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Telethon finanzia 44 progetti di ricerca: «Risultato straordinario»

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ROMA. Incremento dei progetti di ricerca finanziati da Telethon. La fondazione ha stanziato undici milioni e 167mila euro per la ricerca scientifica sulle malattie genetiche, approvando 44 progetti, contro i 36 dello scorso anno. Molti dei progetti finanziati sono multicentrici, saranno cioè svolti in sinergia da più gruppi distribuiti sul territorio nazionale: in totale sono 66 i laboratori coinvolti. I fondi assegnati a questi gruppi di ricerca vanno così ad aggiungersi a quelli destinati al lavoro degli Istituti Telethon di Napoli e Milano. «In tempi difficili come questi è un risultato straordinario, che ci rende davvero orgogliosi – afferma Francesca Pasinelli, direttore generale della Fondazione -. Rispetto all’anno scorso, siamo riusciti a finanziare un numero maggiore di progetti, circa il 17% di quelli presentati, a partire da un numero di domande significativamente più elevato rispetto agli anni precedenti. Inoltre, è una bella soddisfazione osservare che la qualità della scienza proposta è sempre molto alta, come ci confermano ogni anno i membri della nostra Commissione».

IL RITORNO DI “CERVELLI IN FUGA” – Con il programma “Telethon Dulbecco” si offre la possibilità a quattro giovani e brillanti scienziati di avviare il loro lavoro di studio indipendente in Italia. C’è chi rientra da Cambridge, come Ester Zito, 35 anni, per studiare le basi molecolari delle miopatie ereditarie presso l’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano. Altro “acquisto” dall’estero è Shimako Kawauchi, giapponese classe 1971, che dall’Università della California si trasferirà con tutta la famiglia a Trento, presso il Centro di biologia integrata dell’Università, per studiare la rara sindrome neurologica di origine genetica di Cornelia De Lange. Anche Maria Pennuto si trasferirà a Trento per  sviluppare nuove strategie terapeutiche contro una grave malattia ereditaria dei muscoli, quella di Kenned. All’Istituto Telethon di Napoli (Tigem, Telethon Institute of Genetics and Medicine )ritorna, dopo una tappa a Houston,  Carmine Settembre, 34 anni, per studiare le malattie da accumulo lisosomiale, in particolare i danni che queste patologie metaboliche arrecano alle ossa.

PER SAPERNE DI PIU’
Il sito della Fondazione Telethon
Istituto Tigem di Napoli

di Luisa Corso

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