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“Vacanze Romanes”: musica contro la discriminazione

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di Maresa Galli
NAPOLI. Si chiamano “’O Rom”, sono musicisti di origine rom e napoletana e il loro primo album si intitola ironicamente “Vacanze Romanes”, pubblicato da Terre in Moto, etichetta fondata dal Centro di Cultura Popolare di Antonio Acocella che da sempre promuove la musica etnica come elemento di ricchezza culturale e superamento di assurde barriere. Nel loro show-case gipsy “fore ‘a Fnac” i musicisti presentano perle del repertorio tradizionale di vari popoli: bosniaco, rumeno, rom, russo, greco-salentino. Sono suoni che approdano sulle rive del Mediterraneo, sono l’incontro tra culture figlie di diverse genti divise da secoli di storia ma unite da comuni radici.
LA BAND. Il gruppo è formato da Carmine D’Aniello (voce, bouzuki, tamburi a cornice), Carmine Guarracino (chitarre), Ilie Pipica (violino), Ion Tiţa e Doru Zamfir (fisarmonica), Ilie Zbanghiu (contrabbasso) e Amedeo Della Rocca (percussioni), da anni uniti per dimostrare attraverso la musica come insieme sia possibile creare un linguaggio ricco d’anima e sempre nuovo, coinvolgente nella fusione di stili:swing, gipsy e manouche. In comune le scale, la scansione ritmica, i melismi, diversi i modi di cantare, l’approccio. “A Napoli siamo una forte comunità e ci troviamo molto bene con i napoletani”, spiega Ion Tita. ‘O Rom porta avanti l’eredità musicale di Adnan Hozic, precursore di Bregovic e grande musicista balcanico. Carmine D’Aniello spiega che “romanes indica la lingua parlata da rom e sinti; abbiamo affrontato in modo sarcastico il tema degli stereotipi e dei luoghi comuni legati ai rom. Alcuni di essi vivono nei campi da oltre vent’anni non per scelta o perché amanti della vita da campeggio ma nella speranza di avere un’abitazione e una vita dignitose”. Stereotipi da abrogare perché l’impegno musicale, di ricerca, e soprattutto umano, di musicisti vicini per sensibilità e voglia di comunicare, in gioiosa sinergia, fa guardare al lontano/diverso con occhi nuovi. Per ricordarci che il busker spesso è un grande artista, uno zingaro è un uomo ricco di sapere desideroso di condividerlo.

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