Connettiti con noi

Cronaca

Terra dei Fuochi, meno roghi ma resta l’allarme per le falde

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

Meno roghi di rifiuti, grazie al controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, dell’esercito e all’introduzione di nuove norme. Ma una preoccupazione crescente per l’inquinamento delle acque di falda, considerato uno dei fronti più delicati e meno visibili dell’emergenza ambientale in Campania.

È questo il quadro che emerge dalla relazione approvata dal Parlamento e realizzata dalla Commissione parlamentare sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Un lavoro corposo, di circa 400 pagine, frutto di tre anni di attività, sei missioni e 32 audizioni.

Il documento è stato presentato a Casal di Principe, in provincia di Caserta, nella sede di Casa Don Diana, bene confiscato alla criminalità organizzata e oggi luogo simbolo dell’impegno civile e antimafia. All’incontro hanno partecipato autorità civili ed ecclesiastiche, associazioni, cittadini e rappresentanti del territorio. Oltre 200 le persone presenti, che hanno ascoltato con attenzione e preoccupazione i dati illustrati dal presidente della Commissione, il deputato Iacopo Morrone, insieme ai relatori Gerolamo Cangiano e Carmela Auriemma.

Il dato positivo riguarda la diminuzione dei roghi di rifiuti, fenomeno che per anni ha segnato l’immagine e la vita quotidiana dei territori compresi tra le province di Napoli e Caserta. La presenza più capillare dello Stato e il rafforzamento degli strumenti normativi hanno contribuito a ridurre gli incendi e gli abbandoni più evidenti.

Ma la relazione apre con forza un altro capitolo: quello delle acque sotterranee. La contaminazione delle falde, infatti, rappresenta un problema più difficile da percepire rispetto ai rifiuti abbandonati o ai roghi, ma potenzialmente ancora più grave per la salute pubblica e per l’ambiente.

“Per la prima volta una Commissione di inchiesta si occupa delle acque di falda, e questo è fondamentale, perché abbiamo aperto un altro fronte di intervento”, ha sottolineato Carmela Auriemma, originaria di Acerra. Proprio ad Acerra, un recente studio dell’Università Federico II ha rilevato nelle acque di falda la presenza di tricloroetilene oltre i limiti di legge, un inquinante di origine industriale associato a diverse patologie tumorali. Nel Casertano, invece, a Villa Literno, sono state riscontrate alte concentrazioni di tetracloroetilene, sostanza considerata probabilmente cancerogena.

Secondo il presidente della Commissione, Iacopo Morrone, la questione non può essere affrontata limitandosi ai singoli comuni. “La contaminazione delle acque è un aspetto meno evidente dell’inquinamento del territorio, rispetto agli abbandoni di rifiuti, ma molto presente e più preoccupante, perché le acque circolano. Non è possibile occuparsi del problema dal punto di vista dei singoli territori, ma bisogna intervenire in modo complessivo, a livello regionale”.

La relazione, dunque, invita ad allargare lo sguardo oltre i 90 comuni delle province di Napoli e Caserta tradizionalmente ricompresi nella Terra dei Fuochi, chiedendo un approfondimento sull’intero territorio campano. L’inquinamento delle falde, proprio per la natura mobile delle acque sotterranee, richiede infatti monitoraggi estesi, coordinamento istituzionale e interventi di bonifica capaci di superare i confini amministrativi.

Resta centrale anche il tema dei traffici illeciti nel ciclo dei rifiuti. Su questo fronte, il relatore Gerolamo Cangiano ha evidenziato il perdurante coinvolgimento della camorra, con particolare riferimento al clan Zagaria, che continuerebbe a interessarsi al settore in maniera costante.

La fotografia consegnata dalla Commissione è quindi duplice: da un lato segnali incoraggianti sul contrasto ai roghi, dall’altro la necessità di non abbassare la guardia su una contaminazione più silenziosa, profonda e complessa. La Terra dei Fuochi non è più soltanto la terra dei fumi e degli incendi: oggi la vera sfida si sposta anche sotto la superficie, nelle falde acquifere, dove si misura una parte decisiva della tutela dell’ambiente, della salute e del futuro della Campania.

 

Agenda

Gravetti 2 giorni fa

Hiroshima germoglia a Napoli: negli Orti Botanici i semi sopravvissuti alla bomba atomica

Gravetti 3 giorni fa

«BASTA CON QUESTO CLIMA DI ODIO» Napoli in piazza per i diritti dei migranti

medolla 1 settimana fa

Parco delle Emozioni, vestire gli alberi per non lasciare sole le persone. Ecco “Il filo delle emozioni”

medolla 1 settimana fa

Salma, compagna di scuola di Hind Rajab, consegna a Kaouther Ben Hania il Premio Pellegrini di Pace

Salta al contenuto