Il dramma della ludopatia al centro dell’incontro “Quando il gioco si fa serio”

NAPOLI – Dalla testimonianza di Tommaso, tabaccaio del rione Sanità che ha detto no alle slot machine nel suo esercizio commerciale, ai numeri snocciolati da Filippo Torrigiani (consulente della commissione parlamentare antimafia per i temi del gioco d’azzardo), che hanno restituito un quadro impietoso del fenomeno. Il gioco d’azzardo è stato analizzato in tutti i suoi vari aspetti nel corso dell’evento “Quando il gioco si fa serio”, organizzato nella sala del complesso monumentale di Santa Maria la Nova a Napoli dal Csv Napoli, centro di servizio per il volontariato, in collaborazione con il Comune di Napoli e Cnca (Coordinamento nazionale comunità d’accoglienza) Campania. Dopo i saluti introduttivi del direttore del Csv Napoli Giovanna De Rosa, Pasquale Calemme, presidente di Cnca Campania, ha coordinato la parte iniziale dell’incontro, lasciando la parola anche a testimonianze dirette: ex giocatori e parenti di persone che sono usciti dalla dipendenza, seppure con grande fatica. Tommaso, tabaccaio, ha raccontato di aver rinunciato alle slot nel suo negozio, dopo aver verificato la drammaticità dell’esperienza, con clienti sempre più ossessionati ed un clima ostile. Calemme ha dato la parola anche all’assessore alle attività economiche Enrico Panini, al sociologo e presidente di Alea (associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio) Maurizio Fiasco e a Filippo Torrigiani, consulente della commissione parlamentare antimafia per i temi del gioco d’azzardo. Torrigiani ha elencato una serie di cifre inquietanti: in tutto il mondo il giro di affari del gioco d’azzardo è di 470 miliardi di dollari, pari al pil della Russia. In Italia le perdite dei giocatori d’azzardo ammontano a 19 miliardi di euro. In tutto il Paese ci sono 200 sale bingo e 308mila slot machine (più dei posti letto della sanità pubblica, tanto per fare un esempio). Torrigiani ha anche sottolineato il coinvolgimento della criminalità organizzata, ripreso anche dal dibattito e dagli interventi successivi. Alla tavola rotonda conclusiva, coordinata dall’ assistente sociale del Comune di Piano di Sorrento Gennaro Izzo hanno partecipato Biagio Zanfardino, rappresentante dell’ unità operativa dirigenziale U.O.D. interventi socio-sanitari Regione Campania Stefano Vecchio (direttore unità operativa complessa dipendenze Asl Napoli 1 Centro), Roberta Gaeta (assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli), Gianvincenzo Nicodemo (consigliere CSV Napoli). Da Nicodemo, come dagli altri relatori, l’invito a considerare l’evento come un punto di partenza e a far confrontare ancora esperti, esponenti del volontariato e delle istituzioni su questa tematica.

 

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