mondo. E anche don Milani predicava azioni del genere».

L’IDEA – La scuola popolare di Chi Rom E Chi No durerà per l’intero anno scolastico e si concluderà con dei campi scuola estivi itineranti, come già successo nei mesi di giugno e luglio scorsi, per tutta la città. La sede delle lezioni è quella di Chiku, in Largo della Cittadinanza Attiva a Scampia, (nei pressi dell’Ottava Municipalità e del Commissariato di Polizia) che per 3 volte a settimana ospiterà le decine di bambini coinvolti, natii di Scampia e anche di etnia rom, a cui si aggiunge un ulteriore giorno di lezioni nei vari rioni del quartiere di Scampia. A sostenere e partecipare al progetto, l’associazione “Con i Bambini’’. Tra i lavori oggetto delle lezioni e dei laboratori, tenuti ovviamente rispettando le distanze che le norme anti Coronavirus impongono, il vasetto delle presenze che ogni bambino ha personalizzato; il quaderno raccoglitore che custodisce l’impronta della mano. 

di Antonio Sabbattino

L'articolo Scampia, ecco la scuola popolare sembra essere il primo su Comunicare il sociale.

]]>
61530
L’educazione alla solidarietà non si ferma: riparte Scuola e Volontariato. Adesioni prorogate al 30 ottobre. VIDEO https://www.comunicareilsociale.com/2020/10/16/leducazione-alla-solidarieta-non-si-ferma-riparte-scuola-e-volontariato-adesioni-prorogate-al-30-ottobre-video/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=leducazione-alla-solidarieta-non-si-ferma-riparte-scuola-e-volontariato-adesioni-prorogate-al-30-ottobre-video Fri, 16 Oct 2020 12:55:07 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=61524 Anche quest’anno, sperimentando strumenti e metodologie innovative, riparte “Scuola e Volontariato”, il progetto del CSV Napoli che consente di sensibilizzare i giovani alle problematiche sociali e promuovere un’ educazione all’impegno, alla solidarietà ed alla responsabilità sociale favorendo la connessione tra scuole, associazioni e comunità. Si apre, quindi, a partire da oggi la raccolta di manifestazioni […]

L'articolo L’educazione alla solidarietà non si ferma: riparte Scuola e Volontariato. Adesioni prorogate al 30 ottobre. <font color="red"> VIDEO </font> sembra essere il primo su Comunicare il sociale.

]]>
Anche quest’anno, sperimentando strumenti e metodologie innovative, riparte “Scuola e Volontariato”, il progetto del CSV Napoli che consente di sensibilizzare i giovani alle problematiche sociali e promuovere un’ educazione all’impegno, alla solidarietà ed alla responsabilità sociale favorendo la connessione tra scuole, associazioni e comunità.

Si apre, quindi, a partire da oggi la raccolta di manifestazioni d’interesse da parte delle scuole medie superiori di I e II grado della città metropolitana di Napoli che vogliono partecipare al progetto per l’annualità 2020-2021.
La partecipazione è, come sempre, completamente gratuita.
L’iniziativa si rivolge ad un gruppo di 20 – 25 studenti motivati a conoscere e ad avvicinarsi al mondo del volontariato. Obiettivo del progetto “Scuola e Volontariato” è, infatti, quello di sensibilizzare i giovani sul tema del volontariato, incentivando la loro disponibilità ad entrare in contatto ed impegnarsi in associazioni che si occupano di disagio. Si tratta di valorizzare il ruolo del volontariato come agenzia educativa, come luogo che permette l’acquisizione di competenze trasversali e che permette di costruire legami territoriali stabili fra scuola, associazioni di volontariato, altre istituzioni al fine di disegnare una comunità educante che mostri ai ragazzi la continuità fra i modelli di valore trasmessi dalla scuola e le esperienze solidali e di impegno civile che si realizzano nei nostri territori.
Il progetto, compatibilmente con le misure di prevenzione anti Covid-19, prevede attività da svolgere sia in orario curriculare che extracurriculare o in alternativa a distanza con la partecipazione di un docente di riferimento che seguirà il gruppo di studenti per l’intero percorso. Per partecipare al progetto è necessario inviare l’apposita Manifestazione d’interesse all’indirizzo e-mail promozione@csvnapoli.it o al numero di fax 081/5628570 entro e non oltre venerdì 30 ottobre 2020.
Il CSV Napoli accoglierà le richieste degli istituti scolastici fino ad esaurimento del budget annuo previsto per questo progetto. Le scuole che faranno richiesta di adesione saranno contattate e invitate, poi, a produrre e inviare al CSV Napoli una formale comunicazione di partecipazione al progetto propedeutica all’avvio delle attività.

Per maggiori informazioni e ulteriori chiarimenti:
Eleni Katsarou – Responsabile Area Promozione
promozione@csvnapoli.it 334.3970670

L'articolo L’educazione alla solidarietà non si ferma: riparte Scuola e Volontariato. Adesioni prorogate al 30 ottobre. <font color="red"> VIDEO </font> sembra essere il primo su Comunicare il sociale.

]]>
61524