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Castellammare di Stabia, cresce la rete del sociale

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La Rete Stabia Solidale è un’insieme di servizi per la comunità che in 18 mesi circa ha registrato numeri record. Dagli sportelli, centri ascolto e info point estesi in tutto il territorio di Castellammare, ramificando dal centro alle periferie assistenza anziani e minori, mense solidali, asili, supporto alle famiglie e contrasto alla povertà fino alla facilitazione digitale, il segretariato sociale e il pronto intervento sociale.

 

L’incontro

All’interno della sala convegni della Reggia di Quisisana a Castellammare si è tenuto ieri il secondo incontro degli operatori del terzo settore, famiglie ed enti per mostrare il lavoro fatto nei primi due anni di amministrazione del sindaco Luigi Vicinanza. Tra i relatori l’assessore alle politiche sociali del comune stabiese Alessandra Polidori, Umberto Cristadoro presidente CSV Napoli, Giuseppe Di Loria per Asl Na3Sud, Salvatore Abagnale Vicario generale arcidiocesi Sorrento-Castellammare e Gennaro Izzo dirigente del Comune di Castellammare e coordinatore Ambito27.

«Quando siamo partiti eravamo in pochi e avevamo una lunga strada da percorrere – ha detto la Polidori – oggi abbiamo 54 punti. Abbiamo aperto 4 asili nido passando per poi i progetti con gli oratori che raccolgono oltre 1500 minori, erogato risorse e reso al rete una vera e propria esperienza di co-progettazione e collaborazione al servizio dei cittadini». Ha fornito uno sguardo esperto del terzo settore Cristadoro: «Il sociale non deve essere la panacea di tutti i mali, bisogna fornire le competenze per stare insieme e accettare le regole. Ascoltare la cittadinanza attiva, interessarsi delle problematiche del proprio territorio. Il concetto di rete – ha concluso il presidente del CSV – è quello di mettere insieme persone per costruire valori».

Si sono caricati una mole di lavoro imponente gli uffici comunali e di ambito che grazie al dirigente Izzo e ai suoi collaboratori ha gestito 19mila pratiche in questi primi due anni, gestito 800 famiglie, offerto con discrezione affidi e allontanamenti familiari, provando ad arginare quando il disagio non è troppo avanzato.

di Fiorangela D’Amora

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