Connettiti con noi

Agenda

Formazione nella cooperazione internazionale

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

SIENA. Nuove opportunità di formazione con l’associazione di volontariato e cooperazione internazionale Carretera Central, affiliata Arci, che propone un corso, gratuito, in collaborazione con l’Arci provinciale di Siena e finanziato dal Cesvot. L’iniziativa, dal titolo “Il volontariato internazionale come motore di trasformazione sociale” è in programma a Siena, presso la sede operativa dell’associazione in Via di Città, 101, dal 26 aprile all’8 giugno. Le iscrizioni sono già aperte e si chiuderanno mercoledì 18 aprile.
Il corso è rivolto a volontari già attivi o aspiranti e vuole fornire ai partecipanti gli strumenti per comprendere l’importanza del volontariato internazionale come motore di trasformazione sociale; il ruolo delle reti internazionali e i bisogni che sono alla base degli interventi di emergenza e cooperazione allo sviluppo. Durante il corso, che sarà articolato su 42 ore, sono previste lezioni teoriche su interventi e soggetti che operano nel mondo della cooperazione internazionale, ma anche workshop e lavori di gruppo sulle pratiche di cooperazione decentrata. Per coloro che frequenteranno i due terzi delle ore di lezione è previsto il rilascio di un attestato di partecipazione. Per informazioni e iscrizioni, è possibile contattare l’Associazione Carretera Central, in Via di Città, 101, a Siena chiamando il numero 0577 – 044327 nei giorni di lunedì e mercoledì, dalle ore 14.30 alle ore 18.30; consultare il sito www.carreteracentral.org oppure scrivere un’e-mail all’indirizzo carreteracentral@arci.it

Agenda

Gravetti 4 ore fa

INSIEME, C’È UNA BELLA DIFFERENZA – CINQUE COMUNI ITALIANI IN PRIMA LINEA CONTRO LE DISCRIMINAZIONI

Gravetti 4 ore fa

Senza Iban non c’è contratto: quando la burocrazia frena l’inclusione

Gravetti 1 giorno fa

Cinque morti in pochi giorni: l’Italia che cade sul lavoro. L’allarme dell’ANMIL

Gravetti 4 giorni fa

Bullismo, molestie, cyberviolenza: i numeri che raccontano una generazione che non si sente al sicuro

Salta al contenuto