“Omosessualità al plurale”, a Berlino la mostra sul movimento gay e lesbico

homosexualitaet_en_GERMANIA – C’è tempo fino al 1 Dicembre per non perdere l’esposizione Homosexualität_en, ovvero “omosessualità al plurale”, mostra sul movimento gay e lesbico in Germania allestita a Berlino. Nata da una cooperazione dello Schwules Museum (Museo dell’omosessualità maschile) e del Deutsches Historisches Museum (Museo Storico Tedesco), la mostra prevede due sezioni visitabili separatamente in ognuno dei due musei.

PARAGRAFO 175 – Presso il Deutsches Historisches Museum una raccolta di documenti storici, letterari e artistici mette in risalto le repressioni a discapito dei gay cominciate nel 1532 e perpetrate sino agli anni ‘90. Nel lontano Cinquecento, infatti, fu istituita la Constitutio Criminalis Carolina, che condannava al rogo i colpevoli di atti “ignominiosi”. Ancora, nel 1872, col paragrafo 175 del codice penale tedesco, venivano vietati i rapporti omo, legge di cui si servirono i nazisti per spedire i trasgressori nei campi di concentramento. I diritti degli omosessuali vennero così completamente calpestati fino al 1994, anno in cui il paragrafo 175 fu abolito. Nelle sale dello Schwules Museum invece, grazie al suo archivio e biblioteca riccamente forniti, l’omosessualità al plurale viene presentata attraverso una rassegna d’arte contemporanea con installazioni, foto e materiali audio/video. Il messaggio della mostra vuole essere chiaro: non esiste solo l’amore etero, ma molteplici forme di sentimento che meritano di coesistere insieme alle altre, seppur nella loro specificità. Un’emancipazione finalmente raggiunta, dunque, in una Berlino che si appresta a diventare una delle città più gay friendly d’Europa.

di Francesca Coppola

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