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Bolzano, i profughi al servizio della comunità

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BOLZANO. La città di Bolzano vara un progetto di integrazione dei richiedenti asilo attraverso opere di volontariato come la rimozione delle scritte dai muri. Un intervento di alto valore simbolico, ma che rappresenta anche un segno tangibile e concreto di riconoscimento dei rifugiati nei confronti della comunità che li ospita.

L’ASSOCIAZIONE VOLONTARIUS – Il progetto coinvolgerà 18 dei 90 richiedenti asilo arrivati lo scorso anno a Bolzano dal Nord Africa, seguiti dall’associazione umanitaria “Volontarius”. Provengono da Burkina Faso, Niger, Mali, Marocco, Senegal, Gambia, Costa d’Avorio e i primi di loro sono a Bolzano dallo scorso 16 aprile, in attesa di concludere l’iter burocratico per lo status di rifugiato. Nell’attesa non possono lavorare. Da qui l’idea di impiegare questa forza lavoro a servizio della città, favorendo anche l’integrazione con il tessuto locale.

RIMOZIONE SCRITTE ABUSIVE – «Il progetto è nato da una loro idea – spiega Andrea Tremolada, coordinatore dell’area profughi per Volontarius – ci hanno chiesto come potevano esser utili alla città che li ospita e ringraziare i cittadini per l’accoglienza». Insieme al consiglio di quartiere Centro Piani Rencio, al comune e alla provincia è stato quindi elaborato il progetto, iniziato ufficialmente con la rimozione delle scritte abusive sui muri imbrattati del sottopasso ai Piani di Bolzano. «Sono stati felici di poter contribuire – aggiunge Tremolada – e i cittadini quando passavano li ringraziavano per il lavoro svolto». Il progetto continuerà con altri lavori, che possibilmente valorizzino le competenze professionali delle persone: «Uno di loro, che in patria era falegname, si è offerto di piallare le panchine usurate – conclude il referente dell’associazione -, ma vorremmo estendere l’impegno anche ai servizi alla persona, per favorire ulteriormente l’integrazione».

di Mirella D’Ambrosio

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