Sette note che ti cambiano la vita: è Sanitansamble l’orchestra napoletana che si ispira al metodo del maestro venezuelano Josè Antonio Abreu

NAPOLI- L’esibizione in tv accanto a Mika è stata la chiave per arrivare al grande pubblico. L’anno scorso l’orchestra giovanile Sanitansamble ha accompagnato la pop star anglo-libanese sulle note di “Era de maggio”. Un momento da incorniciare. Sia per i musicisti della formazione composta in larga parte da ragazzi del rione Sanità. Sia per i tanti che da anni lavorano sodo per far decollare un progetto positivo che scommette sulla musica per strappare le nuove generazioni al degrado e al disagio, valorizzando le migliori energie del quartiere. Formazione, potenziamento della creatività, gioco di squadra, socializzazione. Tutto nel segno della musica. Punti fermi di un’avventura avviata nel 2008 da un’intuizione di Paolo Acunzo, oggi direttore artistico dell’orchestra, Maurizio Baratta ed Eusebio Brancatisano con il sostegno di padre Antonio Loffredo, il parroco della Basilica Santa Maria della Sanità, e di Ernesto Albanese, presidente de L’Altra Napoli onlus. Anni di impegno, successi e soddisfazioni per approdare nel 2014 alla nascita dell’associazione Sanitansamble. Di passi avanti ne ha poi fatti molti l’orchestra, originariamente composta da 28 bambini. Adesso l’organico conta 45 baby musicisti, dai 16 ai 24 anni. Due anni fa è nata pure la Junior, formata da 65 giovani tra i 6 e gli 11 anni, e per il futuro non è escluso che nasca un terzo ensemble e compagini in altre zone complesse della città come Forcella e il Pallonetto di Santa Lucia. Tutti i ragazzi coinvolti nel progetto Sanitansamble seguono lezioni gratuite di musica. «I maestri sono quindici – spiega Antonio Lucidi, presidente dell’associazione – e ci sono corsi diversi: dal solfeggio a quelli dedicati allo strumento, fino alle lezioni orchestrali».

L’iniziativa è costruita sulla scia de “El Sistema”, modello didattico ideato in Venezuela dal maestro José Antonio Abreu, che garantisce ai giovani accesso gratuito all’istruzione musicale. «L’idea alla base di Sanitansamble è tirare su dei bravi cittadini – aggiunge Lucidi – la musica è una palestra significativa per la formazione e la maturazione dei ragazzi. L’iniziativa è collegata al territorio, ma negli anni ci siamo allargati e abbiamo selezionato giovani di altri quartieri difficili». Oggi nel progetto di Sanitansamble ci sono infatti anche talenti provenienti da altre zone, come Fuorigrotta, Pianura e Ponticelli. Il bilancio dopo nove anni di attività è positivo. Tra i momenti da ricordare, oltre alla partecipazione allo show tv di Mika e allo spettacolo per Maradona al San Carlo, ci sono anche le esibizioni per Papa Francesco e alla Sanità davanti all’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ma, soprattutto, ci sono i  risultati raggiunti sul campo. «Siamo contenti – conclude Lucidi – perché per noi è importante far sì che i ragazzi escano da situazioni non facili o da realtà familiari complicate. L’orchestra è il paradigma dove poter far crescere le individualità, ma non dimentichiamo il contesto. Abbiamo anche una psicologa dell’infanzia che verifica l’andamento scolastico dei ragazzi e segue i loro problemi familiari, provando a risolverli, ove possibile. Il fatto che tre dei nostri giovani siano andati al Conservatorio e cinque si siano laureati dimostra il successo del nostro progetto. Inoltre, in tanti anni di attività, abbiamo avuto pochissimi abbandoni in un quartiere, come la Sanità, dove il tasso d’abbandono scolastico è intorno al 40-45 per cento».

di Mario Basile

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