Connettiti con noi

Agenda

Torna il Wimby Fest a Caserta: tre giorni di mobilitazione, cultura e musica per il riscatto della Terra dei Fuochi 

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

Dall’11 al 13 settembre 2026, a Caserta torna il Wimby Fest. Nato nel 2023 dal movimento Stop Biocidio e da tante realtà e collettivi della Campania per dare voce e dignità alla Terra dei Fuochi, il festival si propone quest’anno come uno spazio di convergenza per tutte le realtà, i movimenti e i cittadini che non si rassegnano al saccheggio del territorio, ma che costruiscono ogni giorno un’alternativa dal basso.

La scelta del luogo di questa edizione ha un valore politico e simbolico straordinario. Il Wimby Fest si terrà infatti all’interno dell’ex Macrico, oggi Campo Laudato Sì’ (in Piazza IV Novembre). Un’area centrale per le storiche lotte ambientali della città, che dopo anni di mobilitazioni popolari si apre alla cittadinanza come spazio di condivisione. Attraverso questi tre giorni di festival, le reti territoriali e le organizzazioni che animano il Wimby vogliono riaffermare l’idea che il futuro del Macrico si scrive insieme, praticando la partecipazione e la rigenerazione collettiva.

Il programma riflette questa visione: ogni pomeriggio, a partire dalle ore 17:00, l’ex Macrico si animerà con attività, stand di artigiani, giochi per bambini, yoga e meditazione, proiezioni e laboratori a cura delle associazioni del territorio. Si proseguirà poi con i dibattiti e poi, ogni sera, ci saranno concerti di musica live che spazieranno tra diversi generi musicali.

Il cuore politico del Wimby Fest è rappresentato dai 3 dibattiti previsti. Venerdì si affronterà il tema del contrasto alla costruzione dei CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio), ribadendo il fermo no a queste strutture sia a Castel Volturno che altrove e preparando il terreno verso la manifestazione nazionale che si terrà ad ottobre a Castel Volturno. Sabato mattina il dibattito si sposterà temporaneamente presso la Biblioteca Diocesana per discutere dei Beni Comuni in movimento, analizzando le vertenze provinciali dall’ex Macrico al fiume Volturno, fino alla Reggia di Carditello. Nel pomeriggio di sabato, al Campo, si terrà un confronto centrale sulla giustizia ambientale e sociale oltre la sentenza CEDU del 2025 su Terra dei Fuochi, per continuare a tracciare percorsi di tutela del territorio. Il festival si concluderà domenica con un’ultima giornata di laboratori e musica.

Tutto attorno a noi ci comunica l’urgenza di invertire la rotta sul piano della tutela ambientale: i continui morti per tumore, le città che bruciano, le valli inondate dai ghiacciai che si sciolgono. Questo significa vite cancellate e territori devastati, ecco perché il risanamento dei territori può esistere solo insieme al rafforzamento delle nostre comunità, anteponendo la solidarietà all’emarginazione, il bene comune al profitto. Il Wimby partirà quindi anche da queste riflessioni, in una città come Caserta che negli ultimi anni ha visto 2 persone morire sotto i colpi della violenza e dell’abbandono più doloroso.

L’ingresso a tutte le iniziative, ai dibattiti e ai concerti è completamente gratuito. Il Wimby Fest non è solo un evento, ma un invito a fare rete, ad alzare la testa e a riprendersi gli spazi condivisi per scrivere un altro futuro possibile per la nostra terra.

Agenda

medolla 4 giorni fa

Campi Flegrei, la Regione stanzia 7 milioni per i Comuni colpiti dal sisma: no allo stato di emergenza

medolla 5 giorni fa

Carceri, la nuova legge sui detenuti tossicodipendenti copre solo il 2% degli aventi diritto: l’allarme del Garante

medolla 1 settimana fa

Gaza, EMERGENCY: «La situazione sanitaria continua ad aggravarsi»

medolla 1 settimana fa

SOCIAL MEDIA E MINORI, TELEFONO AZZURRO: «NON BASTA VIETARE. È LA TECNOLOGIA CHE DEVE ADATTARSI AI BAMBINI»

Salta al contenuto