Comunicare il sociale https://www.comunicareilsociale.com IL TERZO SETTORE FA NOTIZIA Wed, 20 Jan 2021 13:29:22 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.5.3 https://i1.wp.com/www.comunicareilsociale.com/wp-content/uploads/2016/05/cropped-comunicare-il-sociale-icona.jpg?fit=32%2C32&ssl=1 Comunicare il sociale https://www.comunicareilsociale.com 32 32 178529097 Appuntamento al Parco Viviani, per dare nuova vita allo storico frutteto https://www.comunicareilsociale.com/2021/01/20/appuntamento-al-parco-viviani-per-dare-nuova-vita-allo-storico-frutteto/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=appuntamento-al-parco-viviani-per-dare-nuova-vita-allo-storico-frutteto Wed, 20 Jan 2021 13:25:05 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=64133 E’ prevista per sabato 23 Gennaio, alle ore 10, l’iniziativa “RiforestiAMO il frutteto del parco Viviani”. All’insegna della campagna #Pianta3 promossa dall’associazione N’Sea Yet e della campagna di riforestazione promossa dall’associazione Primaurora, insieme anche alla generosità di cittadini che hanno investito in questo progetto, saranno piantati 5 alberi che andranno a ricostituire quello che resta dell’antico frutteto, […]

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E’ prevista per sabato 23 Gennaio, alle ore 10, l’iniziativa “RiforestiAMO il frutteto del parco Viviani”. All’insegna della campagna #Pianta3 promossa dall’associazione N’Sea Yet e della campagna di riforestazione promossa dall’associazione Primaurora, insieme anche alla generosità di cittadini che hanno investito in questo progetto, saranno piantati 5 alberi che andranno a ricostituire quello che resta dell’antico frutteto, che già accoglie un nespolo e alcuni ulivi. Sabto, invece, saranno piantati due noci, un mandarino, un arancio e un fico. “Invitiamo tutti- scrivono i promotori dell’iniziativa sui social – a portare, un fiore, una piantina aromatica o qualsiasi cosa che possa far rifiorire il parco e arricchirlo di colori e profumi”.

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Ecco le regole per una corretta assemblea associativa tenuta online https://www.comunicareilsociale.com/2021/01/20/ecco-le-regole-per-una-corretta-assemblea-associativa-tenuta-online/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=ecco-le-regole-per-una-corretta-assemblea-associativa-tenuta-online Wed, 20 Jan 2021 11:50:30 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=64124 Assemblea online, in questo periodo pandemico ci stiamo tutti abituando, bene o male, a partecipare alle riunioni in via telematica, ivi incluse le assemblee associative. Questa possibilità, come specificato da Arsea srl in un intervento pubblicato sul sito di CSVnet, può essere espressamente regolamentata dallo statuto (soluzione consigliata se dovete modificare lo statuto ma con […]

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Assemblea online, in questo periodo pandemico ci stiamo tutti abituando, bene o male, a partecipare alle riunioni in via telematica, ivi incluse le assemblee associative. Questa possibilità, come specificato da Arsea srl in un intervento pubblicato sul sito di CSVnet, può essere espressamente regolamentata dallo statuto (soluzione consigliata se dovete modificare lo statuto ma con l’avvertenza che se lo fate per implementare i requisiti del codice del Terzo Settore, tale modifica preclude la possibilità alle organizzazioni già iscritte nei registri delle associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato e Onlus di avvalersi del quorum dell’assemblea ordinaria) ma è in ogni caso concessa fino al 31 marzo 2021 dal Decreto milleproroghe come strumento di prevenzione nella diffusione del Covid 19.

Come gestire l’assemblea?
In primo luogo, è necessario verificare se statuto o regolamento assembleare intervengono in materia, nel qual caso sarà ovviamente necessario seguire le relative indicazioni. In assenza di precetti, è possibile seguire i seguenti suggerimenti.

Come convocare l’assemblea?
L’associazione che prevede come esclusiva modalità di convocazione l’affissione dell’avviso in sede non potrà ovviamente limitarsi a questa modalità, considerato che le sedi associative sono per lo più chiuse per impossibilità di svolgere le attività. In ogni caso è sempre e comunque preferibile accompagnare a questa modalità di convocazione, ritenuta valida dall’Agenzia delle entrate nazionale ma contestata da alcuni Uffici locali, modalità di comunicazione dirette individualmente ai soci come la trasmissione della mail di convocazione, la trasmissione postale della convocazione per lettera, il ricorso alla messaggistica.

Salva diversa indicazione statutaria non è in ogni caso obbligatorio il ricorso alla raccomandata o alla circostanza che si utilizzi la posta elettronica certificata, strumento di cui dovranno essere in possesso gli enti del Terzo settore per legge – a seguito del funzionamento del registro unico nazionale del Terzo settore – e le associazioni sportive che non siano anche enti del Terzo settore nei casi in cui a richiederlo sia l’organismo sportivo affiliante.

Nel verbale dell’organo amministrativo (consiglio direttivo, consiglio di amministrazione, giunta per citare le locuzioni normalmente adottate), organo normalmente deputato alla convocazione dell’assemblea, sarà inoltre necessario verificare i soci che devono essere convocati in assemblea.

Lo statuto potrebbe infatti contemplare tra le cause di esclusione o decadenza del socio la morosità dello stesso per omesso versamento del contributo associativo annuale: in questo caso è necessario verificare la procedura statutariamente indicata, fatta salva l’opportunità in ogni caso di anticipare il provvedimento di esclusione con solleciti, anche collettivi, al versamento del dovuto.

Sarà inoltre necessario verificare se i soci minorenni partecipano all’assemblea con diritto di parola ma non di voto, se partecipano con diritto di voto (situazione astrattamente possibile con riferimento ad argomenti che non possano essere fonte di responsabilità a loro carico), o se partecipano e vengono rappresentati nell’esercizio del diritto di voto dal genitore/tutore che ha sottoscritto la domanda di ammissione (soluzione di fatto richiesta se l’associazione si qualifica come associazione di promozione sociale per indirizzo del Ministero del Lavoro, suffragato dalla Cassazione intervenuta sul concetto di democraticità in una associazione sportiva dilettantistica).

Cosa specificare nella convocazione?
Nella convocazione si rende necessario specificare oltre alla data, l’ora e all’ordine del giorno, il luogo di convocazione fisico e le modalità di partecipazione: l’assemblea potrebbe essere svolta sia con presenza fisica che a distanza, potrebbe essere fatto ricorso anche a più di una modalità di partecipazione a distanza cumulando tutti gli strumenti indicati nella norma quali il voto per corrispondenza, la partecipazione attraverso mezzi di telecomunicazione che consentono un collegamento audio-video (come le varie forme di videoconferenze), le piattaforme audio-video passive purché accompagnate dalla possibilità di intervenire a distanza tramite ad esempio mail o telefono e di votare in via telematica e le conference call, vale a dire un collegamento audio continuo con la partecipazione ed il voto telefonico quando per esempio i soci sono pochi e si conoscono tra di loro.

Tra i vari strumenti ritenuti idonei, la videoconferenza è sicuramente il mezzo di comunicazione più accessibile e che facilita la comunicazione e la interazione tra più persone dislocate in luoghi differenti, permettendo lo scambio di immagini, di dati, di documenti e/o dialoghi e consentendo l’interazione e la comunicazione a persone dislocate in diversi luoghi come se le stesse si trovassero in uno stesso luogo.

L’essenziale in ogni caso è che sia identificabile il socio che partecipa e che sia assicurato il suo diritto di voto.

Nel caso di assemblea con l’utilizzo di mezzi di telecomunicazione si pone il problema di quali possano essere gli effetti sullo svolgimento e la validità dell’assemblea di eventuali difficoltà o interruzioni del collegamento telematico. Occorre distinguere il caso d’impossibilità di collegamento audio-video fin dall’inizio della riunione assembleare, dall’ipotesi in cui il collegamento venga meno nel corso dei lavori.

Nel primo caso, se l’impossibilità di collegamento audio-video è presente fin dall’inizio della riunione, e appaia manifesta l’impossibilità di risolvere il malfunzionamento tecnico in tempi congrui, l’assemblea non può costituirsi ed è opportuno procedere alla sua riconvocazione per deliberare validamente sui punti all’ordine del giorno, a meno che non si tratti di assemblea di prima convocazione e nell’avviso sia indicato il giorno della seconda convocazione. In tal caso non sarà necessaria la riconvocazione e l’assemblea potrà avere luogo nella data di seconda convocazione.

Nell’ipotesi in cui il collegamento venga meno nel corso dei lavori assembleari, il presidente può sospendere la riunione e, nel caso in cui sia possibile rimediare all’interruzione del collegamento in tempi congrui, i lavori assembleari potranno proseguire dopo l’interruzione. Nel caso in cui, invece, l’interruzione causata da malfunzionamento dei mezzi di telecomunicazione si protragga e non sia possibile rimediare in tempi congrui al difetto di collegamento, è possibile sciogliere l’assemblea per impossibilità di funzionamento, con la conseguente necessità di riconvocazione, facendo eventualmente salva la parte di lavoro svolta e le delibere già approvate oppure rinviare l’assemblea ad altra data per la sua prosecuzione.

In alcuni casi si potrebbe ricorrere anche al voto per corrispondenza, mediante l’invio di una scheda di voto, predisposta in modo da garantire la riservatezza del voto fino allo scrutinio e contenente l’indicazione dell’associazione che l’ha predisposta, degli estremi della riunione assembleare, della generalità del titolare del diritto di voto e delle proposte di deliberazione, l’espressione del voto, la data e la sottoscrizione. Il voto sarà espresso separatamente per ciascuna delle proposte di deliberazione.

Seguendo per analogia le regole previste per le società quotate, la scheda su cui è espresso il voto per corrispondenza deve pervenire all’associazione entro il giorno precedente l’assemblea. Ovviamente questa procedura richiede un maggior lavoro preparatorio in quanto tutte le proposte di deliberazione, incluse quelle che vengono normalmente poste in assemblea, è necessario che siano formulate prima della data fissata per lo svolgimento della stessa e adeguatamente pubblicizzate, fatta salva la possibilità in capo ai soci, nel caso di modifiche o integrazioni delle proposte di deliberazione sottoposte all’assemblea, di scegliere se confermare il voto già espresso, modificarlo o anche revocarlo.

Per quanto concerne il luogo fisico della sede assembleare, si ritiene che sia necessario indicarlo perché aspetto richiesto dal Codice civile (art. 2366 c.c.) per le assemblee societarie e le norme relative alle società si possono applicare in via analogica alle associazioni quando compatibili. Si ritiene quindi che il luogo fisico sia quello dove si trova il segretario estensore (Consiglio notarile di Milano – massima n. 187 dell’11/3/2020) che non deve rappresentare necessariamente il luogo in cui si trova anche il presidente dell’assemblea o dell’associazione, qualora coincidano.

Come è possibile dimostrare la partecipazione dei soci alle assemblee telematiche?
L’assemblea dovrà essere debitamente verbalizzata. Si consiglia sempre di indicare all’interno del verbale alternativamente nome e cognome dei soci presenti oppure il numero dei soci presenti quando sia possibile far firmare il verbale ai soci, anche come allegato registro presenze. Nelle assemblee telematiche è possibile avvalersi degli strumenti di tracciamento della presenza offerti dalla piattaforma telematica o, nel caso in cui si disponga del consenso al trattamento dell’immagine da parte dei soci, è possibile effettuare lo screenshot dei presenti qualora sia possibile condividere tutti i relativi schermi: lo screenshot sarà quindi allegato al verbale come registro presenze.

Nel verbale, infine, qualora non sia previsto da statuto lo svolgimento dell’assemblea a distanza, sarà opportuno specificare “Assemblea tenuta con modalità telematica per rispettare i protocolli anti Covid 19”.

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Adeguamenti statutari e start-up: proseguono consulenze di gruppo online https://www.comunicareilsociale.com/2021/01/20/adeguamenti-statutari-e-start-up-proseguono-consulenze-di-gruppo-online/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=adeguamenti-statutari-e-start-up-proseguono-consulenze-di-gruppo-online Wed, 20 Jan 2021 11:18:20 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=64115 Proseguono le consulenze di gruppo online per le nuove costituzioni e gli adeguamenti statutari. Gli incontri si terranno on line sulla piattaforma GoToMeeting. Vuoi costituire una nuova associazione?QUESTO INCONTRO E’ ADATTO A TE SE:Vuoi costituire un ente del Terzo settore ma non sei certo della scelta;Fai parte di un ente non iscritto a nessun registro e […]

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Proseguono le consulenze di gruppo online per le nuove costituzioni e gli adeguamenti statutari. Gli incontri si terranno on line sulla piattaforma GoToMeeting.

Vuoi costituire una nuova associazione?
QUESTO INCONTRO E’ ADATTO A TE SE:
Vuoi costituire un ente del Terzo settore ma non sei certo della scelta;
Fai parte di un ente non iscritto a nessun registro e stai decidendo quale forma assumere per diventare ente del Terzo settore.

Ecco le date degli incontri tra cui puoi scegliere:

Giovedì 4 febbraio – ore 15.00/17.00

Giovedì 18 febbraio – ore 15.00/17.00

Giovedì 4 marzo – ore 15.00/17.00

Giovedì 18 marzo – ore 15.00/17.00

Giovedì 1 aprile – ore 15.00/17.00

Giovedì 15 aprile – ore 15.00/17.00

Per partecipare clicca qui

Vuoi adeguare la tua associazione alla Riforma del Terzo Settore?
QUESTO INCONTRO E’ ADATTO A TE SE:
Fai parte di un’associazione iscritta al registro del volontariato, a quello della promozione sociale oppure all’Anagrafe unica delle ONLUS e devi adeguare lo statuto alle nuove disposizioni del codice del Terzo settore.

Ecco le date degli incontri tra cui puoi scegliere:

Giovedì 28 gennaio – ore 15.00/17.00

Giovedì 11 febbraio – ore 15.00/17.00

Giovedì 25 febbraio – ore 15.00/17.00

Giovedì 11 marzo – ore 15.00/17.00

Giovedì 25 marzo – ore 15.00/17.00

Per partecipare clicca qui

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Inquinamento ambientale, carabinieri in azione in provincia di Napoli https://www.comunicareilsociale.com/2021/01/20/inquinamento-ambientale-carabinieri-in-azione-in-provincia-di-napoli/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=inquinamento-ambientale-carabinieri-in-azione-in-provincia-di-napoli Wed, 20 Jan 2021 11:07:42 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=64106 I carabinieri della stazione di Grumo Nevano insieme agli agenti della locale Polizia Municipale – nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto ai roghi tossici e allo smaltimento illecito di rifiuti – hanno denunciato un 54enne di Grumo Nevano e un 37enne di Casandrino per smaltimento illecito di rifiuti. I due uomini, titolari di due […]

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I carabinieri della stazione di Grumo Nevano insieme agli agenti della locale Polizia Municipale – nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto ai roghi tossici e allo smaltimento illecito di rifiuti – hanno denunciato un 54enne di Grumo Nevano e un 37enne di Casandrino per smaltimento illecito di rifiuti.

I due uomini, titolari di due diverse officine meccaniche della zona, esercitavano la loro attività senza alcun tipo di autorizzazione. I carabinieri hanno accertato che i 2 “imprenditori” smaltivano i rifiuti speciali – scarti di lavorazioni delle officine – senza alcun rispetto della normativa ambientale.

Le officine abusive e le attrezzature utilizzate sono state sottoposte a sequestro. I titolari sanzionati per circa 10mila euro

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Misure alternative al carcere per chi necessita di cure, il report del Garante: «Più buone prassi, meno criticità» https://www.comunicareilsociale.com/2021/01/19/misure-alternative-al-carcere-per-chi-necessita-di-cure-il-report-del-garante-piu-buone-prassi-meno-criticita/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=misure-alternative-al-carcere-per-chi-necessita-di-cure-il-report-del-garante-piu-buone-prassi-meno-criticita Tue, 19 Jan 2021 15:18:33 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=64097 Rafforzare l’organizzazione delle strutture come le Rems (Residenze per l’esecuzione di misure di sicurezza) e dei piani di cura Trattamento sanitario obbligatorio (Tso), per accogliere al meglio gli ospiti degli istituti penitenziari che necessitano di accedere a misure alternative alla detenzione. A sottolinearlo è il garante regionale dei detenuti, Samuele Ciambriello, presentando all’isolato F13 della […]

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Rafforzare l’organizzazione delle strutture come le Rems (Residenze per l’esecuzione di misure di sicurezza) e dei piani di cura Trattamento sanitario obbligatorio (Tso), per accogliere al meglio gli ospiti degli istituti penitenziari che necessitano di accedere a misure alternative alla detenzione. A sottolinearlo è il garante regionale dei detenuti, Samuele Ciambriello, presentando all’isolato F13 della Regione Campania il nuovo report alla presenza del presidente del consiglio Regionale Gennaro Oliviero, della vicepresidente del consiglio regionale Valeria Ciarambino, della presidente della Commissione cultura Bruna Fiola e di esperti del settore di questa particolare branca medica. Partiamo dalle Rems, nate per sostituire nei fatti gli Ospedali giudiziari psichiatrici che non esistono più dal 2014 dopo l’approvazione della legge 81.

I numeri del Rems – Secondo il report in Campania le strutture definitive sono soltanto 2, quella a San Nicola Baronia e a Calvi Risolta (da 20 posti ciascuna), altrettante sono quelle in regime temporaneo-Mondragone e Vairano che ospitano in totale 44 persone. In Campania, come sottolineato dal garante regionale dei detenuti Ciambriello, «ci sono 19 persone (70 a livello nazionale ndr.) che malgrado un giudice abbia detto debbano uscire dal carcere per accedere ad un Rems continuano a rimanerci. Di questo sono preoccupato». Nello stesso report si legge come, stando a quanto detto in Parlamento nel giugno 2020 dal Garante Nazionale dei diritti delle persone private delle libertà Mauro Palma “253 persone, pari a ben il 41% degli ospiti delle Rems, sono destinatari di misure provvisorie’’ e “1/3 degli attuali ospiti delle Rems sono autori di reati modesti, spesso di natura bagatellare e di scarso allarme sociale’’.

I dati sui Spdc/Tso  – Numeri indicativi anche per ciò che concerne i Servizi psichiatrici di diagnosi e cura connessi al Trattamento sanitario obbligatorio. Le carenze numeriche e strutturali si evincono praticamente in tutte le Asl campane, con il fenomeno in certi casi acuiti dall’emergenza Covid che ha comportato una contrazione di quasi il 15% dei posti letto passati da 140 a 120 posti secondo quanto rilevato dal garante che ha condotto gli studi unitamente alla cooperativa Articolo 1 e all’associazione Psichiatria Democratica. Qualche esempio: nell’Asl Napoli 3 Sud, su un milione e centomila abitanti c’è un solo Spdc all’interno di un presidio privato dell’ospedale Maresca di Torre del Greco. Nell’Asl Napoli 2 Nord i presidi sono due: all’ospedale La Schiana di Pozzuoli che ha subito una riduzione di posti letti, passati da 12 a 8, e 6 all’ospedale di Frattamaggiore. Nell’Asl Napoli 1 Centro i Servizi psichiatrici di diagnosi e cura sono 3: uno all’ospedale San Giovanni Bosco, con 16 posti e 2, da 8 posti ciascuno per uomini e donne all’Ospedale del Mare. Con l’incontro di oggi, chiosa Ciambriello, «vogliamo offrire insieme a Psichiatria democratica e alla cooperativa Articolo 1 degli strumenti per migliorare le buone prassi e scongiurare la criticità. Faccio anche un appello alla politica perché intervenga».

di Antonio Sabbatino

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La petizione dell’associazione “Incrocio delle idee per celebrare la Giornata della Memoria” https://www.comunicareilsociale.com/2021/01/19/la-petizione-dellassociazione-incrocio-delle-idee-per-celebrare-la-giornata-della-memoria/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=la-petizione-dellassociazione-incrocio-delle-idee-per-celebrare-la-giornata-della-memoria Tue, 19 Jan 2021 14:06:25 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=64091 Si avvia verso le celebrazioni della Giornata della Memoria, l’associazione di Castellammare l’Incrocio delle Idee e lo fa sostenendo la proposta di Legge di iniziativa popolare promossa dalla Comunità virtuale “Anagrafe Nazionale Antifascista”. Viste le restrizioni necessarie a contenere il diffondersi del virus Covid-19, l’associazione non potrà organizzare la consueta giornata di riflessione con proiezione di film […]

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Si avvia verso le celebrazioni della Giornata della Memoria, l’associazione di Castellammare l’Incrocio delle Idee e lo fa sostenendo la proposta di Legge di iniziativa popolare promossa dalla Comunità virtuale “Anagrafe Nazionale Antifascista”.

Viste le restrizioni necessarie a contenere il diffondersi del virus Covid-19, l’associazione non potrà organizzare la consueta giornata di riflessione con proiezione di film e dibattito per ricordare le vittime dell’Olocausto ma i volontari hanno scelto comunque di commemorare questo giorno aderendo alla petizione per far sì che eventi di odio e razzismo non accadano mai più.

L’associazione si fa, dunque, promotrice della Legge di iniziativa popolare: “Norme contro la propaganda e diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti” e invita tutti i cittadini a sottoscrivere la petizione, come strumento contro ogni forma di discriminazione.

E’ possibile firmare recandosi presso la sede dell’associazione (in via Gesù 29 a Castellammare di Stabia) il martedì e il giovedì dalle 17.30 alle 20.00.

Per maggiori informazioni: 08119201541 – 3280294518

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COVID, ESPERTI A CONFRONTO ALLA FEDERICO II: “ORA PIÙ SANITÀ TERRITORIALE” https://www.comunicareilsociale.com/2021/01/19/covid-esperti-a-confronto-alla-federico-ii-ora-piu-sanita-territoriale/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=covid-esperti-a-confronto-alla-federico-ii-ora-piu-sanita-territoriale Tue, 19 Jan 2021 13:59:37 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=64085 La pandemia di covid-19 ha totalmente cambiato le prospettive di un mondo sempre in movimento, portando a delle forti accelerazioni soprattutto nell’ambito sanitario e in quello digitale, i due macro-settori che giocoforza sono stati messi a dura prova dall’emergere dell’epidemia, chiamati a rispondere alle esigenze di salute dei cittadini e a sopperire alle carenze economiche […]

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La pandemia di covid-19 ha totalmente cambiato le prospettive di un mondo sempre in movimento, portando a delle forti accelerazioni soprattutto nell’ambito sanitario e in quello digitale, i due macro-settori che giocoforza sono stati messi a dura prova dall’emergere dell’epidemia, chiamati a rispondere alle esigenze di salute dei cittadini e a sopperire alle carenze economiche dovute alla crisi scatenatasi per i lunghi stop alle attività.

Queste tematiche sono state al centro del convegno “LA PANDEMIA DA COVID-19: RIPENSARE LA SANITA’ TERRITORIALE”, organizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali, Università degli Studi di Napoli Federico II, nell’ambito delle attività dei Master di I e II Livello sul management sanitario e sociosanitario, tenutosi questa mattina su piattaforma digitale.

Dopo i saluti iniziali del magnifico rettore dell’Università Federico II, Matteo Lorito e di Anna Iervolino direttore generale AOU Policlinico Università Federico II, sono stati molteplici gli esponenti dell’orbe universitario e dell’ambito della salute pubblica a dare il loro apporto ai lavori.

Credo che la pandemia ci imponga una trasformazione”, ha dichiarato Stefano Consiglio, direttore del Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II: “piuttosto che provare a resistere a questo cambiamento dobbiamo riuscire a mutare di fronte a delle condizioni esterne che sono profondamente cambiate e che non torneranno mai più come prima. I nostri master guardano non solo agli aspetti di gestione manageriale della sanità ma anche a quelli sociali che proprio con la pandemia hanno mostrato la loro importanza ma anche la loro fragilità”.

“La pandemia ha accentuato la convinzione della indispensabilità della rete, e ha posto ancor di più in primo piano la questione dei dati, non appartenenti alla sfera pubblica ma ai grandi colossi del web”. Ha specificato la professoressa Enrica Amaturo, Coordinatrice Dottorato di Ricerca in Scienze Sociali e Statistiche e Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Sociologia digitale e analisi del web dell’Università Federico II. “I dati non vanno comunicati affidandoci a una fideistica accettazione, bensì vanno decifrati, interpretati, c’è insomma bisogno di una dialettica sociale, in quanto vi è un problema di una scarsa consapevolezza da parte dei cittadini. Dobbiamo spingere affinché le persone siano parti in causa di questi temi altrimenti ci possiamo trovare dinanzi a una dittatura dell’algoritmo”.

A presiedere e a coordinare il convegno è stata Gianfranca Ranisio, coordinatrice dei Master Socio-Sanitari del Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II. “La strategia sanitaria incentrata sul paziente deve essere intesa come fondata sulla comunità e sul territorio, e che sia attiva anche sul fronte della prevenzione. Devono collaborare più figure, non solo medici o membri del personale sanitario ma anche gli utenti stessi. Andando al di la di un ambito meramente sanitario o biomedico della salute, bisogna pensare a un sistema complesso che ci porti a vedere la correlazione tra l’ambito sociale e la sanità, immaginando un modello di salute come bene comune”.

Un importante spazio è stato dedicato anche al racconto dalle realtà regionali a cui hanno contribuito con le loro relazioni Maria Grazia Cogliati Dezza, psichiatra e già coordinatrice sociosanitaria microaree di Trieste, Manila Bonciani della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, Andrea Donatini dell’assessorato Sanità dell’Emilia Romagna, Maria Grazia Falciatore Vice capo Gabinetto Regione Campania e di Ugo Trama, della direzione generale SSR Campania.

Credo che abbiamo bisogno di un’ampia mobilitazione per riportare la salute al centro di tutte le politiche. Ognuno di noi ha il dovere di domandarsi come può contribuire.” Ha affermato Nerina Dirindin dell’Università di Torino, senatrice nel corso della XVII Legislatura e attuale membro della Commissione Ministerialeper la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana presieduta da Mons. Vincenzo Paglia. “La pandemia da un lato ha rivalutato alcune cose delle regioni del sud e ha messo in luce le grandi debolezze delle grandi realtà industriali del nord”.

All’incontro hanno dato il loro contributo anche il professore Eugenio Zito, antropologo dell’Università Federico II e i responsabili degli ordini professionali, Fausto Piccolo, Direttore Ordine Medici Napoli e Provincia; Vincenzo Santagada, presidente Ordine Farmacisti Napoli; Gilda Panico, presidente Ordine Assistenti Sociali della Campania; Margherita Ascione, Ordine Professioni Infermieristiche Napoli, i rappresentanti delle AA.SS.LL Maria Femiano Direttore UOC Integrazione Sociosanitaria Asl Na2 Nord, Gaetano D’Onofrio Direttore sanitario Asl Na3 Sud e Domenico Crea Medico di medicina genarale Asl Na1 Centro.

In chiusura l’intervento di Roberto Landolfi, presidente Comitato etico del Santobono-Cardarelli di Napoli e referente Aria Territoriale Regione Campania della Commissione Salute. “In Campania è migliorata moltissimo la situazione degli ospedali, deve crescere la sanità territoriale. Quattro sono le proposte: in ordinario portare le risorse sanitarie stabilmente a livello di quello della Germania, i livelli essenziali delle prestazioni previsti dalla Costituzione debbono finalmente trovare una loro applicazione, non solo residenza ma anche assistenza domiciliare e infine, ci vorranno forse vent’anni, ma i medici della continuità assistenziale devono diventare tutti dipendenti del sistema sanitario nazionale”.

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“Si può Fare”, contributo a giovani dai 16 ai 30 anni che vogliono realizzare iniziative per lo sviluppo della propria comunità https://www.comunicareilsociale.com/2021/01/19/si-puo-fare-contributo-a-giovani-dai-16-ai-30-anni-che-vogliono-realizzare-iniziative-per-lo-sviluppo-della-propria-comunita/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=si-puo-fare-contributo-a-giovani-dai-16-ai-30-anni-che-vogliono-realizzare-iniziative-per-lo-sviluppo-della-propria-comunita Tue, 19 Jan 2021 12:26:41 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=64073 “Si può fare” è il nome del progetto che offre un contributo a giovani dai 16 ai 30 anni che vorranno mettersi in gioco e realizzare iniziative, attività ed eventi per lo sviluppo della propria comunità. Basta andare sul sito www.sipuofare.net, cliccare sulla propria regione e scoprire come partecipare. Sono 14 le Regioni coinvolte in […]

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“Si può fare” è il nome del progetto che offre un contributo a giovani dai 16 ai 30 anni che vorranno mettersi in gioco e realizzare iniziative, attività ed eventi per lo sviluppo della propria comunità.

Basta andare sul sito www.sipuofare.net, cliccare sulla propria regione e scoprire come partecipare. Sono 14 le Regioni coinvolte in tutt’Italia, grazie ad altrettante organizzazioni partner che seguiranno i gruppi di ragazze e ragazzi che intendono cogliere quest’opportunità.

Dal 25 Gennaio 2021 sul sito sarà possibile compilare le domande e partecipare. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di stimolare l’attivismo di ragazze e ragazzi per la propria comunità e di facilitare la loro cooperazione con il territorio e le realtà del terzo settore. In più, si premia la collaborazione tra gli stessi giovani, perché il contributo concesso aumenta in base al numero di partecipanti alla singola proposta, fino a 12.000€ per Regione. Si può fare si intende come una sperimentazione legata ad un modo nuovo di coinvolgere le giovani e i giovani, nata dalla necessità di interessare anche chi non ha già esperienze di volontariato e di impegno sociale.

Il progetto è realizzato da Cantiere Giovani con il finanziamento dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in partenariato con le seguenti organizzazioni: Comunica Sociale (Campania), Circolo Cas’Aupa APS (Friuli Venezia Giulia), Goodwill (Calabria), Arcoiris Onlus (Sardegna), Opera Segno dell’Alta Marroggia (Umbria), Gruppo di volontariato Solidarietà Onlus (Basilicata), Comunità Sulla Strada di Emmaus (Puglia), Differenza Donna Onlus (Lazio), Piazza Viva APS (Trentino Alto Adige), Spazio Pieno (Abruzzo), La Goccia onlus (Marche), APS Comitato d’Amore per Casa Bossi (Piemonte), YouNet APS (Emilia Romagna), Cieli Aperti Onlus (Toscana). Inoltre, si avvale del supporto di Rete Iter e della Fondazione Riusiamo L’Italia.

L’obiettivo a lungo termine è quello di far diventare sipuofare.net una piattaforma che continui negli anni a raccogliere adesioni di altre realtà non profit d’Italia, creando un matching tra terzo settore, istituzioni e privati, per continuare a sviluppare questo tipo di opportunità d’impegno civile per i giovani.

Si tratta di un progetto realizzato con il finanziamento concesso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l’annualità 2018 a valere sul Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore di cui all’art. 72 del decreto legislativo n.117/2017

Cantiere Giovani, organizzazione non-profit nata nel 2001, offre servizi socio-educativi rivolti a giovani, associazioni, enti pubblici e istituti scolastici di ogni ordine e grado. Lavora principalmente tra Napoli e Caserta, attivando diversi progetti in rete con realtà di tutto il territorio nazionale e implementando azioni sulle politiche giovanili in ambito europeo. Premio del Consiglio d’Europa per il contrasto alla violenza urbana giovanile nel 2004, Premio Famiglia del Ministero delle Politiche per la Famiglia nel 2014 e Medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica Italiana nel 2017, attualmente ha in corso circa 20 progetti supportati da enti pubblici (Regione Campania, Ministero per le politiche sociali, Ministero dell’Interno, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Unione Europea – Programma Erasmus+) e privati (Impresa Sociale Con i Bambini, CSV Napoli, Fondazione con il Sud). Cantiere Giovani, inoltre, offre servizi di supporto agli enti del Terzo Settore, muovendosi in diversi ambiti d’azione: dall’infanzia ai giovani, dalle comunità locali ai soggetti svantaggiati.

Per informazioni e contatti: Cantiere Giovani, via XXXI Maggio, 22 Frattamaggiore (Na) tel. 081.8328076 | posta@cantieregiovani.org Facebook: Cantiere Giovani | YouTube: Cantiere Giovani www.cantieregiovani.org

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Il Presidente del CSV Napoli incontra il Garante dei disabili della Campania https://www.comunicareilsociale.com/2021/01/19/il-presidente-del-csv-napoli-incontra-il-garante-dei-disabili-della-campania/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=il-presidente-del-csv-napoli-incontra-il-garante-dei-disabili-della-campania Tue, 19 Jan 2021 10:50:28 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=64058 Il Presidente del CSV Napoli, Nicola Caprio, ha incontrato il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, Paolo Colombo, col quale da tempo viene portato avanti un dialogo proficuo. «Sulle tematiche della disabilità e dell’integrazione, il CSV Napoli è in prima linea: ritengo che, in questo senso, le sinergie istituzionali siano sempre […]

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Il Presidente del CSV Napoli, Nicola Caprio, ha incontrato il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, Paolo Colombo, col quale da tempo viene portato avanti un dialogo proficuo. «Sulle tematiche della disabilità e dell’integrazione, il CSV Napoli è in prima linea: ritengo che, in questo senso, le sinergie istituzionali siano sempre importanti per ribadire l’affermazione dei diritti delle fasce deboli. Con l’avvocato Colombo abbiamo parlato anche e soprattutto del futuro: il 2021 ci vedrà ancora collaborare insieme», dichiara Nicola Caprio. «Quella col CSV è un esempio di buona prassi e di collaborazione costante per rispondere ai bisogni e alle esigenze delle persone con disabilità e, in generale, di chi è in difficoltà. Proseguiremo su questa strada anche in questo nuovo anno», aggiunge l’avvocato Paolo Colombo»

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Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 https://www.comunicareilsociale.com/2021/01/18/procida-capitale-italiana-della-cultura-2022/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=procida-capitale-italiana-della-cultura-2022 Mon, 18 Jan 2021 15:10:05 +0000 https://www.comunicareilsociale.com/?p=64049 “La nomina di Procida a Capitale Italiana della Cultura 2022 è un magnifico segnale per guardare al futuro con positività nell’anno della ripartenza”. Afferma Titta Fiore, Presidente della Film Commission Regione Campania.  Il progetto costruito intorno all’isola come luogo di aggregazione, sperimentazione e conoscenza si è rivelato vincente, così come l’idea della cultura intesa come laboratorio sociale […]

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“La nomina di Procida a Capitale Italiana della Cultura 2022 è un magnifico segnale per guardare al futuro con positività nell’anno della ripartenza”. Afferma Titta Fiore, Presidente della Film Commission Regione Campania.  Il progetto costruito intorno all’isola come luogo di aggregazione, sperimentazione e conoscenza si è rivelato vincente, così come l’idea della cultura intesa come laboratorio sociale e non solo patrimonio. La Campania si è stretta a sostegno di Procida in una proposta articolata e corale per un successo di cui siamo tutti orgogliosi”.

“Il successo di Procida ci riempie di gioia e soddisfazione per il lavoro svolto dal Comitato Promotore Procida 2022 che ha saputo valorizzare un progetto di lungo termine e uno sguardo volto all’innovazione” – dichiara Maurizio Gemma, Direttore della Film Commission Regione Campania. Le tante adesioni di artisti raccolte in video dalla FCRC e i filmati che abbiamo realizzato, sono ispirati alla grande capacità di fare rete e alla visione che già nel titolo della candidatura, “La cultura non isola”, trova la sua espressione più felice ed efficace”.

Titta Fiore e Maurizio Gemma commentano con entusiasmo la scelta del MIBACT di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022. La Film Commission Regione Campania ha infatti supportato la candidatura dell’isola con la produzione del cortometraggio di presentazione “Procida. L’isola che non Isola” con la voce narrante dell’attrice Lucianna De Falco e la regia di Simona Cocozza e Samantha Cito. La FCRC ha inoltre accompagnato Procida con una promozione social dal titolo “La cultura non isola”, coinvolgendo moltissimi personaggi dello spettacolo e della cultura campani come gli attori Toni Servillo, Marco D’Amore, Massimiliano Gallo, Cristina Donadio, Luisa Ranieri, Francesco Di Leva, Ludovica Nasti, Elisa Del Genio, Libero De Rienzo, Andrea Renzi, Maria Pia Calzone, Fru e Fabio Balsamo di The Jackal, e gli scrittori Maurizio de Giovanni e Valeria Parrella, che hanno sostenuto l’isola con i loro video messaggi. 

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