Connettiti con noi

Agenda

Bartolo Longo diventa santo, Lino Zaccaria presenta “Contessa Carità” a Cimitile

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

In occasione della beatificazione di Bartolo Longo, l’autore Lino Zaccaria presenterà il libro “Contessa Carità”, in collaborazione con la Mondadori di Scafati. Il libro è pubblicato dalla Giannini Editore nella nota collana Sorsi.  L’appuntamento è fissato per giovedì 30 ottobre alle ore 19, presso la parrocchia San Felice in Pincis, vico G.Mautone, Cimitile. Dialogano con l’autore: il parroco don Giovanni De Riggi, il giornalista Nello Fontanella. Modera la giornalista Carmen Fusco. Letture a cura di Antonio Leccisi.

Marianna Farnararo De Fusco è la cofondatrice del Santuario di Pompei. A cento anni dalla sua morte, il pronipote Lino, ne ripercorre le vicende anche attraverso i ricordi di famiglia. La vita di quella che è stata una gigante della Chiesa è scandita da tutta una serie di iniziative caritatevoli, sempre al fianco di Caterina Volpicelli (poi divenuta Santa) e di Bartolo Longo, suo mentore e marito, che canonizzato il 19 ottobre scorso.

Lino Zaccaria, calabrese di nascita, napoletano d’adozione, giornalista professionista dal 1973, ha lavorato per oltre quarant’anni al “Mattino” di Napoli, da redattore capo. È stato poi vicedirettore di “La Discussione” e collabora ora con varie testate on-line. Esperto in diritto dell’informazione e della comunicazione, è stato consigliere nazionale dell’Ordine e presidente della Commissione Ricorsi, consigliere di amministrazione dell’Istituto di previdenza dei giornalisti (Inpgi). Ha pubblicato numerosi saggi e libri d’inchiesta, storica e contemporanea.

Agenda

medolla 10 ore fa

AI a scuola, l’Italia resta indietro: terzultima in Europa tra i giovani

Gravetti 1 giorno fa

Droghe sempre più potenti: ecco come la prevenzione riparte dai giovani

medolla 2 giorni fa

Gaza, un altro funerale di massa di bambini: sepolti in 106, 73 erano minori

medolla 2 giorni fa

“Nascere sicuri”: il report di EMERGENCY sulla maternità in Afghanistan

Salta al contenuto