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Acqua bene comune, la posizione di Mani Tese

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NAPOLI- Sulla delibera del consiglio regionale dello scorso lunedì, sulla  gestione idrica regionale, interviene  Mani Tese «A nome dell’associazione – evidenzia Renato Briganti- esprimo una forte preoccupazione per l’orientamento che sta prendendo la Regione Campania, per 2 motivi sostanziali: il primo è che non rispetta la volontà popolare. L’esito del referendum del 2011 è da rispettare, perché la sovranità appartiene al popolo, come ci ricorda l’articolo 1, comma 2 della Costituzione. L’altro motivo è che ci si è dimenticati che l’acqua non si tocca e non si può scherzare con un argomento vitale come l’acqua, che non è solo un bene comune, ma è anche un diritto fondamentale delle persone. Quindi quello che è successo è un errore di grave superficialità, se vogliamo vedere la buona fede, o di cattiva fede dei consiglieri e della giunta regionale che non ha rispettato gli impegni presi in campagna elettorale, quando lo stesso De Luca aveva dichiarato,che si sarebbe battuto per difendere l’acqua come bene comun e  quindi anche la gestione pubblica del servizio idrico».

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