“La stanza di Tobia”: arriva la casa per i familiari dei bambini in cura

Una casa nella quale accogliere i familiari dei bambini malati oncologici ricoverati all’ospedale Santobono-Pausillipon. Uno spazio di conforto fisico e psicologico per i congiunti dei piccoli costretti ad affrontare un ciclo terapico spesso lontano da casa e per un periodo piuttosto lungo, con enormi difficoltà logistiche che spesso si sommano alle ansie sull’esito delle cure. Sarà questa la funzione della Stanza di Tobia, inaugurata nel pomeriggio di ieri in via Peppino De Filippo 5, nei pressi di via Foria, grazie all’impegno dell’Arli, Associazione regionale leucemie infantili e l’Accademia Nazionale Pizza Doc. L’appartamento di circa 30 metri quadri, che può accogliere di volta in volta un nucleo familiare segnalato dai medici del Pausillipon con il quale Arli e l’Accademia Pizza Doc collaborano strettamente, è dedicato alla memoria di Tobia Di Monte ragazzo di 27 anni di Nola morto di leucemia il 27 dicembre 2019 dopo una lunga battaglia con la malattia. Sono stati proprio i genitori di Tobia, la fidanzata Noemi e gli altri familiari, residenti a Frosinone, a tagliare il nastro e scoprire la targa spargendo l’aura di Tobia in un appartamento composto da angolo cottura, salotto e un letto matrimoniale, che rappresenta un simbolo di speranza per tanti altri bambini malati e i loro cari. Carla Prisco, mamma di Tobia, visibilmente emozionata ha affermato: «Ci manca tanto ma oggi ho la sensazione che sia qui con tutti noi. Vogliamo dare coraggio a tante altre mamme che affidano i loro figli ai medici del Santobono-Pausillipon e dare un luogo accogliente; io so cosa significa non avere una casa quando si devono fare lunghi controlli». Tobia infatti è stato lungamente in cura al Rizzoli di Bologna, decisamente lontano da casa. Antonio Giaccoli, presidente dell’Accademia Nazionale Pizza Doc ha spiegato: «Una volta al mese teniamo un corso online e tutto il ricavato derivante dalle iscrizioni al corso confluisce qui nel progetto. Il nostro obiettivo è provare a dare un po’ di sollievo alle famiglie che vengono a far curare qui in città i loro figli dando loro il comfort di un appartamento. Inoltre ogni giorno offriremo gratis una pizza ai familiari ospitati nell’appartamento. Io ho avuto la fortuna di conoscere Tobia, gli ero amico, e questo progetto è dedicato a lui».

Da 25 anni l’Arli si occupa di trasportare i pazienti malati oncologici su tutto il territorio campano. Un’azione meritoria, che continuerà anche e a maggior ragione dopo l’inaugurazione della Stanza di Tobia. «Iniziative del genere vanno incrementate, arrivando sempre a più famiglie di pazienti oncologici. Siamo consapevoli delle loro difficoltà, noi continueremo a fare la nostra parte» ha assicurato il presidente dell’Associazione regionale leucemie infantili Vincenzo Mercadante. Sul sito GoFundMe.com è possibile sostenere il progetto La Stanza di Tobia. 

di Antonio Sabbatino