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La Porta Aperta di Acerra: un aiuto costante per tante famiglie FOTO
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Compie dieci anni di attività l’associazione La Porta Aperta di Acerra.
L’organizzazione esprime a pieno titolo tutti i valori del volontariato, della comunità e del mutuo aiuto.
Sono arrivati ormai a oltre 150 le unità familiari e un centinaio quelle di senzatetto che l’associazione aiuta tutti i mesi con alimenti, abbigliamento, articoli per l’igiene personale e molto altro grazie ad accordi, tra gli altri, col Banco Alimentare e la Diocesi di Napoli.
Da quando ha iniziato l’attività, Giuseppina Russo, per tutti Nunu’, la fondatrice e ora presidente dell’associazione, ha stretto accordi con tantissime aziende per forniture di migliaia di prodotti da distribuire ai meno abbienti: cibo, acqua, articoli monouso, prodotti per l’igiene, giocattoli, prodotti surgelabili. «Abbiamo creato una rete di aziende che semestralmente ci danno forniture che permettono a tutte le famiglie e i senzatetto di avere sempre prodotti diversi. Addirittura quando siamo in esubero organizziamo eventi on the road durante i quali distribuiamo anche a chi non è nel nostro circuito di solidarietà. Sono eventi una tantum che però ci permettono di impiegare tutte le donazioni e di farci conoscere presso nuove famiglie” afferma Nunù.
Le ultime due iniziative che hanno visto in prima linea La Porta Aperta assieme a realtà molto blasonate impegnate nel sociale hanno portato l’associazione acerrana fuori dal proprio comune.
Un’ iniziativa ha visto la collaborazione con il gruppo Lions del Castello Baronale di Marigliano presieduto da Vincenzo Parrella e la moglie Emilia Totaro, grazie al quale i volontari di La Porta Aperta hanno recuperato 9 bancali di latte in polvere (anticolica e indicati anche per gli intolleranti al lattosio) da donare a Operatori Sanitari nel Mondo ONG del Dottor Scatola che operano a Castel Volturno.
L’altra manifestazione invece è stata appena fatta nel comune di Carinaro, in provincia di Caserta, assieme al gruppo Rotary e ha fissato il focus sulla salute personale. Grazie alla presenza di medici specializzati, la popolazione ha potuto sottoporsi a mappature dei nei per prevenire neoplasie cutanee.
«Noi di La Porta Aperta non ci facciamo domande. Soprattutto chi non chiede, spesso ha bisogno di tutto e le nostre braccia se possono dare una mano sono sempre pronte. Braccia che scaricano enormi quantità di prodotti e braccia che consegnano questi doni a chi ne ha bisogno» conclude la presidentessa, che dal primo giorno, in prima linea, gestisce e anima il progetto portandolo avanti, assieme alle altre persone coinvolte, senza risparmiarsi.
I riferimenti social dell’associazione sono https://www.facebook.com/laportaapertaacerra
La loro mail è laportaapertaacerra@libero.it
di Emanuela Nicoloro






