Connettiti con noi

News

La fortuna ? E’ cieca. Ecco la lotteria Braille

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

 
NAPOLI –  Anche quest’anno, è partita la lotteria Louis Braille.
Giunta alla sua seconda edizione, è una lotteria nazionale a scopo di beneficenza, organizzata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
La lotteria UICI è particolarmente importante perché è l’unica esistente nel Paese, oltre quella Italia del 6 gennaio: sono state eliminate, infatti, tutte le altre lotterie nazionali.
Nel 2015, come ha comunicato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sono stati istituiti e distribuiti ben 35 premi per un totale di 1.244.500 euro, grazie alla vendita di 990.160 biglietti, che hanno fruttato 2.970.480 euro.
Il primo premio, l’anno scorso come quest’anno, è di 500.000,00 euro. L’estrazione avverrà l’8 settembre.
Il costo del singolo biglietto è di 3 euro.
L’istituzione di eventuali altri premi, anche quest’anno sarà determinata dalle vendite dei biglietti, i quali possono essere acquistati in tabaccheria, nei centri autorizzati e alle sedi dell’UICI, delle quali, quella di Napoli si trova in Via S. Giuseppe dei Nudi 80.
L’anno scorso, oltre al primo premio furono distribuiti anche premi da 200.000, 100.000, 20.000 e 10.000 euro.
“Questo mezzo di finanziamento”, come ha affermato Mario Mirabile attuale presidente della sezione napoletana della Onlus, “ogni anno sarà destinato ad uno specifico settore della vita dei privi della vista, per agevolarne, sempre di più, l’inclusione e l’integrazione”.
Quest’anno la raccolta fondi sarà devoluta allo sport per non vedenti.

di Gianluca Fava

Agenda

Gravetti 11 ore fa

Il ricordo diventa solidarietà: una clinica pediatrica in Uganda per realizzare il sogno di Valeria LA STORIA

medolla 2 giorni fa

A Torre del Greco arrivano le casette del Book Crossing: i ragazzi delle scuole protagonisti del progetto

Gravetti 1 settimana fa

BIMBI COSMICI, A PONTICELLI UNA RETE EDUCATIVA CONTRO LA MARGINALITÀ

medolla 1 settimana fa

Oltre le mura del carcere: la sinergia tra Stato e Terzo Settore mette al centro il diritto alla cura

Salta al contenuto