Connettiti con noi

Primo Piano

“10 murales per 10 scuole”: a Nisida la bellezza dell’arte vince contro il cinismo e l’indifferenza

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

Arte, solidarietà, cittadinanza attiva, volontariato. Questo e molto altro nel progetto “10 murales per 10 scuole” presentato questa mattina presso il Centro Studi dell’Istituto Penitenziario per Minorenni di Nisida. Si tratta di una iniziativa promossa da Alessandro Ciambrone, artista di In Arte Vesuvio (IAV) polo artistico-culturale, e Vincenzo De Falco, presidente associazioni Anlaids Campania e V.O.L.A. (volontari ospedalieri lotta AIDS): dieci scuole di Napoli e dell’area metropolitana hanno aderito all’iniziativa e beneficeranno di un murales realizzato da Ciambrone, in un percorso di condivisione di valori culturali e sociali. Nel corso della presentazione, Alessandro Ciambrone ha inoltre cominciato a dipingere il Camper del Volontariato in uso al CSV Napoli (Centro di Servizio per il Volontariato della città metropolitana di Napoli) e donato a suo tempo dall’allora Provincia di Napoli. L’opera sarà completata nei prossimi giorni. Alla presentazione a Nisida sono intervenuti il direttore dell’istituto Gianluca Guida, l’Assessore regionale alla Scuola, Politiche Sociali e Giovanili Lucia Fortini, il Garante dei detenuti in Campania Samuele Ciambriello, il direttore di CSV Napoli Giovanna De Rosa, il Console Generale degli Stati Uniti d’America, a Napoli Tracy Roberts-Pounds. Il parlamentare Sergio Costa ha inviato un filmato, mentre l’Assessore all’Istruzione e alle Famiglie del Comune di Napoli Maura Striano ha inviato un messaggio

Agenda

Gravetti 19 ore fa

La Peace School intitolata a Mario Paciolla: qui si studia per fare la pace

medolla 2 giorni fa

Rapporto mondiale Alzheimer 2026: la ricerca clinica sulla demenza a un punto di svolta, ma mancano partecipanti agli studi

Gravetti 5 giorni fa

«Non sono svogliati, hanno la sclerosi multipla»: l’appello di AISM alla scuola

Gravetti 1 settimana fa

A tavola senza usa e getta: così la mensa diventa una lezione di sostenibilità

Salta al contenuto