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A Cercola il MaMeMiMò Park apre un Pit Stop UNICEF per le mamme
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Un posto dove fermarsi, senza fretta. Una poltrona, un fasciatoio ma soprattutto uno spazio pensato per accogliere le mamme con i loro bambini. È il nuovo “Pit Stop” UNICEF per l’allattamento che sarà inaugurato venerdì 16 ottobre alle 18 al MaMeMiMò Park, il ”parco sonoro” di Cercola.
L’iniziativa nasce sulla traccia di un percorso già avviato dal parco sonoro, che fin dalle prime settimane di apertura ha scelto di dedicare attenzione alle neomamme. Tra le prime attività gratuite, infatti, erano stati organizzati due appuntamenti settimanali pensati come momenti di ascolto e condivisione, per incontrarsi, raccontarsi e affrontare insieme i primi mesi delicatissimi della maternità. Da quell’esperienza ha poi preso forma oggi una nuova collaborazione con UNICEF Campania. Il Pit Stop sarà uno spazio gratuito a disposizione delle mamme che durante la loro permanenza al parco avranno bisogno di allattare o semplicemente di fermarsi con il proprio bambino. L’idea è quella di offrire un ambiente confortevole, all’interno del quale una mamma possa prendersi il proprio tempo, lontano dalla fretta e dalle aspettative, dalle pressioni esterne, perché anche l’allattamento può essere vissuto, talvolta, come una prova da superare o una prestazione da svolgere nel modo “giusto”. Il Pit Stop nasce invece per restituire valore alla dimensione più semplice di quel momento: stare, ascoltare i propri bisogni, prendersi cura del bambino.
L’inaugurazione sarà anche un’occasione di confronto aperta alle famiglie. Mamme, papà, nonni, amici ed esperti saranno invitati a condividere esperienze, emozioni e riflessioni sul tema dell’allattamento.
A prendere parte all’incontro saranno anche Annamaria Spigno e Tommaso Montini, insieme a UNICEF Campania.
Un nuovo tassello, dunque, nel percorso del MaMeMiMoòPark, che sceglie di affiancare alle attività del parco anche occasioni gratuite di ascolto e socialità, con particolare attenzione alle famiglie e ai primi mesi di vita dei bambini.
Il Pit Stop UNICEF vuole così diventare un punto di accoglienza concreto: uno spazio nel quale una mamma possa semplicemente fermarsi e sentirsi parte di una comunità.
«Si tratta di una nuova alleanza educativa – spiega Luciana Mazzone, referente del parco e del progetto – e siamo fieri del fatto che quella che sarà costruita non sarà solo una occasione per ritrovarsi, ma soprattutto un’occasione per creare una rete intorno a queste mamme. Una rete fatta di affetto e senso di comunità».
Nel corso dell’incontro di ottobre verranno poi presentate tutte le figure di riferimento del progetto e del parco che sempre più sta diventando un punto di riferimento per il territorio vesuviano.
di Nadia Labriola






