Comunicare il sociale https://www.comunicareilsociale.com IL TERZO SETTORE FA NOTIZIA Tue, 01 Dec 2020 15:16:42 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.5.3 https://i1.wp.com/www.comunicareilsociale.com/wp-content/uploads/2016/05/cropped-comunicare-il-sociale-icona.jpg?fit=32%2C32&ssl=1 Comunicare il sociale https://www.comunicareilsociale.com 32 32 178529097 “Le Favole di Zena”: 10 racconti illustrati per bambini a sostegno delle famiglie in oncologia pediatrica https://www.comunicareilsociale.com/2020/12/01/le-favole-di-zena-10-racconti-illustrati-per-bambini-a-sostegno-delle-famiglie-in-oncologia-pediatrica/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=le-favole-di-zena-10-racconti-illustrati-per-bambini-a-sostegno-delle-famiglie-in-oncologia-pediatrica Tue, 01 Dec 2020 15:16:37 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=62875 Su Produzioni dal Basso è attiva la campagna di crowdfunding per sostenere il progetto: storie diverse tra loro, con un disegno di Stefano Benni, con in comune un personaggio che porta il nome di Zena L’amore genera amore. Questa è l’idea principale che ha portato Mario e Simonetta a realizzare questo bellissimo progetto dedicato alla memoria di Zena, la loro bambina che, anche […]

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Su Produzioni dal Basso è attiva la campagna di crowdfunding per sostenere il progetto: storie diverse tra loro, con un disegno di Stefano Benni, con in comune un personaggio che porta il nome di Zena

L’amore genera amore. Questa è l’idea principale che ha portato Mario e Simonetta a realizzare questo bellissimo progetto dedicato alla memoria di Zena, la loro bambina che, anche se è volata in cielo, ha dato vita a qualcosa di meraviglioso.

Dal desiderio e la volontà di ricordare la piccola Zena, Mario e Simonetta hanno creato questo libro, edito da Caffèorchidea, realizzato in collaborazione con i grandi nomi dell’editoria e dell’illustrazione italiana che hanno deciso di sostenere il loro sogno: 10 autori e 10 illustratori – tra cui Stefano Benni – hanno reso possibile tutto questo, regalando a Mario e Simonetta un libro con 10 favole inedite, diverse tra loro ma accomunate dallo stesso personaggio, che porta il nome di Zena, e con le illustrazioni caratterizzate da un piccolo uccellino rosa con le ali azzurre.

Obiettivo della campagna, lanciata su  Produzioni dal Basso – prima piattaforma di crowdfunding e social innovation – è di raccogliere fondi che saranno destinati ad un progetto benefico per i bambini del Reparto di Ematologia e Oncologia pediatrica dell’Università Vanvitelli di Napoli, per offrire un concreto aiuto alle famiglie che vivono quotidianamente il reparto.

La campagna si è avvalsa della collaborazione dell’Associazione Genitori Oncologia Pediatrica (AGOP), attiva dal 1985 con aiuti e sostegni ai familiari dei piccoli pazienti.

Tutti coloro che decideranno di contribuire con una donazione riceveranno il libro come ringraziamento per il sostegno al progetto.

Per maggiori informazioni: https://www.produzionidalbasso.com/project/le-favole-di-zena-10-racconti-illustrati/ 

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Il centro per i disturbi alimentari di Soccavo resta aperto https://www.comunicareilsociale.com/2020/12/01/il-centro-per-i-disturbi-alimentari-di-soccavo-resta-aperto/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=il-centro-per-i-disturbi-alimentari-di-soccavo-resta-aperto Tue, 01 Dec 2020 15:00:08 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=62869 Il Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Asl Napoli 1 Centro di Soccavo, resta attivo, con le attività invariate in attesa di possibili rimodulazioni future. Dopo le lamentele dei giorni scorsi dei pazienti e dei genitori della struttura ambulatoriale di via Adriano raccolte dal nostro sito, la delibera numero 1210 del 17 novembre scorso […]

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Il Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Asl Napoli 1 Centro di Soccavo, resta attivo, con le attività invariate in attesa di possibili rimodulazioni future. Dopo le lamentele dei giorni scorsi dei pazienti e dei genitori della struttura ambulatoriale di via Adriano raccolte dal nostro sito, la delibera numero 1210 del 17 novembre scorso in cui la Direzione del Dipartimento di Salute Mentale si disponeva nei fatti lo smantellamento del centro a partire da quest’oggi, è stata bloccata da una successiva delibera firmata il 24 novembre scorso della Direzione Generale dell’Asl Napoli 1 Centro (la numero 1235). Risale alla serata di ieri la nota del direttore del Dipartimento di Salute Mentale, Felice Maurano con cui è stata chiarita la situazione: «Non è in programma alcuna chiusura del Centro di Soccavo per la cura dei Disturbi alimentari, anzi è bene chiarirlo perché notizie contrarie che stanno circolando potrebbero indurre l’utenza in errore». Il dottor Maurano ha anche incontrato una delegazione di pazienti e genitori aggiornando la situazione. Ma le notizie relative al centro di Soccavo – l’unico in città che cura i pazienti affetti da disturbi alimentari con un approccio multidisciplinare grazie all’ausilio di psicoterapeuti, psicologici e nutrizionisti – non sono finite qui. Secondo alcune ipotesi circolate, la struttura in futuro potrebbe essere rimodulata a centro per adolescenti e giovani adulti (dai 15 ai 25 anni), cambiando di fatto l’attuale organizzazione. Nulla è stato deciso ma già la voce allarma chi usufruisce del centro preoccupato che la specificità dell’approccio ambulatoriale venga comunque a decadere accogliendo in futuro anche giovani affetti da altre patologie. «Se così fosse, chi ha un’età maggiore sarebbe costretto a rivolgersi altrove ma anche per i ragazzi si bloccherebbe un percorso capace di produrre risultati» afferma chi frequenta il Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare come persona da curare o semplicemente come accompagnatore dei pazienti, 250 circa per l’anno che sta per concludersi con circa 3600 terapie così suddivise: 2200 psicoterapie circa; – circa 600 visite mediche nutrizionali; circa 650 visite mediche psichiatriche e circa 150 interventi infermieristici. Sempre in relazione al centro di Soccavo, nel 2017 l’allora direzione dell’Asl Napoli 1 Centro produsse una delibera con la quale si autorizzò una spesa da 312.000 euro (172.000 di fondi regionali e 140.000 a carico dell’Asl Napoli 1) per l’apertura, sempre all’interno dell’edificio di via Adriano, di un centro semiresidenziale aperto dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 20 e il potenziamento degli ambulatori con un prolungamento di orario sino al pomeriggio consentendo ai pazienti di sottoporsi alle terapie per più tempo come auspicato dai diretti interessati. In ogni caso, al momento, il progetto non è ancora giunto al suo pieno compimento. 

di Antonio Sabbatino

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Per un Natale più solidale: la rete dei Csv sostiene Altromercato https://www.comunicareilsociale.com/2020/12/01/per-un-natale-piu-solidale-la-rete-dei-csv-sostiene-altromercato/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=per-un-natale-piu-solidale-la-rete-dei-csv-sostiene-altromercato Tue, 01 Dec 2020 14:39:45 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=62860 CSVnet e le botteghe del commercio equo rilanciano l’accordo siglato lo scorso giugno per sensibilizzare i cittadini alla solidarietà con scelte d’acquisto sostenibili e che rispettino le persone e l’ambiente  CSVnet aderisce all’appello delle botteghe del commercio equo e solidale della rete Altromercato per un Natale all’insegna di scelte consapevoli e piccoli gesti quotidiani che promuovano […]

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CSVnet e le botteghe del commercio equo rilanciano l’accordo siglato lo scorso giugno per sensibilizzare i cittadini alla solidarietà con scelte d’acquisto sostenibili e che rispettino le persone e l’ambiente 

CSVnet aderisce all’appello delle botteghe del commercio equo e solidale della rete Altromercato per un Natale all’insegna di scelte consapevoli e piccoli gesti quotidiani che promuovano la sostenibilità e il rispetto delle persone e dell’ambiente.

Con l’avvicinarsi delle feste in un anno così particolare e segnato dall’incertezza, è importante ribadire il valore di un’economia che non abbia al centro il profitto ma che tuteli i produttori e favorisca scelte di consumo sane, che facciano bene non solo a chi acquista ma anche a chi produce.

Proprio per questo motivo CSVnet – l’associazione che riunisce i 55 centri di servizio attivi in Italia – e Altromercato vogliono rilanciare l’accordo siglato lo scorso giugno che ha messo insieme due reti consolidate e presenti su tutto il territorio nazionale.

Con le sue 225 botteghe condotte da 94 associazioni socie, e con i suoi prodotti presenti in 1.500 punti vendita della grande distribuzione e in 2 mila negozi bio, Altromercato è una fra le più importanti realtà di commercio equo in Italia e nel mondo, capace di gestire rapporti con 190 organizzazioni di produttori in oltre 40 paesi.

L’obiettivo della rete delle botteghe, insieme a quella dei Csv, che conta più di 400 fra sedi e sportelli, è di sensibilizzare i cittadini a compiere azioni solidali, attraverso interventi concreti e attività concordate di comunicazione.

“Il protocollo d’intesa siglato a giugno è stato l’inizio di un percorso che ci vedrà ancora uniti nel diffondere i principi dell’Agenda Onu e di un’economia più etica che metta al centro le persone e progetti sostenibili, – commenta il presidente di CSVnet Stefano Tabò. – L’occasione dei regali natalizi permette di fare scelte di consumo sempre più giuste e consapevoli. Molte associazioni di volontariato assumono localmente iniziative a questo finalizzate. Una preziosa possibilità in ambito nazionale viene offerta a tutti i cittadini dalle botteghe solidali con una proposta in linea con i valori che sono alla base dell’impegno del sistema dei centri di servizio per il volontariato”.

“In un momento storico così particolare e con l’avvicinarsi delle ricorrenze natalizie, le parole ‘collaborazione’ e ‘rete’ assumono ancora più valore e ci fanno sentire parte di un grande movimento che si muove per dare voce e sostegno a realtà che lavorano in modo etico e sostenibile ogni giorno dell’anno”, aggiunge Cristiano Calvi, vicepresidente e amministratore delegato di Altromercato.

da www.csvnet.it

https://www.csvnet.it/component/content/article/144-notizie/3875-per-un-natale-piu-solidale-la-rete-dei-csv-sostiene-altromercato?Itemid=893

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Disabili: ecco la Carta dei Diritti dei Disabili in Ospedale https://www.comunicareilsociale.com/2020/12/01/disabili-ecco-la-carta-dei-diritti-dei-disabili-in-ospedale/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=disabili-ecco-la-carta-dei-diritti-dei-disabili-in-ospedale Tue, 01 Dec 2020 14:19:03 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=62854 Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, l’avv. Paolo Colombo e il Segretario di Cittadinanzattiva Campania, Tribunale per i diritti del malato Campania, dr. Lorenzo Latella, chiedono al Consiglio regionale e alla Giunta di adottare la Carta dei Diritti dei Disabili in Ospedale.  Le persone con disabilità vanno in ospedale il […]

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Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, l’avv. Paolo Colombo e il Segretario di Cittadinanzattiva Campania, Tribunale per i diritti del malato Campania, dr. Lorenzo Latella, chiedono al Consiglio regionale e alla Giunta di adottare la Carta dei Diritti dei Disabili in Ospedale. 

Le persone con disabilità vanno in ospedale il doppio delle volte rispetto agli altri (e hanno bisogno del doppio di esami e visite specialistiche) ma nella maggior parte dei casi, non trovano in corsia percorsi di cura adeguati e personalizzati.

Per riconoscere alle persone con disabilità il pieno diritto alle cure ospedaliere e rendere le strutture sanitarie adeguate alle loro limitazioni fisiche, psicologiche e sensoriali, nasce la Carta dei Diritti delle Persone con Disabilità in Ospedale, adottata per la prima volta in Italia dal Policlinico Agostino Gemelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

La Carta, si basa sugli stessi diritti formulati nella “Carta europea dei diritti del malato” per sottolineare che non esistono diritti speciali per le persone con disabilità, ma che le loro limitazioni hanno bisogno di strumenti e percorsi adeguati per essere abbattute.

Lo sforzo della Carta dei Diritti delle Persone con Disabilità in Ospedale, è quello di ridurre le difficoltà di accesso alle cure per garantire il diritto alla salute previsto dall’art. 32 Cost. e dall’art. 25 della Convenzione Onu sui disabili.

Il documento è suddiviso in 14 articoli (dedicati all’accesso in ospedale, agli standard delle cure, alla sicurezza e ai diritti come utenti dei servizi), e affronta la problematica del diritto alle cure con la consapevolezza dei maggiori bisogni di mediazione, empatia, privacy delle persone con disabilità.

Distingue tra i concetti di disabilità e malattia, guarda alla necessità della formazione del personale medico e infermieristico e alle esigenze delle persone con disabilità rispetto ai macchinari da utilizzare nella diagnostica. Infatti, a seguito delle numerose segnalazioni ricevute tra l’altro in questo straordinario periodo di emergenza per la pandemia Covid19, si considera questo un atto di civiltà. Pertanto, si auspica che l’adozione avvenga all’unanimità.

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“Il volontariato ai tempi della pandemia: come e perché raccontarlo”. Il convegno del CSV Napoli per la Giornata del Volontariato e i 10 anni di Comunicare il Sociale https://www.comunicareilsociale.com/2020/12/01/il-volontariato-ai-tempi-della-pandemia-come-e-perche-raccontarlo-ecco-il-convegno-del-csv-napoli-per-la-giornata-del-volontariato-e-i-10-anni-di-comunicare-il-sociale/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=il-volontariato-ai-tempi-della-pandemia-come-e-perche-raccontarlo-ecco-il-convegno-del-csv-napoli-per-la-giornata-del-volontariato-e-i-10-anni-di-comunicare-il-sociale Tue, 01 Dec 2020 14:07:10 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=62842 Celebrare la Giornata internazionale del Volontariato e festeggiare i 10 anni dalla fondazione di “Comunicare il Sociale”. Questo il senso del convegno “Il volontariato ai tempi della pandemia: come e perché raccontarlo”, organizzato dal CSV Napoli per venerdì 4 dicembre alle ore 17. L’evento si terrà in modalità on line e sarà trasmesso in diretta […]

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Celebrare la Giornata internazionale del Volontariato e festeggiare i 10 anni dalla fondazione di “Comunicare il Sociale”. Questo il senso del convegno “Il volontariato ai tempi della pandemia: come e perché raccontarlo”, organizzato dal CSV Napoli per venerdì 4 dicembre alle ore 17.

L’evento si terrà in modalità on line e sarà trasmesso in diretta streaming sui canali social del CSV Napoli: pagina facebook del CSV Napoli, pagina facebook di Comunicare il Sociale, canale youtube del CSV Napoli.

Dopo i saluti istituzionali di  Nicola Caprio (presidente CSV Napoli),  Gennaro Oliviero (presidente Consiglio Regionale della Campania),  Alessandra Clemente (assessore al patrimonio, ai lavori pubblici e ai giovani del Comune di Napoli), interverranno Stefano Trasatti (responsabile della comunicazione CSVnet), Filiberto Parente (portavoce del Forum del Terzo settore della Regione Campania), Melicia Comberiati (portavoce della Rete Alleanza contro la Povertà della Campania), Stefano Tabò (presidente CSVnet).

A seguire, ci saranno le testimonianze di volontari di alcune associazioni, con gli interventi di Mariapia Viola (Asso.Gio.Ca),  Antonio Agresti (C.O.N.I.T.A.), Giovanna Massafra (Incrocio delle idee),  Francesco Evangelista (Ya Basta).

Modera Giovanna De Rosa (direttore CSV Napoli).

“Da dieci anni valorizziamo la comunicazione sociale con uno strumento di informazione autorevole e incisivo, capace di raccontare il mondo del volontariato e del Terzo settore di tutta la Campania. Abbiamo voluto fortemente unire la Giornata internazionale del Volontariato, che si celebra il 5, con i festeggiamenti per Comunicare il Sociale proprio per sottolineare l’importanza di dare spazio e voce agli Ets nel miglior modo possibile, favorendo il dialogo, l’inclusione e la condivisione”, dichiara il Presidente del CSV Napoli, Nicola Caprio.

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Dallo scarto al recupero, passando per l’arte: è “Ricicla Naturiamoci” https://www.comunicareilsociale.com/2020/11/30/dallo-scarto-al-recupero-passando-per-larte-ericicla-naturiamoci/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=dallo-scarto-al-recupero-passando-per-larte-ericicla-naturiamoci Mon, 30 Nov 2020 15:08:36 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=62830 L’associazione culturale “Naturae” intende promuovere un progetto di decoro urbano in vista delle future festività natalizie. Il presidente Rosa Ferrante ha ideato un concorso di idee e di manualità, denominato “Ricicla Naturiamoci”. L’iniziativa intende favorire il recupero di tutti quegli oggetti, legati in qualche modo all’artigianato ed all’ambiente, che sono stati abbandonati o gettati via […]

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L’associazione culturale “Naturae” intende promuovere un progetto di decoro urbano in vista delle future festività natalizie. Il presidente Rosa Ferrante ha ideato un concorso di idee e di manualità, denominato “Ricicla Naturiamoci”. L’iniziativa intende favorire il recupero di tutti quegli oggetti, legati in qualche modo all’artigianato ed all’ambiente, che sono stati abbandonati o gettati via e che l’associazione intende recuperare o riciclare, per realizzare delle composizioni creative.

Il concorso di idee e di manualità vuole raccogliere, dunque, sia le proposte creative da realizzare e le relative destinazioni, sia i manufatti da allestire con il materiale più svariato, come ad esempio: contenitori ornamentali di ogni genere e forma, riutilizzabili per gli intenti del progetto; pezzi di vasi rotti; recipienti riciclabili ed ecocompatibili con il tessuto naturale del territorio; composizioni floreali e arboree di cui ci si intende disfare; pedane in legno da smaltire; scale treppiedi in disuso, o parti di esse, anche inutilizzabili.

I lavori realizzati dovranno essere immortalati con il cellulare dagli autori ed il materiale fotografico andrà inviato alla posta Messenger della pagina Facebook di ‘Naturae’. Una commissione giudicante valuterà le realizzazioni e stilerà una graduatoria di merito, eleggendo i cinque vincitori del concorso, secondo i canoni di bellezza, creatività, utilità, ecocompatibilità e trasformazione.

Nelle intenzioni dell’associazione, c’è la volontà di sistemare queste creazioni negli spazi di verde pubblico di Palma Campania, come ad esempio presso il nascente parco urbano di via Gorga, oppure l’orto sociale di via San Felice, o ancora al centro dei sensi rotatori che si incontrano lungo il percorso urbano di via Circumvallazione, fino ad arrivare ai giardinetti che sono stati sistemati nei pressi delle scuole cittadine e via discorrendo.

I lavori vanno inviati alla pagina ‘social’ di Naturae entro e non oltre le ore 21:00 del 15 dicembre 2020. I vincitori saranno annunciati entro il giorno successivo sulla pagina Facebook dell’associazione Naturae. A tutti sarà inviato in formato digitale un attestato di partecipazione e di ringraziamento. Per il ritiro/consegna delle opere, da destinare gratuitamente alla collettività, sarà possibile provvedere a partire dal 16 dicembre, nei giorni di mercoledì, giovedì e venerdì, dalle ore 8:00 alle ore 11:00, presso l’orto urbano di via San Felice, ex Campo dei Pretini, nel pieno rispetto delle norme anti Covid. Per ulteriori informazioni ed aggiornamenti, seguire le notizie sulle pagine Facebook e Instagram dell’associazione Naturae.

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Emergenza covid, ecco la “Pizza Solidale’’ https://www.comunicareilsociale.com/2020/11/30/emergenza-covid-ecco-la-pizza-solidale/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=emergenza-covid-ecco-la-pizza-solidale Mon, 30 Nov 2020 14:58:14 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=62821 Un aiuto concreto verso chi, a causa della pandemia, è più fragile: oltre 500 pizze, messe a disposizione da alcuni dei migliori ristoratori di Napoli nella giornata di sabato. “Pizza Solidale’’, l’iniziativa messa in piedi la scorsa mattinata di sabato dalla Confesercenti Campania e dal giornalista Lorenzo Crea, in sinergia con la Mensa della Caritas […]

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Un aiuto concreto verso chi, a causa della pandemia, è più fragile: oltre 500 pizze, messe a disposizione da alcuni dei migliori ristoratori di Napoli nella giornata di sabato. “Pizza Solidale’’, l’iniziativa messa in piedi la scorsa mattinata di sabato dalla Confesercenti Campania e dal giornalista Lorenzo Crea, in sinergia con la Mensa della Caritas alla Chiesa del Carmine, va annoverata nel computo delle azioni a sostegno a clochard, senza fissa dimora e chi ha difficoltà economica particolarmente a disagio a causa dell’emergenza Covid. «Abbiamo raccolto l’invito di Papa Francesco di essere al fianco dei più bisognosi – le parole del presidente della Confesercenti della Campania Vincenzo Schiavo –  Gli imprenditori hanno immediatamente colto l’opportunità di essere al fianco dei più bisognosi dimostrando allo stesso tempo che non siamo solo quelli che chiedono i ristori ma siamo pronti con il nostro lavoro ad aiutare chi è più povero offrendo i nostri prodotti e la nostra manodopera,nonostante vivano un momento drammatico, con le attività chiuse, i debiti con il fisco e con le banche e con l’incertezza del futuro». Oltre alle pizze, sabato mattina sono stati distribuiti anche altri pasti caldi e bevande da parte dei volontari della mensa della Caritas operante al Carmine. Padre Francesco Sorrentino, che coordina la mensa, ha ricordato: «Durante il lockdown di marzo e aprile servivamo 1400 pasti al giorno, ora sono circa 450 ma purtroppo rispetto a prima della pandemia devo dire che i poveri sono quasi triplicati perchè purtroppo a Napoli esistono il lavoro nero e il lavoro non inquadrato, quelli che non beneficiano degli aiuti. «Le pizze sono state un dono speciale, a tutti gli imprenditori diciamo così come diciamo grazie al Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe per il supporto costante alla Mensa della Caritas alla Chiesa del Carmine».

di Antonio Sabbatino

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Progetto F.A.S.I. (formazione auto imprenditoria e start up per immigrati regolari) https://www.comunicareilsociale.com/2020/11/30/progetto-f-a-s-i-formazione-auto-imprenditoria-e-start-up-per-immigrati-regolari/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=progetto-f-a-s-i-formazione-auto-imprenditoria-e-start-up-per-immigrati-regolari Mon, 30 Nov 2020 14:39:52 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=62815 l’Ente Nazionale per Il Microcredito ha avviato, in sinergia con il Ministero dell’Interno, il progetto F.A.S.I.  (formazione auto imprenditoria e start up per immigrati regolari), indirizzato alle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.  Il progetto ha l’obiettivo di favorire la formazione e l’occupazione degli immigrati regolari presenti nei territori oggetto di intervento.  A questo […]

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l’Ente Nazionale per Il Microcredito ha avviato, in sinergia con il Ministero dell’Interno, il progetto F.A.S.I.  (formazione auto imprenditoria e start up per immigrati regolari), indirizzato alle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. 

Il progetto ha l’obiettivo di favorire la formazione e l’occupazione degli immigrati regolari presenti nei territori oggetto di intervento. 

A questo proposito, l’Ente mette a disposizione per ciascuno dei migranti interessati dal Progetto, i seguenti servizi gratuiti:

  • Un corso di formazione di 80 ore per formare e/o rafforzare le competenze e nozioni civiche, economiche ed imprenditoriali;
  • Un percorso di mentorship, finalizzato allo sviluppo di un Business Plan personalizzato sull’idea imprenditoriale dell’immigrato;
  • L’Officina dell’Innovazione, uno spazio virtuale nato per favorire e accelerare lo sviluppo di idee imprenditoriali innovative.

Il progetto, ad oggi, conta più di 5000 migranti profilati e oltre 350 formati mediante il modulo di 80 ore descritto poc’anzi.

L’invito a partecipare è rivolto a tutti coloro che siano interessati alle tematiche in oggetto, considerando l’importanza del ruolo che ciascuno di noi ricopre in qualità di promotore dell’iniziativa.

Questa opportunità rappresenta un modo unico di contribuire attivamente alla trasformazione del proprio territorio, fornendo un contributo concreto nel processo di integrazione dei migranti regolari.
I requisiti per candidare il proprio Ente a fungere da Soggetto Attuatore, prevedono: esperienza nell’attività di formazione e/o di gestione di servizi di assistenza destinati ai migranti, la disponibilità di docenti e tutor e di una figura di mediatore culturale. 

Per svolgere tale attività, i Soggetti Attuatori ricevono un corrispettivo economico massimo di € 19.600 per ogni corso con un numero minimo di 20 Allievi, e € 21.250 per corsi con un numero massimo di 25 allievi.

Vi ringraziamo per l’attenzione e per il Vostro prezioso contributo, e rimaniamo a Vostra completa disposizione per approfondire la possibilità di agire congiuntamente.


per contatti:

Team F.A.S.I. 

Ente Nazionale per il Microcredito
mail: segreteriafasi@microcredito.gov.it,
telefono: 0686956917/24
sito: https://fasi.microcredito.gov.it/wp/

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Dialoghi di Comunità: IMMAGINARE INSIEME LA CITTÀ DEL FUTURO https://www.comunicareilsociale.com/2020/11/30/dialoghi-di-comunita-immaginare-insieme-la-citta-del-futuro/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=dialoghi-di-comunita-immaginare-insieme-la-citta-del-futuro Mon, 30 Nov 2020 14:14:31 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=62797 Tornano mercoledì 2 dicembre 2020, ore 17, i Dialoghi di Comunità con l’incontro in diretta on line Immaginare insieme la città del futuro a cui partecipano Andrea Bartoli, fondatore di Farm Cultural Park di Favara, gli artisti Bianco-Valente, Gabriele Pasqui, professore di Tecnica e pianificazione urbanistica del Politecnico di Milano, e Paola Piscitelli, ricercatrice in […]

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Tornano mercoledì 2 dicembre 2020, ore 17, i Dialoghi di Comunità con l’incontro in diretta on line Immaginare insieme la città del futuro a cui partecipano Andrea Bartoli, fondatore di Farm Cultural Park di Favara, gli artisti Bianco-Valente, Gabriele Pasqui, professore di Tecnica e pianificazione urbanistica del Politecnico di Milano, e Paola Piscitelli, ricercatrice in Urbanistica e politiche del territorio, introdotti da Francesca Amirante, Presidente di  Progetto Museo, e moderati da Michelangelo Russo, Direttore del Dipartimento di Architettura Università degli Studi di Napoli Federico II

L’incontro Immaginare insieme la città del futuro, aperto a tutta la cittadinanza, è promosso da Progetto Museo, in collaborazione con il Dipartimento di Architettura Università degli Studi di Napoli Federico II e SuperOtium, con il contributo di Regione Campania e “Napoli Salerno Airports Gesac

Fa parte del ciclo di incontri Dialoghi di Comunità, curati da Laura Fusca e Caterina De Vivo, che ogni anno mette a confronto le persone che partecipano all’iniziativa AAA Accogliere Ad Arte – tassisti, agenti di polizia municipale, dipendenti del trasporto pubblico, personale alberghiero, ristoratori, agenti del turismo, addetti al verde e personale di custodia coinvolti in un percorso di conoscenza e riappropriazione delle bellezze della città – con esperti, esponenti del mondo della cultura e protagonisti di esperienze di rigenerazione urbana sui temi della partecipazione attiva.

“In questo momento così delicato per la nostra città e per il mondo intero – spiega Francesca Amirante, Presidente di Progetto Museo e coordinatrice di AAA Accogliere Ad Arte– non abbiamo voluto interrompere il dialogo con i partecipanti al progetto, in nome anche del concetto di formare una comunità. Favorire l’incontro tra il patrimonio culturale e le categorie professionali che vivono quotidianamente la città e le sue difficoltà è l’obiettivo primario di Accogliere Ad Arte, ma vuole anche diventare un’opportunità per riflettere  – e in questo momento storico più che mai – sul ruolo e sulla responsabilità individuale; la partecipazione attiva è uno strumento imprescindibile per pianificare piccole e grandi trasformazioni e questo Dialogo vuole essere un’opportunità per un confronto con esperienze virtuose, con metodologie da conoscere perché l’importante non è solo partecipare, ma partecipare in modo costruttivo riuscendo a condividere una visione”. 

“I Dialoghi di Comunità sono momenti di partecipazione in cui affrontiamo temi cruciali per la città e per chi la vive nel quotidiano – scrivono Laura Fusca e Caterina De Vivo, curatrici dell’iniziativaSono pensati per le persone che partecipano all’iniziativa AAA Accogliere Ad Arte e sono aperti a tutti. Nell’incontro di quest’anno abbiamo chiesto ad alcuni architetti e urbanisti esperti di progettazione partecipata, ad artisti il cui lavoro si nutre del rapporto con i luoghi e a cittadini che hanno scelto di impegnarsi in prima persona per produrre un cambiamento di condividere con noi le loro esperienze, le loro competenze e le loro storie. La volontà è aprire una riflessione sul ruolo che ciascuno può avere nel costruire risposte collettive sull’abitare contemporaneo e nell’immaginare una città del domani inclusiva, coesa e attenta ai bisogni e ai desideri delle persone”.  

Nel corso dei Dialoghi di Comunità. Immaginare insieme la città del futuro si cercherà di mettere a fuoco cosa significa rigenerare le città coinvolgendo le persone che le abitano, in che modo i cittadini possano partecipare attivamente, come riuscire a connettere volontà e competenze per rendere più umani gli spazi urbani, necessità sempre più urgente alla luce della recente crisi sanitaria, e come l’arte e la valorizzazione del patrimonio culturale possano essere parte di una rigenerazione.

Interverranno provando a dare delle risposte il professore Gabriele Pasqui, autore di numerose pubblicazioni, tra queste Urbanistica oggi. Piccolo lessico critico (Donzelli, 2017), La città, i saperi, le pratiche (Donzelli, 2018) e il recente Perché gli alberi non rispondono. Lo spazio urbano e i destini dell’abitare (Jaca Book 2020) scritto insieme al filosofo Carlo Sini; la ricercatrice Paola Piscitelli, che sta sviluppando una ricerca-azione sugli immaginari dei giovani in contesti urbani in rapida trasformazione con l’uso di metodologie partecipative audio-visuali, autrice del corto Radio Riders, prodotto nel 2020 dalla scuola Civica di Milano “Luchino visconti” e girato e montato con Fabio A. Corbellini e curatrice dell’Atlante delle città. Nove (ri)tratti urbani per un viaggio planetario (2020).

Porteranno il loro contributo anche gli artisti Bianco-Valente autori di numerose opere e installazioni, nate dalla relazione e dal dialogo con le persone e con le comunità che abitano i luoghi, come Il Mare non bagna Napoli (2015) al Museo Madre, Nuovi arrivi, nuove storie (2015) a Pontinia, Misuro il Tempo (2019) a Ischia e la recentissima Nessuno escluso e promotori del progetto A Cielo Aperto, che dal 2018 ha reso Latronico, un paesino a novecento metri sull’appennino lucano in provincia di Potenza, un museo diffuso in cui diverse opere permanenti dialogano con l’ambiente montano, anche grazie al coinvolgimento degli abitanti del luogo. 

E ancora Andrea Bartoli, porterà l’esperienza di Farm Cultural Park, un progetto che ha trasformato il centro storico abbandonato di Favara, in provincia di Agrigento, in un attrattore culturale e turistico, luogo di arte, cultura e sperimentazione e piccola capitale di rigenerazione urbana. Qui nel 2010 sono stati acquisiti alcuni edifici abbandonati del centro storico e riconvertiti in luoghi espositivi di arte contemporanea, spazi d’incontro, cucine a vista per workshop e pranzi, cocktail bar, shop vintage e altro ancora. Un’iniziativa a cui ha partecipato attivamente anche la comunità dei cittadini per migliorare Favara e renderla sempre di più una città cosmopolita con un’ottima offerta abitativa, accogliente per giovani, studenti, creativi e stranieri e con tanti appuntamenti culturali durante tutto l’anno.

L’incontro si terrà sulla piattaforma zoom ed è aperto a tutti.

Per partecipare all’incontro è sufficiente inviare una mail a info@accogliereadarte.it, in modo da ricevere il link della diretta zoom.

AAA Accogliere Ad Arte è un progettonato con l’obiettivo di creare una comunità dell’accoglienza diffusa e spontanea, pronta a dare indicazioni a turisti e visitatori desiderosi di conoscere l’immenso patrimonio di arte, ma anche il prezioso carico di umanità della città. Dal 2016 ha coinvolto oltre 1000 persone, appartenenti alle categorie professionali che per prime danno il benvenuto in città, (tassisti, agenti di polizia municipale, dipendenti del trasporto pubblico, personale alberghiero, ristoratori, agenti del turismo, addetti al verde e personale di custodia) in un percorso di incontro e conoscenza del patrimonio culturale della città.

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Un regalo solidale per il Natale 2020 con Alzheimer Onlus https://www.comunicareilsociale.com/2020/11/30/un-regalo-solidale-per-il-natale-2020-con-alzheimer-onlus/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=un-regalo-solidale-per-il-natale-2020-con-alzheimer-onlus Mon, 30 Nov 2020 13:48:10 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=62785 Dal 4 al 16 dicembre si potrà sostenere l’Associazione Italiana Ricerca Alzheimer Onlus grazie all’acquisto di un ciclamino presso i punti vendita Coop Un’idea regalo semplice ed economica che è anche un contributo concreto alla ricerca: è la pianta di ciclamino che sarà possibile trovare presso i numerosi punti vendita Coop sul territorio italiano, in […]

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Dal 4 al 16 dicembre si potrà sostenere l’Associazione Italiana Ricerca Alzheimer Onlus grazie all’acquisto di un ciclamino presso i punti vendita Coop

Un’idea regalo semplice ed economica che è anche un contributo concreto alla ricerca: è la pianta di ciclamino che sarà possibile trovare presso i numerosi punti vendita Coop sul territorio italiano, in occasione delle prossime festività natalizie.

Infatti, per ogni piantina venduta, sarà devoluto 1 € per sostenere gli sforzi in campo scientifico sostenuti da Airalzh Onlus, unica Associazione che promuove e sostiene a livello nazionale la ricerca medico-scientifica sulla malattia dell’Alzheimer e altre forme di demenza.

Con la campagna Non ti scordar di Te, dal 2016 Coop ha promosso diverse iniziative sul territorio a favore della raccolta fondi per la ricerca scientifica sull’Alzheimer, una patologia che si sta diffondendo sempre più a causa dell’invecchiamento della popolazione e che in Italia interessa oltre 600.000 malati e coinvolge, in maniera indiretta tra familiari e caregiver – circa 3 milioni di persone.

Con un piccolo gesto è possibile sostenere Airalzh che si impegna a migliorare la salute dei più anziani, perché se è importante la durata della vita, lo è altrettanto la qualità delle giornate. La ricerca non si può fermare ma ha bisogno di essere sostenuta con l’aiuto concreto di tutti noi.

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