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Nave Italia, il brigantino continua il suo viaggio lungo lo Stivale con nuovi progetti di inclusione, cura e crescita

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Prosegue la Campagna 2026 di Nave Italia, partita lo scorso aprile da La Spezia con il primo progetto dell’anno e destinata a concludersi il 31 ottobre dopo aver attraversato l’intera penisola. Il brigantino della Fondazione Tender To Nave Italia ETS, con equipaggio e bandiera della Marina Militare, continua il proprio viaggio lungo le coste italiane facendo tappa in 19 porti, dove, settimana dopo settimana, salgono a bordo scuole, università, aziende sanitarie, associazioni ed enti del Terzo Settore provenienti da tutta Italia per realizzare percorsi educativi, terapeutici e riabilitativi costruiti sulle esigenze dei beneficiari.
Dopo le prime navigazioni che hanno interessato Liguria, Lazio, Calabria e Puglia, la Campagna entra ora nel vivo con un itinerario che attraverserà il Sud Italia e le isole maggiori, confermando Nave Italia come un progetto capace di unire territori diversi attraverso il mare e di mettere in rete esperienze provenienti da tutto il Paese.
Dal 7 all’11 luglio il brigantino navigherà da Gallipoli a Messina con l’AFAID Marche ODV, protagonista di un progetto rivolto a giovani con diabete di tipo 1 per favorire autonomia, consapevolezza e gestione della patologia. La settimana successiva, dal 14 al 18 luglio, la rotta Messina-Palermo ospiterà la seconda edizione di “Vento di Ponente”, promossa dall’ASL1 Liguria, dedicata a persone seguite dai servizi di salute mentale in un percorso di riabilitazione e inclusione sociale. Dal 21 al 25 luglio, lungo la tratta Palermo-Cagliari, saliranno a bordo i ragazzi di Casa Ronald McDonald Italia ETS, protagonisti di un’esperienza pensata per rafforzare il rapporto tra bambini con patologie gravi e i loro fratelli attraverso la condivisione della vita di bordo. Chiuderà il mese la navigazione dal 28 luglio al 1° agosto tra Cagliari e La Maddalena, che vedrà protagonisti i giovani volontari ucraini della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, ai quali Nave Italia offrirà un percorso di sostegno psicologico, formazione e resilienza dopo l’impegno quotidiano nei territori colpiti dal conflitto. La Campagna estiva si concluderà dal 4 all’8 agosto con la navigazione da La Maddalena a La Spezia, durante la quale l’Associazione per l’Aiuto ai Giovani Diabetici di Novara accompagnerà un nuovo gruppo di ragazzi con diabete di tipo 1 in un percorso volto a sviluppare autonomia, fiducia in sé stessi e capacità di affrontare la quotidianità attraverso il Metodo Nave Italia.
Alla base di ogni progetto c’è infatti il Metodo Nave Italia, un percorso educativo e riabilitativo che non si esaurisce nei giorni trascorsi in mare, ma si sviluppa in tre fasi. La prima è quella del pre-imbarco, durante la quale, insieme agli enti promotori, vengono definiti obiettivi, ruoli e attività personalizzate per ciascun partecipante; segue la fase dell’imbarco, cuore dell’esperienza, in cui la vita di bordo condivisa con l’equipaggio della Marina Militare diventa uno strumento concreto per sviluppare autonomia, responsabilità, collaborazione e fiducia nelle proprie capacità; infine il post-imbarco, dedicato al consolidamento dell’esperienza vissuta affinché quanto appreso durante la navigazione possa essere trasferito nella vita quotidiana, valorizzando competenze, relazioni e risultati raggiunti. È proprio questa continuità progettuale a rendere il Metodo Nave Italia un modello educativo e terapeutico riconosciuto e replicabile.
Dopo la pausa estiva il brigantino riprenderà il mare con una nuova serie di navigazioni dedicate all’inclusione scolastica, ai disturbi dello spettro autistico, ai bisogni educativi speciali, alla salute mentale e al sostegno delle fragilità sociali, accompagnando la Campagna fino alla sua conclusione, prevista il 31 ottobre, con gli ultimi imbarchi in Liguria e Alto Tirreno.
«Ogni settimana Nave Italia accoglie persone, storie e bisogni diversi, ma il filo conduttore rimane sempre lo stesso: offrire un’esperienza capace di generare un cambiamento reale. Il mare diventa uno spazio educativo, terapeutico e relazionale nel quale ciascuno può mettersi alla prova, scoprire nuove risorse e costruire relazioni autentiche. È questo il valore del Metodo Nave Italia, che continua a dimostrare la propria efficacia in contesti e fragilità molto differenti.» dichiara Paolo Cornaglia Ferraris direttore scientifico della Fondazione.
La Campagna 2026 proseguirà fino al 31 ottobre, confermando Nave Italia come una delle più significative esperienze italiane di terapia dell’avventura e inclusione sociale, capace di unire idealmente l’intero Paese attraverso il mare. Da giugno 2026 è aperta la campagna 2027, per presentare un progetto è possibile segnalarlo sul sito della Fondazione Tender to Nave Italia. www.naveitalia.org

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