Connettiti con noi

Multimedia

Tueff, un brigante contro gli incendi

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

NAPOLI – “Brigante pe’ ammore, brigante gente ‘e core”. Recita così un passaggio della canzone “Brigante pe’ ammore” di Federico Flugi, in arte Tueff, cantautore e rapper napoletano già finalista al premio Tenco. Una canzone che racconta la storia del brigantaggio in provincia di Napoli, di come quelle persone hanno contribuito a fare la storia d’Italia, rivoltata – a detta del cantante – al momento di essere messa nero su bianco nei libri di storia. Ma la canzone di Tueff si lega a doppio filo a quello che è accaduto lo scorso anno sul Vesuvio. Il rapper napoletano si è infatti presentato come volontario per domare gli incendi appiccati nel territorio dell’ente Parco nazionale del Vesuvio nei mesi di luglio ed agosto 2017. Dopo aver dato il proprio contributo nello spegnere le fiamme gli è stato raccontato da persone della zona che quell’area – che oggi fa parte del comune di Terzigno – era stata del brigante Pilone, quello che lui aveva raccontato nella canzone succitata. Un legame emotivo e simbolico che si è dunque rafforzato dopo aver conosciuto quella storia.

L’impegno di Tueff a favore dell’ambiente è stato riconosciuto dalla città di Terzigno. Il consiglio comunale della città vesuviana gli ha infatti concesso, qualche settimana fa, la cittadinanza onoraria. In occasione della cerimonia al rapper napoletano è stata consegnata una pergamena rappresentativa. A seguire il giovane rapper è intervenuto per raccontare l’esperienza della scorsa estate e ha poi assistito alla proiezione del video di “Brigante pe’ Ammore”.

di Ciro Oliviero

Agenda

medolla 3 giorni fa

Parco delle Emozioni, vestire gli alberi per non lasciare sole le persone. Ecco “Il filo delle emozioni”

medolla 3 giorni fa

Salma, compagna di scuola di Hind Rajab, consegna a Kaouther Ben Hania il Premio Pellegrini di Pace

Gravetti 4 giorni fa

Nuovi Ogm, l’Europa decide. L’appello: «Fermare la deregolamentazione»

medolla 5 giorni fa

Cpr, il muro dei diritti negati: da Napoli riparte la mobilitazione contro i centri di rimpatrio

Salta al contenuto