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“Chi nasce nel Meridione possa scegliere liberamente di restarvi”: Mattarella a Napoli per i vent’anni della Fondazione con il Sud

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Lo spopolamento in Italia, concentrata soprattutto al Meridione, oltre alla rigenerazione di territori e comunità. Sono questi i temi al centro dell’incontro al Complesso Monumentale Donnaregina di Napoli per il 20esimo anniversario dell’ente no profit “Fondazione con il Sud” con l’evento “Sud Vivo, 20 anni con il Sud”, dove è stato presentato il rapporto “Sud Vivo. La sfida demografica come risorsa nazionale”, promosso dalla Fondazione con il Sud e curato da Francesco Izzo e Fabrizio Minnella, che fotografa le criticità demografiche ed economiche dell’area, ma evidenzia anche esperienze e potenzialità di sviluppo. Hanno preso parte all’incontro anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che durante il suo breve saluto ha detto: “Chi nasce nel Meridione possa scegliere liberamente di restarvi, possa tornarvi se ha fatto esperienza altrove e possa aggiungersi chi viene da fuori per arrivare qui. Questa è una chiave di sviluppo per l’intero Paese, è interesse nazionale dell’Italia”.

Presenti all’evento anche l’Arcivescovo di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, il presidente del Cnel, Renato Brunetta, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.

“Tantissime aree del Sud, anche delle aree interne, dimostrano che c’è una voglia di reagire allo spopolamento. Abbiamo un obiettivo: trovare il modo di stare al fianco alle comunità – ha concluso Consiglio – che con speranza si sono rivolte alla nostra Fondazione ed a cui finora non siamo riusciti a dare una mano. Credo che sia nell’interesse di tutta la nazione e non solo del Sud e siamo sicuri di poter avere al nostro fianco le fondazioni di origine bancaria e le fondazioni di impresa e di famiglia italiane. Se il Sud si spopola non è soltanto un problema del Sud, è un problema di tutta l’Italia”, ha spiegato Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud.

Secondo il report “Sud Vivo. La sfida demografica come risorsa nazionale”, il Mezzogiorno rischia di perdere quasi 7,4 milioni di abitanti entro il 2080, passando dagli attuali 19,7 milioni a 12,3 milioni. Inoltre, tra il 2001 e il 2023 il Sud ha già perso circa 730 mila residenti ed oltre 220 mila giovani sono emigrati all’estero tra il 2011 e il 2024. Dal rapporto ci sono anche indicatori positivi: negli ultimi anni il Mezzogiorno ha registrato una crescita cumulata del 9,5%, superiore alla media nazionale. La quota di imprese ad alta crescita supera quella italiana in tutte le regioni meridionali. E ci sono quasi 50 mila organizzazioni del Terzo settore iscritte al Runts, che è il registro unico nazionale del terzo settore, senza contare le 3500 startup innovative presenti nell’area.

di Nicola Sellitti

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