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Napoli capitale mediterranea della sostenibilità: presentato il 7° Green Med Expo & Symposium

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Presentata la settima edizione del Green Med Expo & Symposium. L’evento, divenuto ormai il principale appuntamento del Mezzogiorno dedicato alla transizione ecologica, all’economia circolare e alla sostenibilità, si terrà dal 27 al 29 maggio alla Stazione Marittima di Napoli.

Organizzata da Ricicla TV (Zucchetti Ambiente) ed Ecomondo (Italian Exhibition Group), forte della main sponsorship di Conai e del patrocinio del MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), la kermesse trasformerà il capoluogo partenopeo in un vero e proprio hub di innovazione. Saranno tre giorni intensi che vedranno dialogare istituzioni, imprese, comunità scientifica e cittadini sui dossier ambientali più urgenti: dalle energie rinnovabili alle comunità energetiche, passando per la gestione della risorsa idrica, le bonifiche, la filiera tessile e i modelli di biocittà.

A inquadrare lo spirito e gli obiettivi della manifestazione è intervenuta Monica D’Ambrosio, event manager del Green Med: «Come ogni anno, ci assumiamo la responsabilità di radunare a Napoli tutti coloro che riteniamo possano contribuire a creare modelli di sviluppo responsabili, inclusivi e capaci di generare valore per i territori. Il Green Med si conferma spazio di dialogo e di azione, dove le migliori esperienze possono incontrarsi e trasformarsi in progetti, opportunità e visioni. Di fronte alla crisi climatica attuale, servono risposte immediate. La settima edizione sarà ancora più ricca di occasioni per costruire insieme un futuro più consapevole».

Gli Stati Generali dell’Ambiente in Campania: l’agenda strategica della Regione

All’interno del ricco programma fieristico, il 28 e 29 maggio si terranno gli Stati Generali dell’Ambiente in Campania. Promossi in stretta sinergia con l’Assessorato all’Ambiente della Regione, rappresentano il momento istituzionale centrale per fare il bilancio delle politiche regionali a medio termine. Il quadro programmatico e le linee d’azione per il territorio sono stati illustrati dall’assessora all’Ambiente Claudia Pecoraro: «Gli Stati Generali dell’Ambiente, in programma dal 28 al 29 maggio, nascono per dettare l’agenda e delineare gli obiettivi strategici dei prossimi cinque anni della Regione Campania. Apriremo il 28 maggio affrontando un tema cruciale con istituzioni ed esperti: il modello One Health. I dati del nostro piano di monitoraggio ambientale ci impongono di unire il concetto di rischio di contaminazione ambientale (dalla Terra dei Fuochi fino alle falde industriali) a quello per la salute umana e animale. È un dovere delle istituzioni passare finalmente dal semplice monitoraggio alla reazione concreta. La mattinata del 29 maggio sarà dedicata alle scuole con il premio “Città Rinascita 2.0”. Abbiamo chiesto agli studenti di ripensare in chiave sostenibile un pezzo della loro città: di fronte a 87 progetti straordinari, abbiamo deciso di raddoppiare i premi, destinando 1.000 euro a 20 istituti per l’acquisto di materiale didattico. Il nostro obiettivo è dialogare con le nuove generazioni e far comprendere loro l’indotto virtuoso dell’economia circolare, affinché scelgano di restare in Campania per fare impresa e lavorare in questo settore. Nel pomeriggio del 29 avremo due momenti centrali. Il primo è l’istituzione del premio “Buone Pratiche”, con cui premieremo i Comuni campani Plastic Free per incentivare le amministrazioni locali più virtuose. Il secondo sarà un tavolo istituzionale sulla governance regionale nella transizione ecologica e nella gestione di rifiuti e risorse idriche, con gli assessori di Toscana e Umbria, Sergio Costa e Ilaria Fontana. Le conclusioni saranno affidate al Presidente Roberto Fico, con cui illustreremo i cinque punti programmatici della Regione. La sfida di oggi è tenere insieme pubblica amministrazione e imprese per traghettare la Campania verso un modello virtuoso, in cui i rifiuti si trasformano da emergenza a opportunità. Dobbiamo uscire dalla vecchia narrazione per modificare, insieme alle aziende che lavorano bene, che l’ambiente è un momento di risoluzione e non di conflitto».

Risorsa idrica e risanamento: il modello “Energie per il Sarno”

Un capitolo fondamentale della transizione ecologica regionale passa necessariamente per la tutela e la gestione efficiente della risorsa idrica. Non a caso, il risanamento dei bacini idrografici sarà tra i grandi temi affrontati nei padiglioni della Stazione Marittima. A testimoniare l’impegno strategico dell’Ente Idrico Campano è intervenuto il presidente Luca Mascolo: «Troppo spesso i grandi eventi si fanno “da Roma in su”, ma noi dobbiamo rivendicare un ruolo: nel campo ambientale in Campania si sta facendo un lavoro ciclopico e importante che sta dando i suoi frutti. Non siamo più soltanto “la terra del fiume più inquinato d’Europa” o della spazzatura, ma siamo una terra ricca di amministrazioni comunali, strutture regionali ed enti virtuosi che fanno bene il loro lavoro, anche se spesso questa “foresta che cresce” non fa notizia sui giornali rispetto all’albero che cade. Spero che il Green Med possa amplificare tutte le cose buone che abbiamo fatto. Nel nostro campo, penso al piano Energie per il Sarno: abbiamo chiuso circa 100 scarichi incongrui nel corso principale e altri 113 nel reticolo idrografico, ridando naturalità al fiume. Per due volte consecutive le analisi dell’ARPAC alla foce del Sarno hanno dato esiti positivi sulla balneabilità. Certo, non consigliamo ancora a nessuno di fare il bagno lì, ma molto presto questo diventerà uno standard. C’è ancora tanto da fare, ma in Campania le sanzioni per le procedure di infrazione comunitaria sono state ridotte progressivamente grazie alla messa a norma di tantissimi agglomerati urbani. Inoltre, i nostri gestori stanno ottenendo performance straordinarie: GORI, ad esempio, è stata premiata come miglior gestore d’Italia per la riduzione delle perdite idriche. Proprio per questo, durante la tre giorni del Green Med, faremo una grande riflessione. Il primo giorno, il 27 maggio, insieme al vicepresidente della Regione Mario Casillo, ragioneremo su come esportare il modello Energie per il Sarno a tutto il territorio campano e su come risolvere le criticità ancora presenti nell’area nord di Napoli, in particolare a Lago Patria, un luogo straordinario che è stato vandalizzato per decenni da un’edilizia incontrollata ma che merita una definitiva rinascita».

La sfida urbana tra flussi turistici, innovazione e contrasto al fast fashion

Di cruciale importanza la testimonianza di ASIA Napoli, l’azienda responsabile dell’igiene ambientale del capoluogo campano. In una città attraversata da flussi turistici record, la sfida dei rifiuti richiede l’abbandono dei vecchi slogan a favore di nuovi paradigmi tecnologici, come evidenziato dall’Amministratore Unico Domenico Ruggiero: «Siamo orgogliosi di essere partner di questa manifestazione portando al centro il tema della comunicazione, che per noi non è semplice marketing, ma un pilastro dell’educazione ambientale, a partire dai ragazzi. Loro sono i più pronti a recepire i messaggi per creare un nuovo equilibrio sociale e ambientale. Quest’anno accendiamo i riflettori su un’altra emergenza silenziosa: i rifiuti tessili. La fast fashion, la moda veloce, ci spinge a comprare abiti che vengono indossati una sola volta e che, attraverso percorsi burocratici poco chiari, finiscono spesso ad inquinare Paesi terzi. Per contrastare questo fenomeno ripartiremo dalle scuole, con progetti pensati per rendere i ragazzi non semplici spettatori, ma veri e propri autori dell’economia circolare, stimolando quel senso di appartenenza alla comunità che è fondamentale per una corretta raccolta differenziata. Lanceremo inoltre una nuova campagna in cui esploreremo l’aiuto della robotica e dell’intelligenza artificiale a supporto della gestione dei rifiuti. Dobbiamo assolutamente coadiuvare i nostri addetti, che lavorano su strada ogni giorno e in qualsiasi condizione atmosferica, in una città che sta cambiando pelle: oggi Napoli accoglie circa 20 milioni di turisti all’anno e registra 200.000 ingressi giornalieri per motivi di lavoro. È un carico enorme. Da Napoli vogliamo far partire soluzioni nuove per aiutare sia i lavoratori che i cittadini a differenziare meglio, ripensando l’economia circolare in termini di vera sostenibilità economica e ambientale e superando vecchi slogan industriali che ormai non servono più»

I Comuni in prima linea: l’impegno di ANCI Campania

La transizione ecologica, tuttavia, non può essere calata dall’alto o limitata ai grandi enti: richiede il coinvolgimento capillare delle singole amministrazioni locali, che rappresentano il primo presidio sul territorio e la cinghia di trasmissione tra le istituzioni e i cittadini. In questo contesto, l’impegno di ANCI Campania si rivela fondamentale per affiancare i sindaci in questa complessa partita. A chiudere gli interventi della presentazione è stato Francesco Morra, vice presidente regionale vicario di ANCI Campania: «Siamo orgogliosi di supportare questo progetto fin dal primo anno, perché mette in risalto quanto di buono viene fatto in Campania. Abbiamo attraversato anni legati a gravissime problematiche ambientali, ma oggi ci sono amministrazioni comunali che vanno in controtendenza, ottenendo risultati straordinari non solo sulla raccolta differenziata, ma anche sull’efficientamento energetico e sulla transizione ecologica. Per i nostri sindaci, il Green Med è la vetrina ideale per rivendicare questi traguardi. Come ANCI Campania siamo da sempre in prima linea, anche sul fronte della rigenerazione urbana nelle aree colpite dal dramma della Terra dei Fuochi. Abbiamo promosso confronti ai massimi livelli per cercare di intervenire e restituire dignità ai territori bonificati, a partire dai comuni interessati in tutta la regione».

di Carmela Cassese

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