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Spi-Cgil: “Nuovi poveri dopo la riforma delle pensioni”

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ROMA. “Lo avevamo detto e lo avevamo spiegato in tutti i modi possibili sin dall’inizio della storia: aumentare a tutto volume l’eta’ pensionabile non avrebbe risolto nulla, ancor meno il problema dei giovani”. A sottolinearlo, in un intervento sull”Unita’, e’ Carla Cantone, segretario generale dello Spi-Cgil.
I DATI. “Ora i dati Istat e fonti sociali ed economiche- sottolinea- scoprono i cosiddetti altarini e dicono la verita’ sui giovani disoccupati, sulla continua perdita di posti di lavoro e su una dannosa riforma delle pensioni che non ha aiutato ne’ la crescita, ne’ l’occupazione, ne’ la riduzione della precarieta’, ma ha solo alimentato nuovi ulteriori e disperati poveri. Hanno fatto tombola!” “Allora- avverte- il governo, almeno quello che verra’, deve tenere conto di tutto questo ponendo in cima alle priorita’ l’occupazione, le politiche industriali, la crescita, il sostegno allo stato sociale per produrre sviluppo e giustizia sociale. Non so se si chiama Patto per il lavoro o Patto per la crescita, so che di questo c’e’ urgente bisogno”.

di Mirko Dioneo

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