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Inclusione sociale e autonomia personale per i disabili

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disabileNAPOLI- Si scrive “Vita indipenente” e si legge opportunità di decidere e di scegliere da chi farsi affiancare. E’ il progetto che porta la firma dell’Ambito sociale N23 e che è riservato a chi, pur vivendo una condizione di disabilità, è in grado di “intraprendere percorsi di studio, di lavoro, di partecipazione alla vita sociale della comunità locale, con riferimento sia al contesto domestico che al contesto di vita esterna”.  Per l’iniziativa, inizialmente della durata di un anno,  sono stati stanziati 96 mila euro: 76mila e 800 finanziati dal ministero del Welfare e 19mila e  200 dall’Ambito del quale fanno parte 14 Comuni dell’area nolana. La documentazione necessaria per poter accedere alla risorse è pubblicata sui siti dei Comuni interessati, a cominciare da quello di Nola, capofila dell’Ambito N23.   Sul portale le indicazioni sui criteri per la selezione dei beneficiari e le modalità operative. “Puntiamo sulla valorizzazione delle persone che – ha spiegato il presidente del coordinamento istituzionale Michele Cutolo – a prescindere dalla condizioni fisiche siano in grado di poter decidere come condurre la propria esistenza e da chi farsi affiancare nel percorso quotidiano delle attività svolte”.  “La persona con disabilità – è scritto, infatti, nel disciplinare del progetto – sceglie e assume direttamente, con regolari rapporti di lavoro il proprio assistente personale e ne concorda, con tutti gli attori coinvolti, mansioni, orari, retribuzione e percorsi decisi in sede di valutazione, e ne rendiconta,  la spesa sostenuta a questo titolo”.

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