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Istruzione e disabilità, Nocchetti di Tutti a Scuola: «No alle classi pollaio, la riforma sia concreta»

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disabilNAPOLI-«Anche insegnanti come Albert Einstein o Rita Levi Montalcini avrebbero potuto fare ben poco in classi composte da 30- 35 alunni di cui anche 3 – 4 bambini disabili ». Questo è stato il commento del presidente dell’associazione “‘Tutti a scuola onlus” Toni Nocchetti alla proposta di legge elaborata dalla Fish, Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap,che vede tra i nodi centrali la formazione obbligatoria per gli insegnanti di sostegno e curriculari, sia iniziale che in servizio «cioè quelle che consentono davvero – si legge – di migliorare l’efficacia didattica nei confronti delle persone con disabilità o con bisogni educativi speciali».
«Apprezzo  – ha aggiunto Nocchetti – la buona fede degli  amici della Fish, ma non basta quella. Per fare le cose ci vogliono le risorse». Ottima, dunque, la proposta tra cui punti c’è l’ipotesi di spesa per la formazione del personale della scuola sull’inclusione scolastica: circa 20 milioni di euro, per un corso formativo di 25-30 ore destinato ai circa 400 mila insegnanti (curriculari) assegnati a classi con alunni con disabilità o bisogni speciali, ma per il presidente della Onlus a «mancare sono i soldi e sono i parlamentari a doverli trovare».
«C’è anche da valutare – ha chiarito Nocchetti – che il sostegno non può essere superato in classi pollaio dove ci sono troppi alunni di cui più di uno che presenti disabilità. Aveva ragione- ha concluso – l’ex ministra Franca Falcucci, morta qualche giorno fa, diceva che le classi  devono essere formate da massimo 15 bambini di cui uno solo disabile».

Di Emiliana Avellino

 

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