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Italia

Barriere architettoniche: 120mila euro dal Comune di Oria dopo il videogame delle polemiche

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BRINDISI  – Le polemiche innescate dal videogame dimostrativo, realizzato da tre cittadini di Oria, paesino della provincia brindisina, sulle gravi difficoltà di movimento che incontrano ogni giorno i disabili, a causa delle barriere architettoniche, sembra che siano servite a smuovere le coscienze degli amministratori pubblici locali. A raccontarcelo è uno dei tre autori del video “Oria, questa è Sparta”, Alfredo Carbone, che l’ha realizzato e caricato su Youtube, con Antonio Delli Santi e Rosario Epifani. «Siamo stati a colloquio con il consigliere comunale di Oria, che si è impegnato a far stanziare 120mila euro utili all’abbattimento delle barriere architettoniche, che deriveranno dalla vendita di alcuni lotti della zona. Adesso è nell’interesse nostro seguire la vicenda perché facciano partire al più presto i bandi per la vendita, affinchè una volta incassati i soldi, possano finalmente partire i lavori», afferma Carbone.
IL GIOCO – Si tratta indubbiamente di un primo step incoraggiante frutto del clamore mediatico generato dalla viralità del videogioco, che vedeva Rosario Epifani, perito chimico, da quattro anni costretto sulla sedia a rotelle a causa della sclerosi multipla, ripetere il percorso ricco di ostacoli e pericoloso per la sua incolumità, che compie ogni giorno per uscire di casa e raggiungere il bar o la farmacia.
LE CRITICHE  – Non sono mancate le accuse per gli autori del videogame, rei di denigrare la propria terra, gettando fango su una comunità, che a detta anche di alcuni esponenti politici di Oria non meritava di occupare gli spazi della cronaca nazionale per tale vicenda.  «Le critiche non sono giuste -conclude Carbone- in tutte le tutte le interviste concesse ho sempre ripetuto come Oria sia l’esempio di una grande realtà meridionale, che meritava tale battaglia civile. Ora siamo solamente ad un primo passo, ma abbiamo lavorato bene per raggiungere questo risultato. Esorto ancora la gente che vive in altri paesi a realizzare il proprio video di denuncia sulle barriere architettoniche e siamo a disposizione per supportare chiunque abbia bisogno di consigli per girarlo».

 di Nicola Clemente

 
 
 

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