Connettiti con noi

Contributors

Il futuro? Non è poi così male

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

di Margherita Hack*
“Lavorare meno, lavorare tutti”, recitava uno slogan sindacale di qualche anno fa. Probabilmente, sarà questa la direzione che prenderemo tutti : vecchi e giovani. Dobbiamo, infatti, trovare il modo di convivere: i vecchi con la loro voglia di vivere e una salute sempre migliore e i giovani con le inevitabili difficoltà che riserva loro il futuro. Entrambi con la legittima voglia di lavorare e produrre. Certo, di buono c’è che si vivrà tutti meglio: le battaglie del passato contro le malattie e i grandi affanni della vita le stiamo vincendo. E una buona parte le abbiamo già vinte. La qualità dell’esistenza è migliorata per tutti, anziani e non. E questo vale per tutto il cosiddetto “primo mondo”, quello sviluppato. Ecco perché la foto dell’uomo anziano impegnato a lavorare uno splendido pezzo di campagna non è solo la foto del futuro italiano, ma di tutto il pianeta. Nell’anno in cui si celebra l’invecchiamento attivo, dunque, l’ultima cosa da fare è preoccuparsi o arrovellarsi: le persone vivono di più e vivono meglio. E questa davvero non può essere considerata una cattiva notizia.

* astrofisica, testimonial dell’associazione Auser

Agenda

Gravetti 12 ore fa

La psicologa dei ragazzi di Nisida: «Guardare oltre il reato, senza dimenticarne la gravità» L’INTERVISTA

Gravetti 1 giorno fa

Guerriglia Milano, Terragni: «Capire, ma anche punire»

medolla 6 giorni fa

POVERTÀ ALIMENTARE: IL 56% DEGLI INDIGENTI NON RAGGIUNTO DAGLI AIUTI

medolla 7 giorni fa

CESVI: GUERRE E CLIMA AFFAMANO 645 MILIONI DI PERSONE NEL MONDO

Salta al contenuto