Formare il disability manager. Striano: «Basta disabili “parcheggiati” »

NAPOLI – Formare professionisti – riconosciuti all’interno del Quadro delle Qualifiche Europee EQF – che siano in grado di operare per l’integrazione dei diversamente abili nelle imprese, nelle scuole, nelle università, facendo leva sulle loro specifiche esigenze e valorizzandone le competenze. Questo l’obiettivo del Master di Secondo Livello in “Esperto dei processi di inclusione delle persone con disabilità nei contesti educativi, formativi e professionali”, promosso dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Federico II di Napoli, in collaborazione con SInAPSi, il Centro di Ateneo per l’inclusione attiva e partecipata degli studenti con disabilità, Disturbi Specifici dell’Apprendimento o difficoltà temporanee. Un percorso annuale – 1500 le ore complessive, suddivise tra lezioni teoriche e attività pratiche – rivolto a 30 laureati in possesso del titolo Magistrale, provenienti da diversi ambiti disciplinari (Giurisprudenza, Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione, Ingegneria Biomedica, Programmazione e Gestione dei Servizi Educativi, Psicologia, Scienze dell’Economia, Scienze delle Pubbliche Amministrazioni, Scienze Filosofiche, Scienze Pedagogiche, Servizio Sociale e Politiche Sociali, Sociologia e Ricerca Sociale), che saranno selezionati in base al curriculum.

L’INTERVISTA – «Spesso i disabili, assunti in un contesto pubblico o privato, non si integrano in maniera efficace oppure vengono semplicemente ‘parcheggiati’ in un posto senza avere incarichi reali – spiega Maura Striano, docente di Pedagogia della Federico II, direttrice del Centro SInAPSi e coordinatrice del Master –. Una figura che ancora oggi manca nel mondo del lavoro è quella del disability manager, colui che è in grado di accompagnare nelle aziende la persona con disabilità, per farla diventare risorsa e capitalizzare al massimo le sue competenze, le sue capacità, nella logica di quello che Amartya Sen definiva capability approach».
Gli sbocchi occupazionali vanno dal monitoraggio e dalla progettazione di piani di inclusione per enti, istituti, organizzazioni attive nel campo dell’educazione alla formazione, all’orientamento e all’accompagnamento al lavoro, fino alla selezione e gestione delle risorse umane in contesti occupazionali pubblici e privati. «Il Master formerà disability manager per le aziende ed esperti di inclusione per le istituzioni scolastiche e le università». Gli stage saranno svolti in collaborazione con FISH Campania, la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap: «I corsisti si interfacceranno con disabilità di vario tipo: psichica, motoria, sensoriale. Lavoreranno con la persona disabile per fare il bilancio delle competenze e percorsi di accompagnamento – aggiunge Striano –. Abbiamo realizzato anche un partenariato con l’Inshea di Parigi, che è l’istituto nazionale di ricerca sull’handicap, all’interno del quale sono presenti figure interdisciplinari; in particolare noi ci avvaliamo di sociologi, che si occupano delle rappresentazioni sociali della disabilità e di scardinare gli stereotipi legati ad essa».

di Paola Ciaramella