E’ del 27 luglio la delibera della Regione Campania pubblicata sul BURC con cui si approva lo schema di Accordo di Programma 2021 tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Campania, demandandone la relativa sottoscrizione alla Direzione Generale Politiche sociali e socio sanitarie.
Si programmano, inoltre, le risorse complessive pari ad € 6.510.778,00, stanziate dai Decreti Ministeriali n. 93 del 7 agosto 2020, n. 156 del 22 dicembre 2020 e n. 9 del 29 gennaio 2021 in favore delle Associazioni di promozione sociale, delle Organizzazioni di Volontariato e delle Fondazioni Onlus iscritte nei registri della Regione Campania per il sostegno di interventi che mirino a sostenere la realizzazione di attività di interesse generale. Tali azioni dovranno, attraverso una programmazione atta a valorizzare le sinergie e la complementarietà tra le fonti di finanziamento e la
conseguente massimizzazione dell’efficacia degli interventi, concorrere al raggiungimento degli obiettivi individuati nell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile.
La delibera stabilisce di destinare l’importo pari ad € 3.255.389,00 delle risorse di cui al punto che precede al sostegno di interventi realizzati dagli enti del terzo settore iscritti ai registri regionali al 1 gennaio 2020 attraverso l’erogazione di un contributo massimo pari a € 10.000,00 che sarà riconosciuto, in ordine decrescente rispetto all’entità delle spese esposte relative all’annualità 2020 e fino a concorrenza delle risorse disponibili. Si stabilisce, altresì, di destinare il restante importo di € 3.255.389,00 al cofinanziamento, di importo non superiore all’80%, di nuove iniziative e progetti di valore tra € 60.000,00 e € 200.000,00 e di durata compresa tra i 12 e i 18 mesi, realizzate da una rete in partnership di almeno 5 enti del terzo settore che saranno selezionate tenendo conto delle finalità, della qualità della proposta, dell’impatto sulle tematiche di riferimento, del grado di coinvolgimento degli Enti e dell’entità di cofinanziamento privato; la quota di cofinanziamento a carico degli enti potrà essere attestata dalle le spese riferite al valore equivalente di lavoro volontario, nei limiti delle retribuzioni orarie previste per mansioni identiche o analoghe dai rispettivi CCNL e fino a un massimo pari al 20% del costo complessivo del progetto e/o iniziativa.

Resta da attendere che la Direzione Generale Politiche sociali e socio sanitarie, per il tramite della competente Unità Dirigenziale, emani un Avviso Pubblico, articolato in due sezioni, ai fini della selezione degli interventi da sostenere con le risorse suddette.

di Valeria Rega