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Family Film Festival, la famiglia raccontata dai giovani: «Osservare significa sentire con il cuore»
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«Osservare è un concetto complesso: significa vedere, sentire con il cuore, pensare, immaginare, elaborare, creare». È da questo verbo che la professoressa Annamaria Rufino, membro della commissione giudicante, è partita per raccontare i venti cortometraggi finalisti della seconda edizione del Family Film Festival, presentata ieri mattina al Real Orto Botanico di Napoli. Un festival dedicato a famiglia, giovani e sociale, promosso dall’associazione NOI del Forum APS sotto la guida della direttrice organizzativa, l’avvocata Giuliana Sepe, con la direzione artistica dell’avvocato Domenico Ciruzzi, e retto interamente su attività gratuite e volontariato, con il supporto tecnico del Csv Napoli.
Nei lavori dei giovani autori la famiglia appare in tutta la sua complessità, ma non solo nelle sue difficoltà. «Ho visto messaggi positivi, segnali di svolta rispetto a momenti difficili», ha spiegato Rufino. Corti che provano a ricucire la distanza tra generazioni, in un tempo in cui i ragazzi faticano a ricevere da nonni e genitori il testimone che le generazioni precedenti hanno avuto. Nella valutazione, oltre alla qualità tecnica ed espressiva, la commissione ha guardato all’efficacia della parola giusta detta al momento giusto, in un tempo in cui ci si ferma spesso alla sola immagine. E a ciò che spesso si dà per scontato: «Il senso della parola, il senso del gesto: abbracciare, guardare negli occhi».
Ciruzzi ha guardato invece al dopo. «Spero che questo festival possa ispirare i ragazzi, il giorno dopo, a creare una storia, a realizzare un cortometraggio», ha detto. La tecnica conta, ma a fare la differenza è altro: la capacità di suscitare commozione. «Quel sussulto emotivo non va temuto: va valorizzato, raccontato e donato agli altri, per affinare la sensibilità di tutti. Significa migliorare il livello culturale e umano delle persone».
Un valore ribadito anche dalle dirigenti scolastiche presenti in conferenza stampa: un festival come questo dà ai ragazzi la possibilità di esprimersi e di sentirsi protagonisti, non solo come autori ma anche come giurati chiamati a votare i cortometraggi e nei laboratori.
Il festival prosegue già da oggi pomeriggio all’Orto Botanico, dalle 15 alle 18, con la proiezione dei venti corti alla presenza degli autori e gli interventi di Rufino e del professor Michelangelo Pascali. Venerdì 23 le giurie junior votano i lavori della categoria dedicata a scuole, enti del terzo settore e istituti di prevenzione e pena; nel pomeriggio la regista Mariadiletta Coco tiene una masterclass con Ado Hasanović. Sabato 24, alle 15.30, dopo il voto sulla categoria “Professionisti e appassionati”, l’Ordine degli Avvocati di Napoli promuove l’incontro “La giustizia riparativa: nuovi confini”, con l’Arcidiocesi, la Caritas diocesana e il MED.
Nella stessa giornata, dalle 10 alle 18, l’Orto ospita “La Famiglia incontra la Natura”: laboratori gratuiti per famiglie di pittura, arte presepiale e ceramica, con prenotazione entro il 23 ottobre a noidelforum@gmail.com, e uno spazio di ascolto curato dall’associazione Spazio Famiglia Nina Moscati. Domenica 25, nella Basilica di San Giovanni Maggiore a Pignatelli, sarà proiettato il corto “Il coraggio di Sara”. Lunedì 26, nella Biblioteca di Castel Capuano “Alfredo de Marsico”, la giornata conclusiva: si comincia alle 15.30 e alle 18 è prevista la premiazione. Le giurie junior assegneranno premi da 300, 200 e 100 euro per ciascuna categoria, mentre la giuria di qualità presieduta da Ciruzzi attribuirà le menzioni speciali.
di Roberto Malfatti






