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Carceri, il rapporto Antigone: sovraffollamento record mentre cresce il disagio sociale
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Il sistema carcerario italiano continua a fare i conti con sovraffollamento, carenza di spazi e aumento del disagio psicologico tra i detenuti. È quanto emerge dal nuovo rapporto annuale di Associazione Antigone, che fotografa una situazione definita critica in numerosi istituti penitenziari del Paese.
Secondo i dati diffusi dall’associazione, i detenuti presenti nelle carceri italiane hanno superato quota 62mila, a fronte di poco più di 51mila posti regolamentari disponibili. In diversi istituti il tasso di affollamento supera il 130%, con celle condivise da più persone e spazi ridotti.
Nel rapporto viene evidenziato anche il tema dei suicidi e dell’autolesionismo in carcere, fenomeni che continuano a rappresentare un’emergenza. Particolare attenzione è dedicata agli istituti penali minorili, dove negli ultimi mesi si sono registrati episodi di tensione, proteste e criticità legate alla gestione del disagio giovanile.
Antigone segnala inoltre carenze sul fronte delle attività trattamentali, dell’assistenza sanitaria e del supporto psicologico, sottolineando il ruolo svolto dal volontariato e dal terzo settore all’interno delle strutture penitenziarie. In molti istituti associazioni, cooperative ed enti sociali portano avanti progetti di ascolto, formazione, inclusione e reinserimento sociale rivolti ai detenuti.
L’associazione, attraverso il proprio osservatorio nazionale composto da operatori e volontari autorizzati a visitare gli istituti penitenziari, continua a monitorare le condizioni di detenzione e il rispetto dei diritti delle persone recluse.





