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Addio alle cassette in polistirolo: la pesca guarda al futuro con uno sguardo alla sostenibilità
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Meno polistirolo, più tutela del mare e una filiera più moderna e sicura. A Portici prende il via un progetto che introduce cassette riutilizzabili e tracciabili per il settore ittico, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e promuovere un nuovo modello di gestione. Un piccolo cambiamento che, a ben guardare , tanto piccolo non è, e che è destinato a produrre effetti concreti sull’ambiente a breve e a lungo termine. Parte da quattro pescherie cittadine il percorso con cui Portici punta a dire addio, progressivamente, alle tradizionali cassette in polistirolo utilizzate nella filiera della pesca, sostituendole con contenitori riutilizzabili in polipropilene.
L’iniziativa rappresenta un importante passo avanti nella tutela del mare e nella riduzione dei rifiuti prodotti dal comparto ittico.
Le prime cassette sono state consegnate alle due pescherie Sorrentino di via Malta e via Diaz, alla pescheria Da Salvatore di via Roma e alla pescheria Montagna di viale Michelangelo, attività che hanno scelto di aderire volontariamente al progetto. L’intervento è stato realizzato grazie ai fondi FEAMP destinati al settore della pesca, con il contributo del Flag Litorale Miglio d’Oro, dell’Asl e della Capitaneria di Porto di Torre del Greco, che ha condiviso e sostenuto l’iniziativa fin dalle sue prime fasi. A rendere ancora più innovativo il progetto è il sistema di gestione delle nuove cassette. Il Comune di Portici, che ha sostenuto il progetto sin dalla fase embrionale, si è infatti dotato di un apposito macchinario per la sanificazione, così da consentirne il riutilizzo nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie. Ogni contenitore è inoltre dotato di un microchip che permetterà di monitorarne l’intero ciclo di vita, registrando i processi di sanificazione e garantendo la completa tracciabilità del prodotto.
L’obiettivo è per l’appunto quello di costruire una filiera sempre più sostenibile, limitando progressivamente l’utilizzo del polistirolo, materiale particolarmente impattante per l’ambiente se disperso, e promuovendo un modello più efficiente e rispettoso del mare.
Il progetto, destinato ad ampliarsi nei prossimi mesi, potrebbe coinvolgere anche i pescherecci e un numero crescente di pescherie del territorio, facendo di Portici una delle prime realtà italiane ad adottare un sistema di questo tipo: un’iniziativa che coniuga innovazione, sicurezza alimentare e salvaguardia dell’ambiente, dimostrando ”dal basso” e in maniera concreta come anche piccoli cambiamenti possano contribuire a costruire un futuro più sostenibile.
di Nadia Labriola






