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Nunzia, il diploma a 62 anni e il lavoro da pasticciera: «Bisogna avere il coraggio di provarci»

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A 62 anni realizza il sogno di diplomarsi con il massimo dei voti superando i propri limiti. Nunzia Borrelli, cake designer per passione e professione, dimostra come le difficoltà della vita non appaiono necessariamente come un blocco di cemento inscalfibile, ma come una scatola di polistirolo da poter disintegrare. Nunzia convive da sempre con una paralisi ostetrica al braccio destro, ma questo non le ha impedito di trovare la forza nei momenti difficili. Con tenacia, ha intrapreso all’istituto alberghiero Sannino De Cillis di Ponticelli un percorso scolastico seguendo le lezioni pomeridiane dopo la fine del suo turno di lavoro come collaboratrice scolastica all’istituto De Luca Picione Giordano a Cercola.

«Quando mi sono iscritta – confida Nunzia – sembravo una bambina davanti a un vassoio di dolcetti. Su suggerimento di un mio amico che stava conseguendo il diploma di enogastronomia, ho deciso di fare questo passo. Ho sempre amato fare dolci e quando si è presentata l’opportunità, sapendo che potevo concentrarmi su quello per le lezioni all’istituto alberghiero, non ho avuto titubanze. Il cuore ha cominciato a battermi forte». Nunzia fa un passo indietro e racconta i suoi trascorsi. «Mia madre 45 anni fa pensò bene di iscrivermi a Ragioneria pensando che potessi avere un lavoro più comodo data la mia paralisi ostetrica al braccio destro. In realtà, non era quello a cui ambivo». Nunzia lascia la scuola senza diplomarsi. «Mi è mancato il coraggio di iscrivermi» ammette. Borrelli si sposa, ha tre figli (è anche nonna) e coltiva la passione per la cucina. Ha anche una pagina facebook dove pubblicizza i suoi lavori e in qualche frangente insegna anche ad altri come preparare torte e dolci. Nunzia è felice ma sente di dover colmare un vuoto che per troppi anni l’ha accompagnata.

Con dedizione, studia e approfondisce le sue conoscenze anche nell’enogastronomia. Finalmente, alla fine dell’anno scolastico 2025/2026 prende il diploma con 100/100 e l’applauso della commissione della Sannino De Cillis che ha apprezzato, dice con orgoglio Nunzia, «l’elaborato di una torta che mi rappresentava». Per trovare coraggio, Borrelli ripete sempre una frase di una poesia di Martin Luther King: “Se non puoi essere un pino sul monte, sii una saggina nella valle, ma sii la migliore piccola saggina sulla sponda del ruscello. Se non puoi essere un albero, sii un cespuglio’’. Nunzia non nasconde nulla. «Le mie difficoltà sono tante; la mia paralisi ostetrica mi ha sempre complessato, ma ora non più. Due anni fa ho combattuto con la depressione. Sono stato anche in cura farmacologica. Ma grazie alla fede e al sostegno di amici e famiglia ne sono uscita. Dico sempre ai miei figli di non fermarsi quando sono stanchi ma quando hanno finito. Se con la difficoltà che ho avuto ci sono riuscita, ci possono riuscire anche gli altri. Bisogna avere il coraggio di provarci». E il futuro, cosa riserverà a questa donna tenace di 62 anni neodiplomata? «Continuerò a fare torte. Un mio amico che ha un ristorante in Cilento mi ha proposto di andare a lavorare come pasticciera. Ci sto pensando. In ogni caso, io sono già felice così» sorride Nunzia. Esempio chiaro di ostinazione e passione.

di Antonio Sabbatino

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