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Droghe sempre più potenti: ecco come la prevenzione riparte dai giovani
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Il mercato delle droghe è in continua evoluzione. Cambiano le sostanze, le modalità di produzione e di distribuzione. Il recente sequestro di hashish bianco a Pozzuoli riporta l’attenzione sulle nuove droghe ad alta potenza e sui rischi connessi a consumi sempre più difficili da riconoscere e valutare.
Il dato più significativo riguarda la concentrazione del principio attivo di questa nuova sostanza. L’hashish bianco può superare il 70% di THC, mentre l’hashish tradizionale si attesta generalmente tra il 10 e il 30%. Una differenza che aiuta a capire perché il caso non riguardi soltanto la cronaca giudiziaria, ma racconti un mercato in perenne trasformazione, fatto di prodotti sempre più potenti, diversificati e difficili da valutare nei loro effetti, soprattutto per i consumatori più giovani.
Il caso napoletano rientra in un quadro europeo sempre più complesso. L’EUDA (European Union Drugs Agency), l’Agenzia dell’Unione Europea sulle droghe, segnala un mercato in continua evoluzione, attraversato da sostanze nuove, sintetiche, pure o ad alta potenza. Nel 2025 sono state segnalate per la prima volta nel vecchio continente 50 nuove sostanze psicoattive, portando a 1.050 quelle complessivamente monitorate. Tra gli elementi di maggiore attenzione ci sono i nuovi oppioidi sintetici, i cannabinoidi semisintetici, i prodotti venduti sotto forma di vaporizzatori o edibili e le sostanze adulterate, che espongono soprattutto i nuovi consumatori a rischi difficili da valutare.
Cosa dice il Forum Droghe
A confermare la delicatezza del fenomeno arrivano anche i dati diffusi da Forum Droghe in occasione dell’International Overdose Awareness Day. Nel 2025, in Italia, almeno 249 persone sono morte per intossicazione acuta da sostanze: quasi cinque ogni settimana, con un aumento del 7,8% rispetto alle 231 vittime del 2024. Si tratta di decessi direttamente accertati dalle forze dell’ordine e riportati nella Relazione annuale al Parlamento sulle dipendenze 2026.
Nel quadro tracciato da Forum Droghe, la cocaina resta una delle sostanze di maggiore impatto sanitario: è indicata come responsabile del 33% delle morti e, nello stesso anno, risulta associata anche al 32% dei ricoveri droga-correlati. Gli accessi ai pronto soccorso per condizioni direttamente connesse alle droghe sono stati 9.641, in crescita del 15%. Numeri che non raccontano soltanto l’emergenza sanitaria, ma anche la necessità di rafforzare prevenzione, prossimità e capacità di intercettare i consumi prima che diventino danno.
Il rapporto apre anche una riflessione sulle politiche di riduzione del danno. Il tasso italiano di morti per overdose resta inferiore alla media europea ma Forum Droghe sottolinea come questo risultato sia legato al lavoro costruito dagli anni ‘90 da unità di strada, servizi pubblici e privato sociale, programmi con metadone e distribuzione del naloxone. Una rete che, secondo l’associazione, oggi ha bisogno di essere rafforzata con linee guida nazionali, strumenti omogenei e interventi capaci di non dipendere dal territorio in cui una persona vive.
Il progetto Divertimento Garantito
Di fronte a sostanze che cambiano, cambiano anche le parole della prevenzione. Non basta limitarsi all’allarme o alla paura. Serve intercettare i ragazzi nei luoghi in cui costruiscono relazioni, abitudini e consapevolezza. È dentro questa prospettiva che si inserisce “Divertimento Garantito Est Edition”, progetto finanziato dal Dipartimento per le Politiche antidroga e promosso dal Dipartimento Dipendenze dell’Asl Napoli 1 Centro. L’intervento riguarda la Sesta Municipalità del Comune di Napoli (San Giovanni a Teduccio, Barra, Ponticelli) e coinvolge gli studenti del triennio delle scuole superiori.
A raccontarne la genesi è la dottoressa Anita Rubino, direttrice FF del Dipartimento Dipendenze dell’Asl Napoli 1 Centro. “Il Dipartimento Dipendenze lavora in una prospettiva di promozione della salute, che implica favorire l’empowerment e la consapevolezza dei cittadini rispetto alla propria salute”, spiega. “Nell’ambito delle attività rivolte ai più giovani, seguendo questa prospettiva abbiamo immaginato un percorso capace di promuovere il coinvolgimento e il protagonismo dei ragazzi e delle ragazze, affinché ogni loro comportamento nell’ambito del divertimento fosse garantito da una conoscenza sempre maggiore non solo delle informazioni sanitarie utili, ma soprattutto di sé stessi, del proprio modo di reagire agli stimoli, di ricercare il piacere e di confrontarsi con i limiti”, specifica Rubino.
“Così è nato il progetto Divertimento Garantito: un progetto in cui i temi dell’alcol, delle sostanze, del gioco d’azzardo, della sessualità e delle infezioni sessualmente trasmissibili diventano il pretesto per scambiarsi informazioni, ma soprattutto per attivare momenti di confronto guidato in cui gli studenti sono i reali protagonisti” conclude Rubino.
Il progetto prevede incontri con gli studenti del triennio delle scuole superiori e accompagna gli stessi ragazzi in più momenti del percorso scolastico.Al quinto anno è previsto anche un focus group di restituzione reciproca sull’impatto del progetto rispetto alle conoscenze e alle life skills. I temi diventano così un punto di partenza per aprire un confronto nel quale gli studenti non sono destinatari passivi di una lezione, ma protagonisti di un percorso di consapevolezza. In un mercato delle droghe sempre più veloce, mutevole e difficile da decifrare, la prevenzione non può limitarsi a rincorrere l’emergenza. Deve entrare prima nei contesti educativi, costruire fiducia, offrire strumenti e parole corrette. Perché il rischio non si affronta solo quando diventa cronaca, ma soprattutto quando può ancora essere compreso, nominato e prevenuto.
di Roberto Malfatti






