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Greenpeace, Cristian D’Alessandro: “Il blitz? Lo rifarei”

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cristianFree--180x140NAPOLI – È libero Christian D’Alessandro, l’attivista napoletano di Greenpeace che si trovava in cella a Mosca, arrestato, con altri 29, durante un blitz alla piattaforma petrolifera artica di Gazprom. Scarcerato, com’è noto, su cauzione (45mila euro). Lo ha annunciato poco fa il giovane al padre Aristide, con una telefonata. La prima dopo 62 giorni di cella. «Mi ha chiamato con un cellulare di Greenpeace e mi ha detto subito libertà, ha raccontato all’Ansa il genitore. «Comunque resta una storia allucinante, da film dell’orrore», ha aggiunto.
LA MADRE – «Non vediamo l’ora di parlare con lui. Come madre è di grande conforto e rappresenta un primo passo importante per dimostrare che mio figlio non ha commesso nessuno dei crimini per i quali insieme ai compagni è stato accusato». Questo il commento di Raffaella Ruggero, mamma di Cristian D’Alessandro, alla scarcerazione del figlio. «Ringrazio» la Farnesina «e la rappresentanza diplomatica per il prezioso aiuto», aggiunge secondo quanto rende noto Greenpeace Italia.
«IL BLITZ? LO RIFAREI» – «Sì, lo rifarei». Cristian D’Alessandro, secondo quanto si è appreso, ha risposto così ai cronisti che lo attendevano all’uscita dal carcere e che gli chiedevano se rifarebbe il blitz contro la piattaforma petrolifera di Gazprom. Poi è stato preso in consegna dagli attivisti di Greenpeace, che hanno organizzato tutto il servizio di assistenza logistica per i militanti scarcerati.

di redazione online

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