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«Non basta essere dispiaciuti»: il viaggio di Sasha nel Venezuela ferito dal terremoto IL REPORTAGE

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Partirà il 10 luglio dall’Italia una missione umanitaria diretta in Venezuela per portare aiuti alle popolazioni colpite dai violenti terremoti che il 24 giugno hanno devastato Caracas e lo Stato di La Guaira. Un gruppo di volontari raggiungerà le aree più colpite per affiancare le organizzazioni già operative sul territorio e le chiese locali nella distribuzione di generi alimentari, medicinali, prodotti per l’igiene, pannolini, materassi gonfiabili e altri beni di prima necessità.
Secondo le stime diffuse dall’UNICEF, sono circa 1,8 milioni le persone coinvolte dalla catastrofe, tra cui centinaia di migliaia di bambini rimasti senza casa e senza beni essenziali, orfani, dispersi, disperati.
Tra i volontari in partenza c’è anche Sasha Blanco Arnone, cristiana italo-venezuelana, interprete laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università L’Orientale di Napoli. Per lei il viaggio rappresenta anche un ritorno nella terra delle proprie origini, oggi profondamente ferita.

L’APPELLO

«Quello che è accaduto è devastante, ma non basta essere dispiaciuti e poi andare avanti con la propria vita – spiega la giovane interprete – ognuno può fare qualcosa, anzi, deve. Anche da lontano è possibile offrire un aiuto concreto a chi oggi ha perso tutto».
L’appello è rivolto a cittadini, associazioni e comunità religiose, affinché venga sostenuta la raccolta fondi destinata sia alle spese della missione sia all’acquisto dei beni di prima necessità da consegnare direttamente alle famiglie colpite.
«Prima della partenza per il Venezuela – prosegue Sasha Blanco Arnone, figlia di un pastore missionario che opera in provincia di Napoli – stiamo raccogliendo forze, aiuti e risorse in vista di quello che ci attenderà una volta lì. In momenti come questi, anche un piccolo contributo può diventare un aiuto prezioso per chi sta cercando di ricostruire la propria vita».
La raccolta fondi, attivata su PayPal, servirà a coprire le spese del viaggio dei volontari e l’acquisto degli aiuti umanitari. Saranno sostenute anche le chiese evangeliche locali, che rappresentano un punto di riferimento fondamentale nella distribuzione di cibo, acqua, medicinali e beni essenziali agli sfollati, e che stanno anche distribuendo delle Bibbie per dare a tutto questo anche un senso spirituale.
«La speranza, oggi, viaggia anche insieme a chi sceglie di partire. Ma può nascere anche da chi, restando in Italia, decide di tendere una mano con una donazione. Perché la ricostruzione di un Paese inizia anche dalla solidarietà di chi sceglie di non voltarsi dall’altra parte. È quello che sto provando a fare dal momento stesso in cui la TV rimandava quelle immagini orribili di morte e di devastazione, dal momento in cui i miei zii, dal Venezuela, si sono messi in contatto con noi per raccontarci uno scenario da brividi, che va oltre ogni immaginazione. Ci stiamo provando in tanti, perché i volontari che si stanno mettendo a disposizione sono davvero molti».

GLI AIUTI DALL’ITALIA

«Nel nostro Paese vivono circa 50 mila cittadini venezuelani che stanno seguendo con apprensione quanto accade nel loro Paese e che, insieme a numerose realtà solidali, si stanno mobilitando per raccogliere donazioni e organizzare interventi di sostegno. Quella che partirà dall’Italia il prossimo 10 luglio è solo una delle organizzazioni che si stanno prodigando per raccogliere donazioni e fornire aiuti. Potrebbe sembrarci un evento molto lontano, ma non è così. Dobbiamo pregare per la nostra popolazione, affidare questo momento così difficile a Dio, ma dobbiamo anche aiutare praticamente».
Il gruppo Humanitarian Project, realtà nata dalla Chiesa Cristiana Sabaoth, partirà con un gruppo di volontari, nell’ambito di Operation Blessing: il progetto è impegnato in interventi umanitari in diverse aree del mondo – tra cui appunto il Venezuela – colpite da calamità naturali, con l’obiettivo di offrire soccorso concreto e testimoniare solidarietà attraverso l’azione. Una parte del team è già operativa in Venezuela, dove sta collaborando con le realtà locali per la distribuzione di beni di prima necessità e per portare supporto alle comunità colpite dal sisma.
Chi desidera contribuire può sostenere la raccolta fondi promossa da Sasha Blanco Arnone oppure quelle delle organizzazioni già impegnate sul campo. Anche una piccola donazione può trasformarsi in un pasto, medicinali, acqua potabile o un aiuto concreto per chi oggi vive senza una casa e senza certezze.

LA SPERANZA

Per Sasha Blanco Arnone questa non è soltanto una missione umanitaria, ma anche un ritorno nella terra delle proprie radici.
«Il popolo venezuelano sta attraversando una crisi molto difficile – racconta –. Non possiamo limitarci a osservare quello che accade. Ognuno può fare la propria parte, sostenendo chi è in prima linea e contribuendo a portare speranza dove oggi sembra esserci soltanto distruzione.
Tuttavia, nell’oscurità e nel dolore, la popolazione si è unita per prestare soccorso e riscattare i sopravvissuti dalle macerie. Soccorritori e operatori umanitari sono giunti da diverse parti del mondo, insieme a volontari che non sono rimasti indifferenti alla sofferenza altrui. Abbiamo testimonianze di bambini rimasti orfani, che non trovano i genitori perché sono dispersi. Ma in questa disperazione vogliamo portare soccorso e luce al fianco di chi si trova già lì».

COME SOSTENERE

Dall’Italia è possibile dare il proprio contributo donando a “Humanitarian Project” e “Missione Possible”. Se desideri sostenere chi sta per partire per questa missione (come Sasha Blanco e altri che si stanno aggiungendo) è possibile farlo tramite questo link Paypal: https://www.paypal.com/pools/c/9qwx6xsUuj.

È possibile sostenere le chiese locali che sono in prima linea in quest’opera di distribuzione di cibo alle persone colpite e sfollate, e che necessitano di materassi gonfiabili, pannolini, acqua, medicinali e beni di prima necessità per l’alimentazione e l’igiene, tramite il missionario e fondatore di molte di queste chiese in Venezuela:

Richard Alexander Blanco. Pastore Missionario della Chiesa Foursquare:
IT18S0306940132100000008195
Banco Intesa San Paolo

 

di Nadia Labriola

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