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Campi Flegrei, la Regione stanzia 7 milioni per i Comuni colpiti dal sisma: no allo stato di emergenza
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Il Consiglio regionale della Campania ha approvato nel pomeriggio di giovedì, nel corso della seduta monotematica sui campi flegrei, il rafforzamento dell’articolo 12 Decreto Legge n. 144 del 7 agosto 2026 in favore delle aree maggiormente colpite dal terremoto di magnitudo 4.7 del 31 luglio scorso. Il provvedimento prevede lo stanziamento di 7 milioni di euro, attinti dall’avanzo di amministrazione dell’assemblea legislativa campana, in favore dei Comuni rientranti nelle zone danneggiate dal sisma. A votare sì la maggioranza di centrosinistra che sostiene il governatore Roberto Fico. Contraria, invece, la minoranza di centrodestra che ha più volte chiesto che la Regione Campania attivasse le procedure per la dichiarazione dello stato di emergenza. Richiesta respinta dalla maggioranza dell’aula. La stessa richiesta era arrivata anche dagli attivisti del Comitato Emergenza dei Campi Flegrei scesi in strada con altre centinaia di cittadini per una fiaccolata nella serata di mercoledì.
Le parole del centrodestra
Secondo Gennaro Sangiuliano, capo dell’opposizione di centrodestra, «lo Stato di emergenza è lo strumento tecnico e normativo per fronteggiare le prime necessità: casa, ristori economici, sospensione dei mutui, sospensione del pagamento dei tributi. Il Governo nazionale è prontamente intervenuto con una serie di misure straordinarie per assistere la popolazione e gli Enti locali colpiti dal sisma, con anche un primo stanziamento di 100 milioni di euro».
Le parole di Roberto Fico
Dal canto suo Roberto Fico spiega così il no di Palazzo Santa Lucia allo stato di emergenza per i Campi Flegrei: «Noi vogliamo risolvere definitivamente il problema dei Campi Flegrei – le parole del presidente durante il suo intervento alla seduta monotematica – Significa sapere che sono un unicum nel nostro Paese e in Europa. Sappiamo che un’altra scossa purtroppo arriverà, quindi dobbiamo lavorare sull’abbattimento del rischio per le persone che hanno deciso di restare a vivere in quel territorio, decisione legittima. Ma questa condizione non è un’emergenza, è la normalità, quindi serve una legge di riferimento dello Stato che sia perenne. Non serve uno stato di emergenza che si apre e si chiude». Secondo Fico, oggi «viene riconosciuto finalmente da tutte le parti politiche che per i Campi Flegrei ci vuole una legge speciale. È una strada importante, poi abbiamo il decreto su cui lavoreremo in questi giorni. Noi siamo disposti a mettere tutto quello che possiamo mettere sui Campi Flegrei e dalla settimana prossima inizieranno nuovi provvedimenti di Giunta. Ma più lo facciamo in accordo con il Governo nazionale, più noi oggi abbiamo l’opportunità di fare un grande lavoro insieme per il futuro. Non abbiamo bisogno dello stato di emergenza: un ulteriore commissariamento potrebbe causare duplicazione di ruoli e funzioni».
Il ritorno di Piantedosi in città
A tal proposito Fico annuncia per lunedì 31 agosto il ritorno in città del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Il capo del Viminale sarà in Prefettura per «gli emendamenti sul decreto, quelli preparati dal territorio, dal Comune, dalla Regione, con una cabina di regia istituita dal prefetto che sta facendo un lavoro importante di coordinamento».
Il presidio della Rete Pozzuoli Esiste Ancora
Che la cittadinanza sia ancora oltremodo preoccupata per l’evoluzione della situazione dei Campi Flegrei lo dimostra il presidio nelle ore antecedenti l’inizio della seduta da parte degli aderenti Rete Pozzuoli Esiste Ancora. «Abbiamo dormito in tenda qui – le parole di Salvatore Buonanno che fa parte del gruppo di cittadini attivi – Chiediamo a tutti i consiglieri regionali di sottoscrivere le proposte che abbiamo fatto nascere attraverso le piazze di Pozzuoli e messe su carta dalla rete Pozzuoli esiste ancora. Siamo stanchi di parlare di stato di emergenza, siamo stanchi di parlare di legge speciale, vogliamo le soluzioni. Le vogliamo tutte e le vogliamo subito, basta». Tra le soluzioni prospettate dalla Rete: «Tetto per tutti gli sfollati, 100% dei fondi per la messa in sicurezza antisismica sul territorio, supporto ai lavoratori, supporto alle attività economiche e, soprattutto, trasparenza per tutti i fondi che gestisce il commissario perché sono soldi nostri e pretendiamo che questo possa essere utile a tutta la città, basta. Siamo stanchi, vogliamo le soluzioni, basta stato di emergenza, basta legge speciale».
I controlli dei vigili del fuoco
Stando all’ultimo bollettino fornito dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli nella zona dei Campi Flegrei nella mattinata di giovedì risultano 217 gli edifici sgomberati e 1101 unità abitative. Attualmente risultano impegnati 2 squadre di Modulo di Ricognizione dai Comandi della Regione Campania: 3 dal Comando dei Vigili del Fuoco di Napoli e una della Direzione regionale dei vigili del fuoco. Ad essi si aggiungono: una squadra di verificatori della Direzione della Campania impegnata per i beni culturali. Due mezzi speciali in supporto dei Morecs e un modulo per la comunicazione dell’emergenza.
di Antonio Sabbatino





