EduCHANGE, l’educazione che cambia il mondo

FotoNAPOLI – “Avvicinare l’offerta formativa ai requisiti richiesti dal mondo del lavoro per contribuire all’innovazione del sistema scolastico italiano”  è questo lo scopo EduCHANGE, il progetto interculturale, giunto alla sua quinta edizione promosso da AIESEC Napoli Federico II, comitato locale di AIESEC Italia, la più grande organizzazione internazionale di studenti,  in collaborazione con il MIUR. Dodici i giovani volontari internazionali, coinvolti nell’iniziativa, che hanno insegnato per sei settimane l’inglese ampliando la prospettiva di giovani studenti napoletani sul mondo attraverso trainings e workshops su tematiche di rilievo globale.

“Sono stati oltre mille – ha spiegato Leonardo Viapiana, presidente AIESEC Napoli – i ragazzi provenienti da tutto il mondo che tra il 2013 ed il 2014 sono arrivati in Italia come volontari per stimolare lo sviluppo di una mentalità internazionale ed imprenditoriale nei nostri giovani studenti, favorendo crescita di consapevolezza e spirito di iniziativa. I dodici volontari internazionali – ha aggiunto –  sono stati ospitati calorosamente per sei settimane dalle famiglie degli studenti di diverse scuole del territorio: ISIS Europa di Pomigliano D’Arco, Don Milani di Marigliano, Liceo Scientifico Cantone di Pomigliano D’Arco, ScuolaIl Cigno di Pozzuoli e Scuola Papa Luciani di Marano”.

Ruolo importante per la riuscita dell’iniziativa è stato quello di Maria De Simone, responsabile del progetto e Bruna M. Guaccio vice Presidente Scambi che  “insieme ai sessanta membri del comitato napoletano di AIESEC –  ha commentato il presidente AIESEC Napoli – hanno  realizzato un progetto sostenibile, concreto e di forte impatto sociale”. Intanto, tanti sono i progetti che AIESEC Napoli è pronta a mettere in campo anche per l’anno prossimo.  “Prevediamo, nel 2015 – ha concluso Leonardo Viapiana – l’arrivo di altrettanti giovani  e la partecipazione di altre scuole che vorranno fare rete per  migliorare questa città partendo proprio dal suo futuro: i giovani studenti”.

 

Di Emiliana Avellino

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